Con il Coronavirus aumentano le truffe

Aumentano purtroppo i casi di Coronavirus e con loro anche le truffe

Da quando è scoppiata l’epidemia, ormai diventata pandemia, di Coronavirus, nascono giorno dopo giorno sempre più truffe legate al COVID-19. L’ultima in ordine di arrivo è la falsa email dalla banca, che coinvolge nomi come Intesa San Paolo, Poste Italiane o Monte dei Paschi di Siena – solo per indicarne alcune – e cerca di carpire informazioni  via email  a ignari  cittadini.

I truffatori mandano finte email con il logo di istituti bancari in cui si commentano gli ultimi incalzanti provvedimenti inviando  un link, a cui si  invita a cliccare, che rimanda a una pagina esterna (recante sempre colori e grafica degli istituti) dove inserire i propri dati personali.

ATTENZIONE: mai cliccare su  un link di una email e poi  inserire i propri dati e codici personali nella pagina che si apre. Per accedere alla  banca scrivete sempre prima l’indirizzo sul browser e mai arrivando da  un  link di una  email.

 

Il falso Kit con le mascherine taroccate

Attenzione anche alla  truffa del falso kit di prevenzione, venduta a 900 euro e che servirebbe a tenere lontano il Coronavirus. Cosa assolutamente e purtroppo non vera.

La finta dottoressa Penelope Marchetti

Un’altra truffa divenuta famosa è quella della finta  dottoressa Penelope Marchetti che invierebbe un SMS con un link contenente precauzioni contro il virus. Se si apre l’allegato si installerà invece un malware nel proprio dispositivo.

E poi ci sono le truffe telefoniche, di falsi paramedici che vorrebbero organizzare ispezioni a domicilio a persone che provano a vendere mascherine e altri dispositivi di protezione individuale a prezzi esorbitanti.

Per ulteriori informazioni sulle truffe è possibile consultare questo link. Si tratta del sito Tellows (www.tellows.it/) ,  un sito web  che tra le altre cose  fornisce informazioni per identificare chiamate affidabili o potenzialmente pericolose grazie alla Community mondiale.

Foto di memyselfaneye su Pixabay

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo, e tu? 

  • Consigliamo i  lettori di affidarsi sempre a fonti certe per verificare una  notizia. Nonostante tutte le precauzioni, i “messaggi virali” che diffondono Fake News continuano a inquinare la rete. Per verificare se una notizia è autorevole, verificare per esempio se il sito web o la pagina social che la pubblica è rifibile a un ente scientifico o a un ricercatore scienticifico che ha pubblicato su riviste scientifiche studi vicini allo stesso argomento, utilizzando ad esempio https://scholar.google.it/

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