Frieze Art Fair London: edizione 2022

Londra dal 12 al 16 ottobre il Regent’s Park ha ospitato 280 gallerie di 42 Paesi. Queste hanno partecipato alla fiera d’arte più importante dell’anno in città. Ecco cos’è successo al Frieze Art Fair London 2022.

Il Frieze Art Fair London 2022, dopo l’edizione di Los Angeles, New York e Seoul, è arrivato anche a nella metropoli inglese. Nell’ambito del Frieze London, guidato da Eva Langret, gli ospiti hanno potuto ammirare le opere d’arte contemporanee di oltre 160 gallerie famose in tutto il mondo. Mentre, la sezione Frieze Masters, diretta da Nathan Clements-Gillespie, ha ospitato altre 120 gallerie con opere d’arte dall’antico al moderno. Il risultato è stata una visione unica della relazione tra arte storica e pratica contemporanea, offerta da una delle fiere d’arte più influenti al mondo.

Tra le novità più eclatanti di quest’anno c’è Focus, la sezione dedicata alle nuove gallerie costruite negli ultimi dodici anni, che mette in primo piano le nuove conversazioni nate sull’arte contemporanea con presentazioni, incontri, talk, mostre ed eventi.

Infine, Indra’s Net è la sezione speciale curata da Sandhini Poddar contraddistinta da 10 presentazioni dedicate e una serie di display informativi sparsi per tutta la sezione principale della fiera.

Frieze Art Fair London entrance

Frieze Art Fair London: edizione 2022 – Enrica Cuccarese

Frieze London di Eva Langret

Al Frieze London sono state oltre 160 le gallerie, dalle classiche alle emergenti, che hanno messo in mostra opere quotate e inedite. In primo piano alcune delle idee creative e interessanti che stanno plasmando le conversazioni sull’arte contemporanea di oggi.

Frieze Art Fair London people

Frieze Art Fair London: edizione 2022 – Enrica Cuccarese

Frieze Masters di Nathan Clements-Gillespie

Come anticipato la sezione Frieze Master ha messo in esposizione le opere di artisti iconici, da Joan Mirò a Francis Bacon, da Dalì a Picasso.

Frieze Art Fair London Mirò

Frieze Art Fair London: edizione 2022 – Enrica Cuccarese

Spazio alle donne con Frieze Sculpture

Al Frieze Art Fair si è dato spazio anche le donne con l’obiettivo di promuovere una maggiore equità per i talenti delle future generazioni. Questo concetto è stato rappresentato anche attraverso 19 giganti scultorei scelti da Clare Lilley per il Frieze Sculpture, il museo a cielo aperto, che sarà possibile visitare fino a Novembre in maniera del tutto gratuita.

Frieze Art Fair London dinosaur

Frieze Art Fair London: edizione 2022 – Enrica Cuccarese

Focus e Indra’s Net: etica e interconnessioni

Le sezioni speciali del Frieze Art Fair London 2022, Indra’s Net e Focus sono interconnesse con le due sezioni principali.  Indra’s Net curata dal Sandhini Poddar del Guggenheim di Abu Dhabi è stata organizzata come una rete d’interconnessioni. Non a caso il nome stesso della sezione parte da un concetto del pensiero buddista e indù, corredato da dieci presentazioni che spaziano da temi sull’ ecologia a discorsi sulla tecnologia fino all’installazione partecipata del vincitore del Frieze Artist Award 2022 Abbas Zahedi e quella di Emma Talbot, vincitrice dell’ottava edizione del Max Mara Art Prize for Women.

Frieze Art Fair London canva

Frieze Art Fair London: edizione 2022 – Enrica Cuccarese

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Da una decina d’anni, l’Africa è diventata l’ultima frontiera del mercato dell’arte e questo è il momento giusto per tanti artisti di cavalcare l’onda. Un buon momento per una grande visibilità nel mondo dell’arte, tanto che a Londra negli stessi giorni si è tenuto anche 1-54 Contemporary African Art Fair.
  • Secondo Head of African Modern and Contemporary Art di Sotheby’s nonostante ci sia un aumento esponenziale della domanda da parte dei collezionisti in Africa e della diaspora africana, dei collezionisti d’arte internazionali, al momento gli artisti africani rappresentano solo lo 0,02% del mercato internazionale dell’arte.

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Scritto da

Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.