Coronavirus: da un centro di ricerca israeliano forse un vaccino tra poche settimane

Si trova a Tel Aviv, ed è il Galilee Reasearch Istitute (Migal) di Israele. Il centro di ricerca ha recentemente annunciato di aver raggiunto evidenze scientifiche tali da poter «portare alla rapida creazione di un vaccino contro il coronavirus Covid-19».

L’annuncio è stato dato da Ofir Akunis, ministro israeliano della Scienza e della Tecnologia, e la notizia arriva ufficialmente dal Migal (www.migal.org.il) che ha annunciato come  questa possibilità sia stata identificata come sottoprodotto dello sviluppo di un vaccino contro l’Ibv (virus della bronchite infettiva), una malattia che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto stesso.

La notizia, dopo la dichiarazione di Chen Katz, a capo del gruppo di biotecnologia del Migal su The Jerusalem Post, ha letteralmente fatto  il giro nel mondo.

“Il nostro obiettivo di base era quello di sviluppare una tecnologia e non specificamente un vaccino per questo tipo o quel tipo di virus”, ha affermato Chen Katz, leader del gruppo biotecnologico di MIGAL. “Il quadro scientifico per il vaccino si basa su un nuovo vettore di espressione proteica, che forma e secerne una proteina solubile chimerica che trasporta l’antigene virale nei tessuti della mucosa mediante endocitosi autoattivata, inducendo l’organismo a formare anticorpi contro il virus.”

Dalla ricerca è stato scoperto che il coronavirus del pollame ha un’elevata somiglianza genetica con il Covid-19 umano e che utilizza lo stesso meccanismo di infezione, un fatto che aumenta la probabilità di ottenere un vaccino umano efficace in breve tempo periodo di tempo.

“Tutto quello che dobbiamo fare è adattare il sistema alla nuova sequenza”, ha detto lo scienziato. “Siamo nel mezzo di questo processo e, si spera, tra qualche settimana avremo il vaccino nelle nostre mani. Sì, tra qualche settimana, se tutto funzionasse, avremmo un vaccino per prevenire il coronavirus. “

Il Migal, dopo aver apportato le necessarie modifiche genetiche per adattare il vaccino al Covid-19 (il ceppo umano del coronavirus) sta lavorando per ottenere le approvazioni di sicurezza che consentiranno test in vivo e consentire l’avvio della produzione di un vaccino per contrastare il coronavirus.

Chen Katz precisa che gli studi  sono  ancora  in corso, e che  bisognerà  ancora  attendere prima che si arrivi a ottenere un vaccino che superi i controlli obbligatori,  sebbene vi siano ottime basi.

Foto di copertina Michal Jarmoluk da Pixabay

 

È vero che il Nuovo Coronavirus Covid-19 non colpisce i bambini?

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • È stato il  vaiolo il primo virus patogeno dell’uomo a essere  completamente eradicato grazie a un vaccino . Negli anni ’80 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la completa eradicazione del vaiolo a livello mondiale.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

 

Post Tags
Share Post
Written by

Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.