Tutti con Greta, tutti contro Greta: l’ultima parola alla Scienza

Questo lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti,
ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. 
Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro,
potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli. 
Perché riescono a cambiare le cose. Perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli,
noi ne vediamo il genio. P
erché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare
di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero. – Steve Jobs

 

È online una illuminante recensione del libro “La nostra casa è in fiamme” dal titolo  “La scienza dietro Greta Thunberg del dott. Guido Nigrelli, ricercatore del CNR-IRPI e divulgatore scientifico. Parliamo ovviamente della celebre autobiografia della adolescente attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico. Nota per le sue manifestazioni regolari tenute davanti al Riksdag a Stoccolma, in Svezia, con lo slogan Skolstrejk för klimatet («sciopero scolastico per il clima») .Greta Thunberg - libro

Abbiamo intervistato questa mattina  il dott. Nigrelli, che studia da anni le relazioni tra clima e processi morfodinamici in ambiente alpino chiedendogli di  commentare il libro di Greta Thunberg in un ottica prevalentemente divulgativo e scientifica. 

Davvero siamo in piena emergenza climatica come dice la giovane Greta?

Si, siamo davvero in piena emergenza climatica.

Ma non lo siamo a causa dei cambiamenti climatici. Durante gli ultimi 8000 anni vi è stata una chiara alternanza di periodi caldi e periodi freddi e questa alternanza ha condizionando la vita di intere popolazioni, favorendo l’espansione o la scomparsa di intere civiltà. Nulla di nuovo quindi. A conferma di questo vi sono molti dati e molte pubblicazioni di riferimento.

Siamo davvero in piena emergenza climatica perché, dal 1950 circa e per la prima volta sulla Terra, l’uomo con le sue attività e soprattutto con le sue emissioni in atmosfera è stato in grado di modificare il clima e l’ambiente, accelerando alcuni processi già in corso. Dal 1950 in avanti si può dire che siamo entrati in una nuova era: l’Antropocene.

Antropocene = grande accelerazione. Questa è la novità.

Questa incontrollata accelerazione ci sta portando verso un punto di non ritorno, nessun falso allarmismo: o ci sbrighiamo, cambiamo radicalmente i nostri stili di vita e abbassiamo le emissioni antropogeniche in atmosfera (e non solo in atmosfera), oppure in un tempo non molto lontano, le condizioni di vita per l’uomo su questo pianeta potrebbero non essere più così scontate.

Dal punto di vista scientifico ha trovato il libro  attendibile? 

Si, il libro è attendibile perché i fatti e i dati che vengono più volte riportati provengono da fonti attendibili, ad esempio dai report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, dalla documentazione prodotta a seguito dell’Accordo di Parigi sul clima del 2015 e da diversi autorevoli scienziati.

Perché secondo lei c’è molto scetticismo nei confronti di Greta e verso lo stesso problema climatico? 

Lo scetticismo verso Greta c’è perché si pensa che una ragazza di 16 anni non possa avere la giusta sensibilità e le giuste competenze sull’argomento. Io direi niente di più sbagliato.

Greta, forse proprio per la sindrome di cui è affetta, vede le cose come molti di noi non vedono, affronta i problemi senza condizionamenti e questo è un grosso vantaggio: per Greta esiste il bianco e il nero per tutto quello che fa e pensa, non esistono approcci a “scale di grigi”. Ancora una volta la diversità si dimostra essere un valore aggiunto e non un elemento penalizzante.

Lo scetticismo sul cambiamento climatico secondo me esiste per due motivi: il primo è la scarsa e non corretta informazione sull’argomento; il secondo è la volontà da parte di molti “potenti” di mantenere stili di vita consumistici basati su risorse non rinnovabili come ad esempio i combustibili fossili.

Consiglierebbe il libro? A chi e perché?  

Consiglio il libro prima di tutto ai decisori politici, affinché possano comprendere la giusta dimensione del problema, possano individuare finalmente la giusta strada da seguire e possano riflettere sugli scarsi risultati sino ad ora ottenuti.

Consiglio il libro agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, affinché possano comprendere la reale entità del problema “cambiamento climatico” e possano sensibilizzare le generazioni future verso sistemi di crescita e di sviluppo più sostenibili e più rispettosi dell’ambiente.

Consiglio il libro a tutti i genitori, perché la storia della famiglia Ernman-Thunberg merita di essere conosciuta, apprezzata e presa come esempio per le tante battaglie piccole e grandi che la vita ogni giorno ci presenta.

Per approfondire l’argomento?

Ecco i riferimenti (siti e libri)  consigliabili come approfondimento:

European Environment Agency (2017) – Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2016 EEA Report No 1/2017

Fagan B. (2005) – La lunga estate. Come le dinamiche climatiche hanno influenzato la civilizzazione. Codice Edizioni (una mia recensione qui).

Intergovernmental Panel on Climate Change (2014) – Synthesis Report

Steffen W. et al. (2015) – The trajectory of the Anthropocene: The Great Acceleration. The Anthropocene Review, 2 (1)

Tempo atmosferico e clima: c’è una bella differenza!

 

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Written by

Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.