1 dicembre 1955. Rosa Parks rimase seduta: e cambiò la storia

Un gesto che venne giudicato sprezzante, spregiudicato e contro la legge. Sua unica colpa, rimanere seduta su un autobus. Lei donna, nera, “colpevole” di non cedere il posto a  un bianco. Era il  1° dicembre 1955. Luogo: Stati Uniti. 

 

Rosa Parks – Foto Public Domain

Siamo in Alabama, più precisamente nella cittadina di Montgomery, il primo dicembre del 1955. Rosa Parks, figlia di James e Leona McCauley e moglie di Raymond Parks, attivo nel movimento dei diritti civili, torna a casa dopo il lavoro.

Stanca dopo una giornata passata a lavorare in uno dei grandi magazzini della sua città non trova posti liberi tra quelli destinati ai negroes e si siede in uno dei  posti comuni subito dietro quelli riservati ai bianchi. Sale un uomo bianco che rimane in piedi, dato che non vi erano più posti a sedere. L’autista allora, con fare autoritario, intima Rosa di alzarsi e lasciare il posto all’uomo bianco

La Parks resta al suo posto, rifiutando di alzarsi con un comportamento calmo e dignitoso. L’autista ferma il mezzo e chiama i poliziotti. Rosa viene arrestata e portata in carcere per condotta impropria e per non aver rispettato il divieto che obbligava i neri a cedere il proprio posto ai bianchi nei settori cosiddetti “comuni”.

 

Ma il movimento dei diritti civili non aspettava altro.

Il 4 dicembre i movimenti per i  diritti delle persone di colore avevano proclamato il boicottaggio dei trasporti pubblici. Il 75% dei “clienti” erano proprio loro. Non avrebbero più utilizzato i bus pubblici senza una garanzia dei diritti umani.

A capo della rivolta fu messo un giovane avvocato della Dexter Avenue Batptist Church, di nome Martin Luther King.

Dopo 381 giorni a piedi i neri ottennero la rivincita. Il 13 novembre 1956 con il caso Browder v. Gayle, la Corte Suprema Bandì la segregazione sugli autobus. E così fini anche il boicottaggio.

Il movimento dei diritti civili aveva una nuova eroina. Rosa ne era la madrina indiscussa

Le cose sono diverse da quel giorno, da quel dicembre del 1955 e ora, approvato il Civil Rights Act che cancellava le discriminazioni, la sedia di segretario di Stato dell’Alabama è stata occupata  proprio da una donna di colore, quarta in linea di successione per la presidenza.

Purtroppo Martin Luther King venne ucciso da un fanatico nel 1968 e il resto è storia. 

Rosa Parks dopo la sua “sfida” dovette fuggire non trovando più lavoro. Così si trasferì a Detroit, dove lavorò per il deputato John Conyers.

Nel corso dei suoi 92 anni ricevette tutte le più alte onorificenze dello stato americano, l’ultima importante e postuma per mano del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che le ha dedicato una statua.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama visitò durante il suo mandato il museo “Henry Ford” a Deaborn, in Michigan, sedendosi proprio sull’autobus in cui il primo dicembre del 1955 Rosa Parks rifiutò di alzarsi e cedere il suo posto a un passeggero bianco. La foto entrò nella storia per la sua forza espressiva.
La foto è stata pubblicata su Twitter da Macon Phillips, responsabile New Media della Casa Bianca.

La foto è stata pubblicata su Twitter da Macon Phillips, responsabile New Media della Casa Bianca.

Barack Obama in una foto di  Phillips


Per noi tutti Rosa Parks è un simbolo,  un modello, una missione. Per tutte le donne che combattono  e si rivoltano ancora oggi nel mondo di fronte all’ingiustizia.  

Foto di copertina: Scultura di Rosa Parks all’interno del Museo dei Diritti Civili a Memphis – Foto di Gino Santa Maria – Shutterstock

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Rosa Parks è stata definita dal Times, nel 1999, come una delle 20 figure influenti del XX secolo.
  • Il suo gesto ha influenzato il mondo anche della cultura, ispirando musiche come Blackbird dei Beatles, e Sister Rosa della band Neville Brothers.

Per altre curiosità e informazioni continuate a seguirci su www.habitante.it

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.