L’isola di Budelli è minacciata dalla plastica

L’isola di Budelli, famosa per la sua spiaggia rosa, è minacciata dalla plastica. Le maree portano infatti, rifiuti perfino da Francia e Spagna. La denuncia, con tanto di foto reportage, è avvenuta grazie ad una velista ambientalista che da anni effettua crociere ecologiche nel Nord della Sardegna.

L’isola di Budelli è minacciata dalla plastica

L’isola di Budelli è minacciata dalla plastica – shutterstock foto di Larina Marina

Budelli: non solo spiaggia rosa

La spiaggia rosa di Budelli è un’attrazione che da sempre affascina lo sguardo dei turisti di ogni genere e tipo. La forte presenza di vacanzieri ed escursionisti, che ne ha fatto nel corso degli anni l’oggetto di saccheggi e razzie – di sabbia rosa ovviamente, ma anche di conchiglie e coralli – è stata molto limitata nel corso degli anni. La spiaggia è inaccessibile via mare dal 1998, anno in cui sono stati anche vietati la balneazione e l’ancoraggio di imbarcazioni. Infatti, l’isola di Budelli, con i suoi 12 chilometri di coste, fa parte dell’area di protezione naturalistica dal 1994, anno di fondazione del Parco. I problemi però legati all’afflusso dei turisti non sono ancora finiti: soltanto lo scorso anno, il presidente del Parco Fabrizio Fonnesu dovette chiudere buona parte della spiaggia del Cavaliere, interessata da una presenza antropica decisamente non in linea con l’intenzione di preservare la natura incontaminata dell’isola.

Quanta plastica c’è nel mare?

La denuncia della plastica che viene da lontano

“Dopo gli anni dei furti di sabbia rosa” la piccola perla dell’Arcipelago è tutelata da leggi e ordinanze anti sbarco. Tuttavia, il problema più allarmante è rappresentato dalle mareggiate che depositano rifiuti di ogni genere fino alle spalle degli arenili. Le Bocche di Bonifacio sono infatti una sorta di imbuto, per cui le correnti trasportano i rifiuti provenienti da Spagna e Francia per riversarli sulle spiagge dell’Arcipelago de La Maddalena. Infatti, gli anfratti che incorniciano la spiaggia rosa di Budelli sono pieni di immondizia. Non a caso oggi per contrastare questo problema è nato un attivissimo gruppo di volontari che si occupa di organizzare missioni per la pulizia delle coste. Ciò per riportare alla luce quello che una volta era “Un arcipelago senza plastica”. Pertanto, è proprio un arcipelago pulito il sogno di tutti quelli che si stanno impegnando in questa missione, compresa la velista ambientalista Valeria Serra.

Spiagge pulite? Solo con meno di 20 rifiuti ogni 100 metri

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Per molti anni l’Isola di Budelli è stata oggetto, in passato, di razzie dettate dall’ignoranza: turisti e diportisti sbarcavano sulle sue spiagge incantate e, al momento di andarsene, prelevavano «souvenir» non autorizzati, sacchetti e bottiglie di sabbia rosa. Quello sfregio è terminato quando nacque il Parco dell’Arcipelago della Maddalena, nel 1994 per la salvaguardia del naturale ecosistema. Ma non del tutto. La presenza di troppi turisti ne mette ancora a rischio l’ecosistema, tanto che nel luglio 2020 il presidente del Parco, Fabrizio Fonnesu, ha dovuto firmare un’ordinanza con cui chiudeva tre quarti della spiaggia del Cavaliere: l’accesso è limitato a una piccola porzione in una breve fascia oraria.
  • Michelangelo Antonioni scelse la Spiaggia Rosa di Budelli per girare, nel 1964, alcune scene di “Deserto Rosso”, non a caso il primo film a colori nella carriera del regista Leone d’oro a Venezia.
  • L’80% dei rifiutispiaggiati e monitorati sulle spiagge italiane è di plastica.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.