Contro la depressione autunnale? accendi la SAD Lights

È vero che siamo considerati gli ‘Abitanti del Paese del Sole’, ma è pur sempre effettivo che anche noi italiani spesso soffriamo dei Disturbi Affettivi Stagionali, specie nelle settimane che precorrono l’arrivo ufficiale dell’inverno. Lo stress e la frenesia del quotidiano non hanno certo giovato a tenerci alla larga da questa sorta di depressione stagionale…

In buona sostanza gli inglesi hanno incluso una serie di sintomi sotto l’acronimo SAD. Alcuni di questi possono presentarsi con frequenza: sbadigli frequenti, sonnolenza, mancanza di motivazione, apatia e, in alcuni casi, aumento di peso derivato da un eccessivo consumo di zuccheri. E questi sono soltanto i più comuni.

Ognuno di noi, in maniera più o meno accentuata, può soffrire dei Disturbi Affettivi di Stagione, essendo tutti mammiferi condizionati dall’habitat e dai mutati ritmi naturali.

Ma come fronteggiare gli sconfortanti effetti del grigiore stagionale e delle giornate sempre più brevi?

Innanzitutto una delle soluzioni potrebbe essere l’uso di lampade comunemente usate dalle popolazioni del Nord Europa durante le lunghe e buie settimane invernali.

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La medicina ha scoperto che si deve aumentare il livello di serotonina nel cervello per poter alleviare la ‘pesantezza’ psicofisica. Un autentico antidepressivo, un toccasana portatile da almeno 2000 lux per chi è irritato in questi momenti.

Per far ciò si suggerisce di dormire il più a lungo possibile e di continuare a praticare la nostra attività fisica preferita, a costo di doverci scontrare con la pigrizia autunnale.

Se questi suggerimenti non dovessero essere sufficienti, allora vi invitiamo a dotarvi di una lampada speciale in grado di simulare la luce dell’alba e fonte della cromoterapia. Se ne trovano moltissimi modelli: tascabili, da scrivania e anche regolabili con le app. L’ultima novità permette ad alcune di queste di preimpostare gli intervalli di luce desiderati nel corso dell’intera giornata.

La grande differenza con le lampade canoniche è il fatto che da esse si irradia una luce colorata soft e rilassante, ogni volta che lo vogliamo. Infatti, nei modelli più accessoriati si può scegliere il colore preferito tra una vasta gamma, variabile a seconda del nostro mood del momento.

È persino possibile ricreare l’effetto dell’alba e delle diverse cromie anche applicando lampadine smart sulle fonte luminose delle nostre case.

Molti di questi consigli si possono trovare curiosando l’aggiornatissima piattaforma SAD.org.uk, nata con l’intento di aiutare i malati cronici di SAD. Dal sito si evince che è meglio utilizzare le apposite SAD Lights la mattina presto sino al primo pomeriggio, dato che in seguito rischieremmo di alterare il corso del nostro fabbisogno di ore di sonno.

Le SAD Lights, meglio del Prozac?

L’esperimento condotto in Canada su un campione di 122 pazienti ha dimostrato quanto la terapia della luce faccia bene al nostro organismo nei momenti più difficili, non soltanto in occasione dei cambi di stagione. Alcuni dei volontari interessati hanno ricevuto una pillola di Prozac, mentre l’altra metà del gruppo ha assunto solamente un’innocua pastiglia placebo.

Nel frattempo tutti sono stati invitati a fare uso frequente delle lampade e, al termine del percorso di otto settimane, si è registrato che solo il 30% dei pazienti che avevano assunto il Prozac stava migliorando, mentre il restante 70% aveva avuto giovamento.

Secondo recenti studi si è scoperto quanto beneficio possa portare la luce a chi soffre di depressione. Si è chiarito che le SAD Lights possono giovare anche a chi non soffre di SAD e di malanni stagionali, in quanto riduce l’ormone dello stress, il cortisolo. Notevole, non trovate? Il tutto passando qualche ora davanti ad una lampada!

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È ulteriormente curioso scoprire come i diversi popoli si siano adattati alle difficoltà del luogo, stando al passo con i tempi. In Inghilterra e in Svezia si sono installate le SAD Lights nelle scuole ed alcune di loro illuminano anche le pensiline degli autobus sulla strada, una sorta di terapia indiretta della luce.

In genere servono almeno quattro settimane prima di diventare remissivi alla cura, ma i risultati sono evidenti e duraturi.

E così, se il sole non brilla più alto nel cielo poco importa perché ora siamo in grado di conservarlo nelle nostre lampade di altissimo design.

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