Quanti abitanti sono vissuti sul Pianeta Terra?

Secondo il sito worldometers il numero di abitanti umani sulla Terra è in costante aumento. Mentre scriviamo abbiamo quasi raggiunto i 7,8 miliardi di persone. Ma la domanda è: in quanti abbiamo vissuto sul nostro Pianeta?

Ci sono quasi 14 volte più persone morte che vive

Le stime dei ricercatori demografici del Population Reference Bureau (PRB), a partire dal 2015, dicono che sono nati 108,2 miliardi di individui dall’inizio di quella che consideriamo “umanità” (cosa discutibile). Sottraento i circa 7,8 miliardi che sono vivi oggi, ne otteniamo oltre 100 miliardi di persone che sono morte prima di noi.

Se  credete ai fantasmi (cosa che speriamo non sia vero per la vostra salute mentale) ciò costituirebbe un enorme esercito di  zombi, spettri, vampiri e attori di fiction delle serie televisive più diffuse. Insomma un bel business di affari.

Se invece preferite come me essere più ottimisti e razionali, provate a pensare che i vivi sono circa il 7% per cento di tutti coloro che siano mai vissuti.

In che modo i ricercatori elaborano queste stime? Il punto di partenza che gli studiosi prendono per l’inizio di ciò che considerano la storia umana è il 50.000 a.C., quando apparve il moderno Homo Sapiens. Questa data in sé è discutibile poiché i primi ominidi hanno camminato sulla terra milioni di anni fa. La data del 50.000 a.C. è dunque convenzionale.

Venire a sapere quante persone sono nate dopo si basa sicuramente su speculazioni ma in cui la statistica ci può aiutare. Afflitti da una bassa aspettativa di vita (fino a 10 anni durante l’età del ferro) a causa della mancanza di medicine, problemi di approvvigionamento alimentare, cambiamenti climatici, uccisione reciproca e altri problemi, la popolazione umana è cresciuta lentamente fino ai nostri giorni.

Il seguente grafico (scusate la qualità dell’immagine) mostra l’aspettativa di vita media nel corso degli anni. Secondo voi a cosa è dovuto? Ne parlerò nei prossimi articoli. Voglio solo sottolinerare che l’Italia è tra le più alte al mondo: nel 2017 si collocava con 82 anni al 13° posto a pari merito con la Francia, l’Austria, la Spagna, la Svezia, il Lussemburgo, l’Australia, Il Canada e la Norvegia. Al primo posto con 89 anni si colloca il Principato di Monaco che è poco significativo per la bassa numerosità della popolazione, invece prima di noi si collocano nazioni come il Giappone, la Svizzera, Israele e la Corea del Sud.

È interessante notare che si può vedere come il tasso di crescita fosse inferiore dall’1 d.C. fino al 1650 d.C., principalmente a causa di eventi come lo scoppio della peste, noto come Black Death. Potete anche intuire cosa accadde durante la grande espansione della popolazione dal momento della rivoluzione industriale ai nostri giorni. Dal 1850 ad oggi, la popolazione vivente del pianeta è aumentata di circa 6 volte.

Certamente, alcuni di questi numeri devono essere posti sotto discussione. I ricercatori hanno fatto ipotesi sui tassi di natalità e stabilito un tasso costante di crescita della popolazione, che sicuramente ha oscillato nel tempo. Tuttavia, questa stima ci fornisce una prospettiva utile sul nostro posto nella vita del nostro pianeta.

 Carl Haub di PRB qui parla della sua metodologia.

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Karl-Erivan Haub, uomo d’affari miliardario tedesco-americano, è  scomparso misteriosamente dal 7 aprile 2018.

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Si occupa da un ventennio di divulgazione scientifica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.