Quanto è pericoloso il nuovo Coronavirus?

Il Coronavirus nCoV ha ucciso in una settimana poco più di un centinaio  di persone, e ne ha infettate qualche migliaio. Sembra meno problematico del virus della SARS che ha ucciso molte più persone.  Allora perché i media  ne danno larga visibilità?

Il nuovo virus – è un fatto –  è meno virulento del virus della Sars, che ha ucciso il 10% delle persone infette. Mentre il coronavirus ha causato finora solo gravi malattie respiratorie in circa un quarto dei casi confermati e ha ucciso “appena” il 2-3% dei pazienti.

Ma gli esperti avvertono che i tassi di mortalità sono difficili da stimare nelle prime fasi di un focolaio e che il virus può mutare mentre passa tra le persone. È anche impossibile prevedere se i cambiamenti genetici lo renderanno più o meno virulento.

Coronavirus: ora il rischio internazionale è alto per l’OMS

Per fare un confronto, l’influenza stagionale ha un tasso di mortalità ben al di sotto di 0,1 ma infetta così tante persone che circa 400.000 morti all’anno in tutto il mondo sono attribuibili all’influenza. Solo  in Italia uccide per complicanze circa 200 persone alla settimana, nel silenzio  generale. I nuovi ceppi di influenza pandemica sono molto più pericolosi: l’influenza spagnola nel 1918-19 ha infettato 500 milioni  di  persone  e ucciso 50 milioni di persone in tutto il mondo.

Come si diffonde il virus e qual è il periodo di incubazione?

Il coronavirus si è ora diffuso in 18 paesi con 4529 casi confermati e 106 decessi
Esiste ancora una vasta gamma di stime per il periodo di incubazione, da due a 10 giorni secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Le vie di trasmissione tra le persone sono ancora sotto inchiesta. Una domanda importante ancora da risolvere è se le persone infette possono trasmettere il virus anche se non mostrano sintomi.

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Il nuovo virus nCoV si sta diffondendo più rapidamente di Sars, che ha interessato 8.000 persone in otto mesi. Il numero di casi confermati nell’attuale epidemia è salito a quasi 6.000 entro un mese – e ci sono quasi 7000 casi sospetti. Gli epidemiologi temono che nCoV abbia già infettato decine di migliaia di altre persone.

Le mascherine possono aiutare a proteggere dalle infezioni?

Vi è un considerevole dibattito tra gli esperti di sanità pubblica sull’efficacia preventiva della copertura del viso per prevenire l’infezione.

Carrie Lam, leader di Hong Kong e altri funzionari del territorio indossavano maschere protettive quando si sono rivolti ai media in una conferenza stampa martedì. Tuttavia, vi è un considerevole dibattito tra gli esperti di sanità pubblica sull’efficacia preventiva della copertura del viso per prevenire l’infezione.

Le maschere di grado chirurgico aiuteranno, ma non vi è consenso sul fatto che versioni fragili prodotte in serie possano essere utili. L’OMS non menziona le maschere nei suoi consigli per evitare l’infezione.

“Indossare maschere per il viso può dare un falso senso di sicurezza”, ha affermato Bill Keevil, professore di sanità ambientale all’università di Southampton, aggiungendo che una buona igiene delle mani è molto più importante. Test nel suo laboratorio hanno dimostrato che il coronavirus può sopravvivere per quattro giorni su materiali comuni come plastica, vetro e acciaio inossidabile.

In che modo i medici possono stabilire se un paziente ha il coronavirus. Ci  sono vaccini?

Da quando gli scienziati cinesi hanno pubblicato la sequenza genetica di nCoV il 10 gennaio, i laboratori di tutto il mondo sono stati in grado di testare i campioni dei pazienti per verificarne la presenza. Questo viene fatto usando una procedura chiamata reazione a catena della polimerasi in tempo reale (RT-PCR) per identificare il codice genetico del virus. Ma RT-PCR è lento e richiede attrezzature specialistiche, quindi i ricercatori si stanno affrettando a sviluppare test più veloci, economici e portatili.

Nessun farmaco esistente è progettato per trattare i coronavirus, sebbene alcuni medicinali antivirali possano alleviare i sintomi.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?

  • I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie. Il 9 gennaio 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che le autorità sanitarie cinesi hanno identificato un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo: il 2019-nCoV. Il virus è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale.
  • Quali sono i tempi di incubazione del Coronavirus? Il ministro della Sanità della Cina, Ma Xiaowei, ha affermato che il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni.
  • Il virus è letale? Al momento è possibile affermare che il virus in questione non sia letale nella maggior parte dei casi. Quasi tutti i contagiati sopravvivono al virus. La percentuale dei decessi causati dal virus è del 3% scarso (meno di 3 pazienti su 100 che hanno contratto il coronavirus 2019-nCoV sono deceduti). Il dato è ancora del tutto provvisorio
  • Si può continuare a viaggiare verso la Cina? L’Oms per il momento non ha dato raccomandazioni limitanti o imposto restrizioni a viaggi o a rotte commerciali. La Farnesina “raccomanda di posticipare tutti i viaggi nell’area di Wuhan”.
  • È pericoloso mangiare cibo cinese in Italia? No,  il rischio di contagio non riguarda il cibo, e non si corre alcun pericolo mangiando in ristoranti cinesi in Italia.

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.