Il Covid rivoluziona l’arte che trasloca sul web

La pandemia che ha investito il mondo ha davvero stravolto tutto e tutti, dalla scuola al lavoro, dalle abitudini quotidiane ai progetti a lungo termine. Nessun settore ne è rimasto indenne difatti il Covid ha rivoluzionato anche l’arte che trasloca sul web.  Il business dell’arte si è visto costretto a modificarsi, ed è così che vola sul digitale. Artisti, gallerie e fiere si sono uniti sulle piattaforme web con buon apprezzamento da parte dei collezionisti. 

Il Covid rivoluziona l’arte che trasloca sul web

É possibile comprare un’opera d’arte senza vederla dal vivo? Niente mostre, gallerie o esposizioni, niente collezionisti che girano curiosi tra gli stand. Oggi l’arte può essere apprezzata comodamente dal salotto di casa propria, che ci si trovi a Tokyo o a New York.  Una vera e propria rivoluzione per l’arte, un ambito per cui stare ad un metro dall’opera sembra fondamentale per coglierne il senso e la veridicità. Quello che ha portato al web è stato un passaggio obbligato causato dalla pandemia. 

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Gallerie, eventi e fiere per la prima volta online a trasformare totalmente la tradizionale visione dell’arte. La scommessa della macchina organizzativa alle spalle di Frieze, la fiera internazionale di arte contemporanea, con le sue diverse edizioni di Londra e New York, oltre che magazine d’arte internazionale fin dagli anni ’90, ha dato ottimi frutti e confermato la rivoluzione. Nulla sarà più come prima. Da New York a Londra, da Milano, a Roma e Palermo, le opere in mostra traslocano su piattaforme web che raggiungono così un pubblico globale. Per la prima volta nella storia la Frieze New York 2020 si è svolta interamente online. Nessuno poteva immaginare come sarebbe andata, come il pubblico dei collezionisti avrebbe reagito. Un totale flop o uno straordinario successo?

L'arte che trasloca sul web

CREDITS: WWW.PIXABAY.COM

É stato registrato un boom di log-in, tale che gli organizzatori sono stati costretti a contingentare le iscrizioni. Il successo è stato decisamente superiore a quanto non avveniva nelle fiere dal vivo. Persone da tutto il mondo si sono iscritte alla piattaforma digitale per navigare nelle viewing room, seguire i talk online e, ovviamente, fare shopping. Di conseguenza è stato registrato un numero straordianrio di transazioni, sia delle opere milionarie che di quelle più economiche.

Il punto forte di questa rivoluzione dell’arte è di certo il maggior numero di persone che è stato possibile raggiungere. Fatta così l’arte piace proprio a tutti, dai collezionisti più maturi, facoltosi e tradizionali alle più moderne e smart nuove generazioni. 

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Studi scientifici hanno dimostrato che durante visite ai musei, visione di un film o l’ascolto di musica i livelli di cortisolo, detto anche “ormone dello stress”, arrivano a diminuire del 50-60%, questo comporta una piacevole sensazione di benessere generale.

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Biologa