Smart working: il suo effetto sulla mente

A causa dell’emergenza sanitaria in corso sentiamo parlare sempre più spesso di smart working. Sono migliaia, infatti, gli italiani che oggi stanno rivoluzionando il loro modo di lavorare. Ma queste nuove modalità che effetti hanno sulla mente umana e sul suo benessere?

Cosa si intende per smart working?

Con il termine “smart working” si intende, letteralmente, “lavoro intelligente”. Grazie a questa nuova realtà i lavoratori possono sentirsi liberi da vincoli orari e da luoghi prestabiliti. Infatti, ognuno è libero di lavorare quando e dove vuole, anche grazie a tutti gli strumenti tecnologici che oggi abbiamo a disposizione.

Lo Smart Working può salvare il mondo

I pro di questa nuova realtà lavorativa

Molti si domandano se queste modalità abbiano degli effetti positivi sulla mente umana. La riposta è sì. Infatti è provato che lo smart working diminuisce lo stress causato dai ritmi frenetici delle giornate e dagli spostamenti, che prima avvenivano quotidianamente. Questi ultimi potevano portare stanchezza sia di tipo fisico che mentale, causando nei lavoratori  difficoltà di concentrazione. Inoltre, questa nuova realtà consente di poter organizzare con maggiore libertà le proprie giornate. I lavoratori, dunque, sono liberi da ogni tipo di orario e possono dedicare del tempo ad altre attività. Ciò porta in essi un aumento del tono dell’umore.

smart working

Immagine di Shutterstock

Smart working: i suoi contro.

Esistono, però, anche dei contro all’interno di questa realtà.

  • A causa dello smart working si abbandonano gli uffici e le sedi di lavoro. Questo comporta una perdita dei contatti con i colleghi e comunicazione e collaborazione con essi diventano difficili a causa della distanza.
  • Il lavoro effettuato da casa sarà svolto in maniera molto più individuale e nelle difficoltà sarà complicato ricevere supporto da parte dei collaboratori. Questo può portare ad un forte senso di smarrimento e ad una mancanza delle relazioni interpersonali.
  • Con queste modalità diventa molto complicato separare la vita lavorativa da quella che si svolge all’interno delle mura domestiche. A causa delle distrazioni la mente non riesce a concentrarsi e portare a termine gli obiettivi prefissati risulta molto più complesso.

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Come lavorare in smart working in maniera ottimale

Questo lavoro smart sembra essere l’impiego del futuro e molti italiani hanno dichiarato di voler continuare con queste modalità. Per questo è importante capire come svolgere l’attività lavorativa a distanza in maniera ottimale. Per iniziare è necessario organizzare le giornate con ordine, ritagliando del tempo da dedicare esclusivamente al lavoro. E’ importante separare la vita lavorativa da quella privata, trovando, se possibile, all’interno dell’abitazione un luogo dove si può lavorare senza distrazioni di vario tipo. E’ bene, infine, cercare di comunicare con i colleghi, anche se distanti, il più possibile per non perdere contatti sociali, ma soprattutto, mantenere vivo il rapporto lavorativo.

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Dal 2013 al 2019 il numero di lavoratori in smart working è quadruplicato.
  • Il numero di imprese italiane che hanno adottato la modalità di lavoro a distanza, dall’emergenza sanitaria, è passata dal 15 per cento del 2019 al 77 per cento.

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Dottoressa in Scienze dell'Educazione e della Formazione