Premio Nobel per la Letteratura: ecco perché oggi gli insigniti sono due

Aggiornamento: ore 13:20

Pochi istanti fa sono stati annunciati i vincitori del Premio Nobel da un portavoce dell’Accademia Svedese

All’autrice polacca Olga Tokarczuk va il prestigioso Premio Nobel per l’anno 2018: “per la sua immaginazione narrativa e la passione enciclopedica con cui rappresenta il superamento dei propri limiti come forma di vita”.

Il Premio Nobel 2019 è stato assegnato all’autore austriaco Peter Handke: “perché con il suo linguaggio, apparentemente ingenuo, ha esplorato la periferia e la particolarità dell’esperienza umana”.

 

Fonte: Pagina ufficiale Twitter “The Nobel Prize”

 

Aggiornamento: ore  7:00

Stamattina, a Stoccolma, assegnati per la prima volta due Premi Nobel per la Letteratura. L’anno scorso non venne conferito a causa dello scandalo per molestie sessuali, che aveva coinvolto un membro dell’Accademia Svedese.

Un anno di  embargo! Una decisione presa in seguito agli eventi dello scorso anno. Jean-Claude Arnault, il marito di Katarina Frostenson – poetessa e membro del Comitato – fu accusato di molestie sessuali. Lo scandalo fece finire l’Accademia Svedese nel mirino. Da qui la decisione di non assegnare il prestigioso premio. Un avvenimento del tutto raro. Infatti, il Nobel Prize in Literature, dal 1901 al 2017, non fu assegnato solo in tre diverse occasioni: alla fine della Grande Guerra del 1918, nel 1935 e durante la Seconda Guerra Mondiale. Dunque, un evento del tutto raro. Per questo motivo, quest’anno i riconoscimenti sono due: un Nobel per il 2018 e un Nobel per il 2019.

I criteri di valutazione

Ogni anno sono circa duecento le nomination che aspirano alla candidatura, provenienti da ogni parte del mondo. Dopo una prima selezione di otto lavori, sono solo due gli autori ad essere scelti dall’Accademia Svedese.

I criteri di valutazione cambiano di anno in anno, come ha spiegato Anders Ollson, Presidente del Comitato per il Nobel: “Stiamo cercando di allargare le nostre prospettive. Cerchiamo autori che possano comunicare ad un ampio pubblico, che abbiano una visione molto ampia della letteratura. Negli anni passati venivano selezionati maggiormente gli autori maschi, oggi vogliamo dare più possibilità alle donne. Infatti, ci sono tantissime autrici di talento. […] Nonostante sia molto difficile mettere d’accordo tutta l’Accademia sulla scelta, è bello potersi confrontare scambiandoci le proprie opinioni“>.

 

È stato il giapponese Kazuo Ishiguro l’ultimo scrittore ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento, con la seguente motivazione: <<in romanzi di grande potenza emotiva, ha svelato l’abisso che si spalanca sotto l’illusorietà del nostro legame col mondo>>.

Il toto-nobel

Dal toto-nobel dei mesi scorsi, era emersa la preferenza di un podio rosa, con due grandi scrittrici: la canadese Anne Carson e la francese Maryse Condé. Sono solo quattordici le donne che, in centosedici anni, hanno ricevuto il Nobel. L’ultima, la scrittrice Svetlana Alexievich, premiata nel 2015 con la motivazione di “aver dato voce a chi non ne ha mai avuta”. Grazie Daledda fu, invece, l’unica donna italiana ad aggiudicarsi il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1926: “per la sua capacità di rappresentare la sua isola natia e per la sua profondità ed empatia con gli umani problemi”.

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il premio Nobel fu voluto da Alfred Nobel (1833-1896), chimico e industriale svedese, inventore della dinamite.
  • Tra tutti i riconoscimenti (medicina,  fisica, chimica, letteratura, pace ed economia) in oltre 100 anni solo 4 persone  hanno ricevuto due volte il Premio Nobel.
    • Marie Curie, per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911;
    • Linus Pauling, per la chimica nel 1954 e per la pace nel 1962;
    • John Bardeen nel 1956 e nel 1972 per la fisica;
    • Frederick Sanger nel 1958 e nel 1980 per la chimica.
  • L’Italia con sei insigniti si colloca al sesto posto nella classifica mondiale per la letteratura dopo la Francia (15 Nobel), gli Stati Uniti (11), il Regno Unito (11), la Germania (8) e la Svezia (8).
  • Il primo italiano a vincerlo fu nel 1906 Giosué Carducci, “non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”. Nel 1926  fu assegnato a una donna (l’unica), Grazia Deledda, “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Nel 1934, tocca a Luigi Pirandello “per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell’arte drammatica e teatrale”. Dobbiamo  attendere il  1959 per vedere premiata la poesia di Salvatore Quasimodo, “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”. Nel 1975 sarà la volta di un altro poeta: Eugenio Montale, “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi “. L’ultimo a vincerlo nel 1997 Dario Fo,perché “seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

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