Procida 2022, tre grandi fotografi per un Sos: ecco come il mare “risponde” all’inquinamento

Watersurface è mostra fotografica di tre grandi fotografi subacquei, che ha l’obiettivo di far riflettere sul rapporto tra gli organismi marini e i rifiuti.

Inaugurata giovedì 4 agosto sul molo di Procida, la mostra rientra tra le iniziative di Procida 2022, capitale italiana della cultura.

Procida 2022: una mostra fotografica sul problema dell’inquinamento da plastica negli oceani e nei mari

Il rapporto tra gli organismi marini e i rifiuti è oggetto di una mostra fotografica di impatto straordinario, “Watersurface“, che rientra nell’ampio programma culturale di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022.

A partire da giovedì 4 agosto e fino al 31 dicembre, gli scatti di tre fotografi subacquei di fama internazionale – Nicholas Samaras, Pasquale Vassallo e Guido Villani – lanciano, attraverso un percorso espositivo sul molo di Marina Chiaiolella, a Procida – un appello per la lotta contro l’inquinamento da plastica che attanaglia i mari e gli oceani di tutto il mondo.

watersurface pasquale vassallo Procida

foto di Pasquale Vassallo, in mostra a Watersurface

Tre fotografi internazionali per un SOS per il mare

Con i nostri scatti, realizzati in giro per il mondo, raccontiamo i rischi quotidiani che le specie marine corrono a causa dell’uomo e del nostro impatto. Con l’auspicio che la resilienza di alcune specie non ridimensioni il nostro senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente”, spiega Pasquale Vassallo, uno dei tre fotografi di Watersurface, già premiato con il prestigioso “Plongeur dʼOr” (Marsiglia, 2011) e “The Underwater Photographer of the Year” Marine Conservation (Londra, 2020).

Con lui espongono Guido Villani, biologo marino presso l’Istituto di Chimica Biomolecolare del C.N.R. di Pozzuoli, che ha partecipato a numerose campagne di campionamenti e documentazioni fotografiche subacquee in Mediterraneo ed in vari paesi esteri,.

E Nicholas Samaras, uno dei più appassionati e impegnati fotografi subacquei a livello mondiale. Il suo amore e la sua dedizione per il mare e le sue creature, insieme al suo caratteristico sforzo di far emergere la bellezza del mondo marino con un’estetica unica, lo hanno fatto affermare in un periodo di tempo molto breve sia in Grecia che all’estero. Con premi di rilievo (tra cui il G.D.T. European Wildlife Photographer of the Year e gli Ocean Photography Awards) e collaborazioni con National Geographic, BBC Wildlife e Scuba Diving.

Nicholas Samaras, Watersurface

foto di Nicholas Samaras, in mostra a Watersurface

Fotografie di forte impatto e denuncia

C’è una medusa che cattura, con i suoi tentacoli, l’involucro di un cioccolatino. Un’altra fa lo stesso con un cotton fioc. Un polpo, diventato celebre, gioca con un pallone da calcio, una seppia – incuriosita – fa lo stesso con un profilattico.
E non poteva mancare lo scatto iconico del periodo della pandemia: un cavalluccio marino si aggrappa a una mascherina monouso.
Il rapporto tra gli organismi marini e i rifiuti rende questa mostra fotografica di impatto straordinario e a tratti violento, con l’obiettivo di far riflettere su questa problematica sempre più urgente per il benessere dei nostri mari.
Watersurface rappresenta quindi un vero e proprio appello per la lotta contro l’inquinamento da plastica che attanaglia i mari e gli oceani di tutto il mondo.

Immagini di sorprendente efficacia e di grande impatto (alte tre metri), realizzate anche nel golfo di Napoli, che percorreranno per 50 metri il molo del porto di Chiaiolella, contribuendo in modo significativo anche alla rigenerazione di una sua area.

Un messaggio forte per il pianeta

Entro il 2025 gli oceani conterranno una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce ed entro il 2050 ci sarà più plastica che pesce. – spiega Agostino Riitano, direttore di Procida 2022 – Nell’Oceano Pacifico, tra la California e le Hawaii, galleggia un’isola di plastica di 1,6 milioni di km2, più di 400.000 volte la superficie dell’isola di Procida. Il Mediterraneo, secondo la ricerca ‘Beach Litter’ di Legambiente, ha per ogni 100 metri lineari di costa circa 670 rifiuti. La plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto: 134 specie tra pesci, uccelli, tartarughe e mammiferi marini, sono vittime dell’ingestione di plastica. Con questa grande mostra fotografica, che ben si sposa con il senso del nostro dossier, lanciamo così un messaggio forte e chiaro per la salvaguardia degli ecosistemi marini e dell’intero pianeta“.

Guido Villani, Watersurface

foto di Guido Villani, in mostra a Watersurface

Gli altri appuntamenti di Procida capitale della cultura

Procida ha inaugurato il suo anno da Capitale italiana della Cultura lo scorso mese di aprile. Il programma prevede un totale di 150 eventi in 330 giorni, 350 artisti provenienti da 45 paesi. Legami, collaborazione inclusiva ed eco-sostenibilità, questi i temi cardine di tutte le iniziative..

Progetti artistici come SprigionARTI, Artecinema, Watersurface e IsLand.
Percorsi di valorizzazione e restituzione di spazi pubblici alla comunità come il Giardino sul mare dell’incanto, workshop formativi su temi come lo sviluppo eco sostenibile, il futuro delle giovani generazioni e della conservazione e lo sviluppo dell’identità culturale dell’isola.
Non mancheranno i concerti lirici, le performance di danza, fotografia e arte.

Ecco perché le case di Procida sono colorate

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’ Isola di Procida è stata utilizzata spesso come location di film. Il più famoso è il “Il Postino”
  • Il titolo di Capitale italiana della Cultura 2023 è stato assegnato, per la prima volta, a una coppia di città, Bergamo e Brescia. 

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Written by

Divido il mio tempo tra la professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. L'arte, il teatro, la danza, i viaggi e la cucina sono le mie passioni. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.