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Stonehenge diventa arancione

Stonehenge diventa arancione: perché gli attivisti di Just Stop Oil hanno protestato?

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Il 19 giugno 2024, Stonehenge, il monumento preistorico situato nel Regno Unito, ha visto le sue antiche pietre colorarsi di arancione. Questo inaspettato evento è stato orchestrato dagli attivisti di Just Stop Oil, un’organizzazione ambientalista, come parte di una protesta climatica innovativa e visivamente impattante. Con il motto “È il tempo di un’azione megalitica!”, gli attivisti hanno attirato l’attenzione globale, sollevando importanti domande sui cambiamenti climatici e sull’uso dei combustibili fossili.

Stonehenge diventa arancione: cosa si nasconde dietro questo gesto simbolico?

Nel pomeriggio del 19 giugno, Just Stop Oil ha intrapreso una singolare protesta contro l’uso dei combustibili fossili, colorando di arancione le pietre di Stonehenge. Utilizzando un composto a base di amido di mais, gli attivisti hanno lanciato la sostanza sulle pietre iconiche del sito. Questa azione è avvenuta alla vigilia del solstizio d’estate, il 20 giugno, un giorno in cui migliaia di persone si recano a Stonehenge per celebrare l’evento astronomico e spirituale.

Il colore arancione è stato scelto per il suo impatto visivo e simbolico. L’arancione è spesso associato all’energia e alla determinazione, rispecchiando l’urgenza con cui gli attivisti di Just Stop Oil vogliono affrontare la questione dei combustibili fossili. Il messaggio principale dell’azione è chiaro: è necessario un cambiamento radicale nelle politiche energetiche per evitare le devastazioni causate dal cambiamento climatico.

Stonehenge diventa arancione: le richieste di Just Stop Oil

Gli attivisti di Just Stop Oil hanno utilizzato l’azione a Stonehenge per sottolineare la loro richiesta di un trattato giuridicamente vincolante che preveda l’eliminazione graduale dei combustibili fossili entro il 2030. Nonostante il recente impegno del Partito Laburista britannico a bloccare le future licenze per l’estrazione di petrolio e gas, gli attivisti ritengono che queste misure non siano sufficienti.

Un portavoce di Just Stop Oil ha dichiarato: “Il governo britannico in attesa si è impegnato a mettere in atto la richiesta originaria di Just Stop Oil di ‘no a nuovo petrolio e gas’. Tuttavia, sappiamo tutti che questo non è sufficiente. Continuare a bruciare carbone, petrolio e gas provocherà la morte di milioni di persone. Dobbiamo unirci per difendere l’umanità o rischiamo tutto.”

Just Stop Oil non agisce solo nel Regno Unito. Gli attivisti hanno annunciato che se i governi non adotteranno misure significative per fermare l’uso dei combustibili fossili, quest’estate saranno supportati da cittadini e attivisti di altri paesi, tra cui Austria, Canada, Norvegia, Paesi Bassi e Svizzera. La loro missione è chiara: unire le comunità globali nella lotta per la giustizia climatica.

Il contesto storico e culturale di Stonehenge: un simbolo del solstizio

Stonehenge è una delle strutture megalitiche più famose al mondo, costruita tra il 3000 e il 2000 a.C. Questo cerchio di pietre è strettamente legato al solstizio d’estate, quando il sole sorge allineato con le pietre principali del sito. Ogni anno, migliaia di persone si riuniscono a Stonehenge per celebrare questo evento, che ha una profonda risonanza culturale e spirituale.

Scegliere Stonehenge per una protesta non è stato un caso. La sua importanza come simbolo di continuità e connessione con il passato ha amplificato il messaggio degli attivisti. Come riportato nel comunicato di Just Stop Oil, “I cerchi di pietre si trovano in ogni parte d’Europa e dimostrano come abbiamo sempre cooperato attraverso vaste distanze: noi stiamo costruendo su questa eredità.”

Stonehenge diventa arancione
Pixabay

La reazione delle autorità e la condanna del Primo Ministro

La risposta del primo ministro britannico, Rishi Sunak, non si è fatta attendere. In un post sui social media, ha definito l’azione di Just Stop Oil una “disgrazia.” Questo commento riflette la tensione crescente tra il governo britannico e gli attivisti ambientali, che chiedono azioni più decisive e immediate contro il cambiamento climatico.

La colorazione di un sito storico come Stonehenge solleva anche questioni legali e di conservazione. Sebbene l’amido di mais utilizzato sia presumibilmente non dannoso, la protesta ha comunque scatenato un dibattito sulla protezione dei beni culturali e sull’uso di tali luoghi per manifestazioni pubbliche.

L’impatto della protesta

L’azione a Stonehenge ha certamente catturato l’attenzione del pubblico e dei media, amplificando il messaggio di Just Stop Oil. Questa protesta visivamente sorprendente ha portato una questione complessa come quella dei combustibili fossili e del cambiamento climatico sotto i riflettori globali, stimolando il dibattito e la riflessione.

La protesta a Stonehenge serve anche come appello alla mobilitazione. Gli attivisti stanno cercando di ispirare azioni simili in tutto il mondo, incoraggiando le persone a unirsi nella lotta per un futuro sostenibile. Come dichiarato nel comunicato, “Dobbiamo unirci per difendere l’umanità o rischiamo tutto.”

La colorazione delle pietre di Stonehenge da parte degli attivisti di Just Stop Oil è un esempio potente di come le azioni simboliche possano influenzare il discorso pubblico sui temi ambientali. Questa protesta non solo ha evidenziato la necessità urgente di politiche più severe contro l’uso dei combustibili fossili, ma ha anche mostrato il potere della mobilitazione civile nel promuovere il cambiamento. Mentre le autorità si interrogano sulle implicazioni legali e di conservazione, il messaggio degli attivisti risuona chiaramente: è tempo di un’azione decisiva per proteggere il nostro pianeta.

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