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Giornata mondiale per la protezione della fascia d'ozono

Giornata mondiale per la protezione della fascia d’ozono

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Come ogni 16 settembre anche oggi si celebra la salvaguardia dell’ozonosfera, uno strato gassoso che protegge la Terra dai pericolosi effetti delle radiazioni solari.

Parliamo di una fascia – quella dell’ozono – che se venisse meno, cancellerebbe buona parte della  vita sulla Terra, microrganismi, animali, piante. I danni per l’uomo invece dipenderebbe dalla durata delle radiazioni ultraviolette che provocano cecità, cancro, cataratta, alterazioni del sistema immunitario e anche tumori alla pelle, melanomi e carcinomi. Il compito di questa fascia è  quello di trattenere i raggi ultravioletti hanno effetti dannosi su tutta la vita come microrganismi, animali, piante.

La Giornata mondiale per la protezione della fascia d’ozono è stata istituita nel 1978, quando fu approvato dalla Comunità internazionale il Protocollo di Montreal. Un accordo tra Paesi che si pone come obiettivo di facilitare azioni immediate per limitare i danni e riassorbire quelli già fatti nella parte bassa della stratosfera, dove l’ozono è presente ed è fondamentale per la vita sul nostro pianeta.

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Se i progressi nel risanamento fossero portati avanti regolarmente, le Nazioni Unite hanno calcolato che l’ozonosfera potrebbe essere risanata nell’emisfero nord già nel 2030, mentre nell’emisfero sud si parla del 2050. Anche una ricerca della Nasa, alla fine del 2017, ha rivelato che il buco era di grandi dimensioni già  dal 1988, e che è in fase di lento miglioramento.

Questi sforzi tra nazioni  hanno in parte  contribuito alla eliminazione delle cause della scomparsa progressiva dello strato protettivo dell’ozonosfera, ma anche alla lotta contro il cambiamento climatico: grazie al protocollo di Montreal, infatti, è stata evitata, tra il 1990 e il 2010, l’emissione di 135mila milioni di tonnellate di diossido di carbonio.

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