Campeggio e bivacco libero in Italia

In molti da sempre sognano di dormire all’aperto sotto il cielo stellato per rilassarsi nella natura. Le opportunità di campeggio e bivacco libero in Italia sono molte. Scopri come è regolamentata questa attività nei vari Comuni e Parchi Naturali nelle regioni italiane.

Le differenze tra campeggio e bivacco libero

Il bivacco è una sosta all’aperto, di breve durata e per lo più notturna, per ritrovare ristoro e rilassarsi mentre si sta percorrendo un lungo percorso in natura, anche in gruppo. Infatti, il bivacco è famoso nell’alpinismo, dove si pratica montando una tenda, in una grotta naturale, al riparo dalla caduta di pietre, dall’acqua e dal vento o in una struttura incustodita, un rifugio a uso degli alpinisti dove possono pernottare. Invece, il campeggio, o camping, è un’area attrezzata in cui possono essere piantate tende o sistemate roulotte che rendono agevole il soggiorno temporaneo dei campeggiatori.

Quindi, se la sosta è semplicemente notturna, con tenda montata dal tramonto all’alba, si parla di bivacco notturno. Ciò permette di eludere le stringenti regole comunali sulle modalità di campeggio e di evitare eventuali problemi se sottoposti ai controlli della forestale.

Campeggio e bivacco libero in Italia

Campeggio e bivacco libero in Italia – Unsplash foto di namrata shah

I Regolamenti regionali che disciplinano questa attività

Scegliere di trascorrere le proprie vacanze in campeggio in questo particolare periodo può rivelarsi la scelta ideale! Gli ampi spazi, il contatto con la natura e l’aria aperta, permettono di vivere una vacanza sicura senza rinunciare a sole, relax e divertimento! Ecco le linee guida che regolamentano il campeggio e il bivacco nelle varie regioni italiane con tutte le indicazioni utili per assicurare un soggiorno sereno e senza rischi.

Abruzzo

In Abruzzo si può campeggiare solo nei Comuni che hanno individuato e attrezzato apposite aree di sosta, al di fuori delle quali non è consentita alcuna forma di campeggio. In tali aree attrezzate, le piazzole non devono superare le 25 unità e non vi si può sostare per più di 5 giorni.

Basilicata

In Basilicata è previsto il campeggio libero temporaneo. Tuttavia, è necessario fare richiesta scritta al Comune in cui si intende soggiornare specificando il periodo, il numero di partecipanti, la zona, la tipologia di allestimento e la cartografia della zona in cui avete intenzione di pernottare.

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Calabria

Non viene specificato nulla in materia di campeggio libero. L’unica cosa che bisogna fare è una richiesta specifica al Comune in cui si vuole pernottare, per mettere al corrente le forze dell’ordine della propria presenza sul territorio.

Campania

La Campania si limita a disciplinare le strutture ricettive all’aperto. Come i complessi allestiti da associazioni senza scopo di lucro e con finalità ricreative, culturali, sociali, religiose, riservati ad ospitare esclusivamente i propri associati.

Emilia-Romagna

La legge Regionale n. 16 del 2014 all’ Art. 41 vieta il campeggio libero. Tale articolo inoltre afferma che: “il Comune può autorizzare per la durata massima di quindici giorni su aree pubbliche o private, anche non aventi tutti i requisiti previsti dalla presente legge, soste di singoli e campeggi mobili organizzati da enti, associazioni ed organizzazioni operanti per scopi sociali, culturali e sportivi, a condizione che siano garantiti servizi generali indispensabili per il rispetto di norme igienico-sanitarie, per la salvaguardia della pubblica salute e della pubblica incolumità e della tutela dell’ambiente. L’autorizzazione può essere sottoposta a specifiche condizioni.”

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Friuli Venezia-Giulia

In questa Regione vige il divieto assoluto di campeggio libero!

Lazio

La Legge Regionale della Regione Lazio 03 maggio 1985, n. 59 all’articolo 5 stabilisce: “Il sindaco, accertata l’esistenza dei requisiti minimi di carattere igienico – sanitario di sicurezza e di tutela dell’ambiente, può autorizzare al singolo utente il campeggio libero ed isolato su zone determinate e per periodi limitati comunque non superiore ai quindici giorni”.

Liguria

Per quanto riguarda la Liguria, il legislatore non sancisce nulla sul campeggio libero, né nel senso di autorizzare né in senso di divieto. Inoltre, la Legge regionale, afferma che i bivacchi sono consentiti in apposite aree. In ogni caso è preferibile contattare l’Ente pubblico più vicino al cittadino per la risoluzioni di dubbi e la richiesta di informazioni.

Lombardia

Per la Lombardia valgono le stesse regole della Liguria.

Marche

In questa Regione è previsto il bivacco libero. In ogni caso è necessaria una richiesta di autorizzazione al Comune in cui si intende pernottare.

Campeggio e bivacco libero in Italia

Campeggio e bivacco libero in Italia – Unsplash foto di taylor vick

Molise

Per quanto riguarda il Molise sono presenti due articoli della Legge regionale n. 5 del 2001 che regolano questa attività.

Art.11 – Insediamenti occasionali: le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano nel caso di insediamento occasionale di tende o di altri mezzi di soggiorno mobile per la durata di giorni 10.

Art.12 – Autorizzazione per campeggi temporanei: il Comune può consentire in aree pubbliche o private, dove siano assicurati i servizi generali indispensabili per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la salvaguardia della salute e dell’ambiente, campeggi della durata massima di 60 giorni. Il Comune determina i criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui al presente articolo.

Piemonte

In questa Regione si può campeggiare, lontani da aree di campeggio autorizzato, non oltre due giorni. Inoltre, bisogna inviare una comunicazione al Sindaco del Comune interessato 24 ore prima della sosta, specificando il periodo, il numero di partecipanti, la zona, il tipo di allestimento e la zona dove s’intende bivaccare,

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Puglia

Dopo espressa richiesta spetta al Comune consentire il campeggio libero. Deve essere isolato e disposto su apposite aree demaniali con i requisiti igienico-sanitari necessari.

Sardegna

Con Ordinanza Regionale del 13/06/2014 la Regione Sardegna ha stabilito all’art. 3 lettera D il divieto di occupazione del suolo riguardante le attività esercitabili sul demanio marittimo (come ad esempio spiagge) per Camper, Caravan e tende al di fuori delle aree appositamente previste e/o i campeggi autorizzati.

Sicilia

Nelle aree con permanenza libera essa è consentita per un periodo massimo di 24 ore consecutive.

Toscana

Per quanto riguarda la Toscana, il legislatore non sancisce nulla sul campeggio libero, né nel senso di autorizzare né in senso di divieto. La Legge regionale, inoltre afferma che i bivacchi sono consentiti nelle apposite aree. Comunque, è preferibile contattare i comuni di riferimento per più chiarezza a riguardo.

Campeggio e bivacco libero in Italia

Campeggio e bivacco libero in Italia – Unsplash foto di blake wisz

Trentino-Alto Adige

In Trentino-Alto Adige sono vietate le soste con le tende se si è vicino ad agriturismi, alberghi e strutture ricettive che ospitano i turisti. Il campeggio libero è ammesso solo in due casi: se il bivacco che non supera le 24 ore o nel caso di insediamenti destinati ad ospitalità occasionale e gratuita concessa dal proprietario o dal possessore dell’area posta in stretta vicinanza alla sua casa.

Umbria

In Umbria si prevede una regolamentazione limitata ai Parchi Naturali per quanto concerne il campeggio libero. Ciascun Parco detiene un proprio regolamento che prevede la compilazione di specifici moduli al fine di richiedere l’autorizzazione per una sosta temporanea nei Comuni di riferimento.

Valle D’Aosta

Il campeggio libero in Valle d’Aosta è consentito solo al di sopra dei 2.500 metri di altitudine, dal tramonto all’alba. Il bivacco in tenda è sempre vietato vicino ai rifugi e in tutta l’area protetta del Parco nazionale Gran Paradiso.

Veneto

La Legge Regionale n. 40 del 1984 all’art.12 prevede il divieto assoluto di campeggio al di fuori delle aree attrezzate.

A causa della complessità burocratica che regola questa attività, è bene che gli appassionati di trekking, per non incorrere in multe salate, optino di pernottare non più di una notte in un posto. Infatti, è camminare piuttosto che campeggiare nello stesso posto per più giorni.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia, il trasporto aereo produce l’1,4% delle emissioni mondiali di CO2 ed è destinato a crescere. Inoltre, secondo l’associazione internazionale dei trasporti aerei, un aereo emette 360 tonnellate di CO2 in 600 minuti sulla tratta Roma – New York, 42 tonnellate di CO2 nei 70 minuti di un semplice Roma – Venezia. E il costo medio per la neutralizzazione di emissioni di gas serra, secondo le stime di AzzeroCo2, è di circa 25 euro per tonnellata di anidride carbonica. Per questo è preferibile scegliere di spostarsi a piedi o in treno.
  • Campeggi e villaggi rientrano tra le strutture che possono accettare il bonus vacanze previsto nel Decreto Rilancio, al fine di promuovere ed aiutare il settore del turismo, gravemente colpito dall’emergenza Covid-19.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.