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Italia a numero chiuso: le regole per combattere l’Overtourism

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L’overtourism rappresenta una sfida crescente per molte destinazioni turistiche in tutto il mondo, ma l’Italia, con il suo ricco patrimonio culturale e naturale, si trova in una posizione particolarmente delicata. Il fenomeno dell’overtourism non solo compromette la qualità dell’esperienza turistica, ma può anche avere impatti negativi duraturi sull’ambiente e sulle comunità locali. Di fronte a questi problemi, diverse località italiane stanno adottando misure innovative e restrittive per preservare il loro patrimonio e garantire un turismo sostenibile.

Venezia: un modello di gestione sostenibile

Venezia, spesso al centro dell’attenzione per le sue battaglie contro l’overtourism, ha implementato una serie di politiche per ridurre l’impatto dei flussi turistici. Queste includono tariffe d’ingresso per i visitatori giornalieri, restrizioni al traffico nautico nei canali e la promozione di attrazioni meno conosciute per disperdere i turisti lontano dai punti caldi tradizionali. Queste misure sono intese non solo a ridurre l’affollamento, ma anche a incentivare i turisti a considerare visite più lunghe e meno impattanti.

L’approccio delle piccole isole: il caso di Procida

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Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, è un esempio emblematico di come le piccole isole stiano affrontando l’overtourism. Per mantenere l’equilibrio tra il benessere dei suoi residenti e il turismo, Procida ha introdotto limitazioni alla circolazione dei mezzi privati durante i periodi di picco turistico. Queste restrizioni sono accompagnate da incentivi per l’uso di trasporti pubblici elettrici e sostenibili, che aiutano a preservare l’ambiente unico dell’isola.

La sperimentazione nelle Marche e in Liguria

La regione delle Marche e la Riviera Ligure stanno esplorando nuove vie per gestire l’afflusso di turisti. Portonovo e le Cinque Terre, per esempio, hanno adottato sistemi di prenotazione obbligatoria e zone a traffico limitato. Queste zone sono monitorate per evitare l’eccesso di visitatori e assicurare che l’impatto ambientale rimanga gestibile. Inoltre, queste misure aiutano a migliorare la distribuzione dei visitatori nel corso dell’anno, mitigando gli effetti della stagionalità eccessiva.

La strategia della Sardegna per le spiagge

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La Sardegna, nota per le sue spiagge mozzafiato, ha introdotto un sistema di prenotazioni per alcune delle sue località più celebri, come La Pelosa a Stintino e Cala Brandinchi. Questo sistema limita il numero di visitatori giornalieri, garantendo così un’esperienza più piacevole per i turisti e meno degrado ambientale. Queste politiche sono essenziali per preservare la biodiversità unica dell’isola e per mantenere la qualità dell’acqua e delle spiagge.

L’Italia contro l’overtourism

Le strategie adottate in Italia contro l’overtourism sono vitali non solo per la conservazione del patrimonio culturale e naturale, ma anche per assicurare che il turismo rimanga una risorsa sostenibile per le future generazioni. Attraverso queste politiche, l’Italia si posiziona come leader nel turismo responsabile, offrendo un modello che altre destinazioni possono seguire per contrastare gli effetti negativi dell’overtourism.

Overtourism in Italia: qualche numero degli ultimi anni

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