Solstizio d’Inverno: oggi la notte più lunga dell’anno

Quest’anno il solstizio d’inverno cade il 22 dicembre. È il momento in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo le costellazioni dello Zodiaco, raggiunge la posizione più a Sud dall’equatore celeste. E alle 5:19 inizia la stagione invernale.

Prima della riforma del calendario voluta dal papa Gregorio XIII il solstizio coincideva con il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, per questo motivo ancora ricordato nella tradizione come il giorno più breve.

Solstizio


Il momento esatto del solstizio si verifica nella notte del 22 dicembre, alle 5:19 A questo punto, il sole è direttamente sopra la latitudine conosciuta come il Tropico del Capricorno. Questo è il sud più lontano che il sole vedrà mai sulla superficie terrestre. A nord, la notte sarà la più lunga dell’anno, mentre a sud la più breve. In realtà quindi, rileva l’Unione Astrofili Italiani (Uai), il 22 dicembre il Sole tramonta qualche minuto dopo rispetto al 13 dicembre e l’alba è ritardata di alcuni minuti.

Si tratta di un fenomeno ben noto agli antichi, che osservavano molto più di noi il moto dei pianeti e degli astri. Il time-lapse mostrato di seguito sotto svela il cammino apparente del Sole durante il solstizio invernale a Stoccolma, in Svezia, appena 7 gradi sotto il Circolo Polare Artico.

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La parola “solstizio” viene dal latino solstitium, composto da sol (Sole) e da un derivato di sistĕre (fermarsi). Il solstizio è, fin dall’antichità, il momento in cui il Sole “si ferma”. Quel giorno il Sole, nel suo moto apparente rispetto alla Terra (apparente perché come ben sappiamo è la Terra a girare intorno al Sole), smette di “scendere” rispetto all’equatore celeste dando l’impressione di fermarsi.

Da millenni gli esseri umani celebrano i giorni intorno al solstizio d’inverno con feste e celebrazioni molto importanti. Il solstizio ha sempre significato per gli umani la vittoria della luce sulle tenebre, perché da quel momento le giornate tornavano ad allungarsi. Il Natale cristiano ha ricalcato le antiche abitudini e tradizioni, come quella del Sol Invictus, diffusa nei popoli dell’Oriente e poi nella Roma antica.

Immagine in evidenza: Solstizio d’Inverno al Vermillion Lakes Banff Canada – Credits Photo: Timothy Yue – Shutterstock

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?

  • Nel periodo che cadeva dal 17 al 23 dicembre, comprendente  dunque il Solstizio d’Inverno, nell’antica Roma venivano celebrati i Saturnali, feste pagane in omaggio a Saturno, dio dell’agricoltura. In questo periodo le differenze sociali venivsno abolite e gli schiavi, per qualche giorno e per scherzo, prendevano il posto dei propri padroni. Durante i festeggiamenti si regalavano a ad amici, parenti oggetti, piccoli pensieri. Proprio come nel moderno Natale.
  • Contrariamente a quanto si possa credere, nei giorni del Solstizio d’Inverno la Terra è più vicina al Sole.

 

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Si occupa da un ventennio di divulgazione scientifica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.