The Line: la città verticale in costruzione nel deserto dell’Arabia Saudita

Cinque giorni fa sono stati inaugurati i lavori per costruire The Line: la città sostenibile alta 500 metri che si espanderà per 170 Km in Arabia Saudita nel Golfo di Aqaba e potrà ospitare 9 milioni di persone

I lavori per la realizzazione di The Line, la città utopica del futuro messa a punto da NEOM, la società di proprietà del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, sono appena iniziati. Le prime immagini del cantiere, riprese con un drone, sono state già diffuse sulla rivista Dezeen.

The Line: la città del futuro

Una volta completata The Line ospiterà 9 milioni di persone in un’unica grande struttura costruita su un’area di 34 chilometri quadrati. In particolare questa sarà larga 200 metri, lunga 170 chilometri e alta 500 metri. In pratica, The Line coprirà la distanza che c’è tra Milano e Modena, ma all’interno della città non sarà possibile utilizzare l’automobile. Ci si potrà spostare a piedi o con il treno ultra-veloce che verrà costruito sottoterra che collega la città da un capo all’altro in 20 minuti.

Arabia saudita

The Line la città verticale – pexels lara jameson

La città utopica messa a punto da NEOM

I sostenitori del progetto NEOM aspirano ad una di quelle città che si vede nei film di fantascienza, come la società creata alla fine del film di Transcendence. Un luogo innovativo, liberale, creativo e fondato sulla tecnologia per essere d’esempio e di ispirazione. Una comunità urbana senza strade, automobili, emissioni e rifiuti che funzionerà al 100% con energia rinnovabile. Infatti, nell’innovativa città de futuro sarà data importanza alla salute e al benessere dei cittadini, prioritaria rispetto ai trasporti e alle infrastrutture.

Edificio

The Line la città verticale – pexels miguel

La conformazione dell’innovativa città del futuro

The Line sarà composta da due edifici a specchio. Questi si svilupperanno paralleli dal Golfo di Aqaba fino alle pianure del deserto passando da un complesso che ospita il governo dell’Arabia Saudita. Se il progetto venisse ultimato non avrebbe eguali al mondo. Una vera e propria sfida che vede la scadenza per la realizzazione nel 2030.

The Line

The Line la città verticale – pexels barnabas davoti

Le fonti energetiche sostenibili

The Line utilizzerà solo fonti energetiche sostenibili, combinando l’energia solare, eolica e a idrogeno. Invece, l’acqua sarà prodotta tramite un processo di desalinizzazione avanzata. Questo prevede anche il riciclo dei sali, di solito scaricati in mare, utilizzati per altri scopi. Pertanto, l’acqua oltre ad essere di provenienza sostenibile è caratterizzata da un processo alimentato da fonti di energia rinnovabile.

Per quanto riguarda il sostentamento alimentare degli abitanti il progetto prevede un’agricoltura verticale integrata in alcune zone degli edifici. In più sarà costruito anche uno stadio sportivo e un porticciolo, sotto uno degli archi che caratterizzano The Line, per l’uscita in mare con gli yacht.

L’obiettivo ultimo della città e della società NEOM, oltre a quello di attrarre investimenti stranieri e creare nuovi posti di lavoro, è quello di eguagliare con un’impresa faraonica l’importanza, il valore e il prestigio che ebbero le Piramidi nell’antico Egitto.

The Line Deserto

The Line la città verticale – pexels abdul ali

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La città fa parte di una serie di progetti di NEOM, una società voluta dal principe Mohammed bin Salman per far uscire il suo regno dalla dipendenza dal petrolio e interamente controllata dal Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita costituito nel 2019 con un capitale di 500 miliardi di dollari.

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Scritto da

Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.