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bonus sar 2023

Cos’è il Bonus Sar 2023 e a chi spetta?

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Il bonus Sar 2023 è un incentivo volto a favore dei lavoratori disoccupati che hanno avuto in passato contratti a tempo determinato o indeterminato. Ecco come fare richiesta.

Per favorire del bonus Sar 2023, oltre a rispettare determinati requisiti, è necessario essere lavoratori che hanno avuto, in passato, contratti in somministrazione. Di seguito maggiori informazioni al riguardo.

Bonus Sar 2023: requisiti di accesso

Per poter inviare la richiesta e risultare idonei per la domanda, è necessario:

  • Aver avuto in precedenza un contratto in somministrazione a tempo determinato o indeterminato;
  • Essere disoccupati da almeno 45 giorni con 110 giorni di lavoro effettuati;
  • Essere disoccupati da almeno 45 giorni che hanno deciso di porre fine alla procedura a causa di Mancanza di Occasioni di Lavoro;
  • Essere disoccupati da almeno 45 giorni con 90 giorni di lavoro effettuate.
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Bonus Sar 2023: cos’è e come funziona? – Foto di Canva

Inviare la richiesta per usufruire del bonus: ecco come fare

In seguito ai 45 giorni di disoccupazione, è necessario che il beneficiario attenda altri 60 giorni prima di inviare la domanda. Nello specifico, infatti, quest’ultima deve essere inoltrata tra il 106esimo e il 173esimo giorno dopo il contratto. Nel caso in cui, durante il periodo di disoccupazione, viene firmato un nuovo contratto di lavoro anche di durata inferiore ad una settimana, il conteggio dei giorni viene comunque bloccato.

Infine, se si risulta idonei ai requisiti di accesso al bonus, sarà possibile ricevere un incentivo pari a mille euro lordi o di 780 euro in sostegno al reddito.

Conteggio dei giorni: ecco come procedere

Come prima cosa, per iniziare il conteggio, è necessario conoscere l’ultimo giorno effettivo di lavoro. Questo dato è presente nella relativa busta paga nella sezione data di cessazione. Di seguito, sarà necessario controllare nella sezione giorni lavorati, giorni retribuiti e giorni INPS e, di queste tre, bisogna tenere in considerazione la cifra più alta. Nel conteggio finale possono essere inclusi eventi come malattia, maternità, congedi e permessi straordinari, donazione del sangue, festività e permessi sindacali.

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Bonus Sar 2023: cos’è e come funziona? – Foto di Canva

Inviare la richiesta per il bonus: quali documenti servono?

Per richiedere il bonus è necessario accedere direttamente sulla piattaforma Forma.Temp e compilare il modulo di riferimento. Oltre a questo dovranno essere allegati altri documenti in formato PDF come documento d’identità, codice fiscale, copie di buste paga dell’Agenzia del Lavoro, documento con coordinate IBAN ed eventuali documenti di malattia o infortunio.

Verificare lo stato della domanda: ecco come fare

Accedendo sul sito Formatemp.it si ha la possibilità di controllare lo stato della propria domanda per il bonus. Nello specifico, è necessario rivolgersi alla sezione ‘Verifica lo stato della domanda’ presente sulla piattaforma e inserire il proprio codice fiscale. Nel caso in cui mancano dei documenti necessari, lo stato della domanda viene bloccato e l’utente ha la possibilità di completarlo, o di presentare eventuale ricorso, entro i 60 giorni. Per effettuare il ricorso, nello specifico, si dovrà inviare una mail tramite PEC, evidenziando tutte le motivazioni all’indirizzo presidenza@pec.formatemp.it.

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Bonus Sar 2023: cos’è e come funziona? – Foto di Canva
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