Bonus donne 2023: cos’è, i requisiti e come richiederlo

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Il decreto n.327 del 16 novembre 2022, stabilisce quali sono i settori e le professioni dove potrà essere applicato il bonus donne. Quest’ultimo è un esonero contributivo previsto ai datori di lavoro che hanno assunto o assumeranno donne lavoratrici. Ecco di cosa si tratta nello specifico.

Il bonus  donne 2023 consiste in un esonero contributivo verso tutti i datori di lavoro che hanno assunto nel 2021 e 2022, o assumeranno, donne lavoratrici svantaggiate. Di seguito tutto quello che c’è da sapere sul bonus, i requisiti e come richiederlo.

Cos’è il bonus donne?

Il 16 novembre 2022, il Ministero del Lavoro ha approvato il decreto n. 327 con il quale si individua a partire dal 2023 l’applicazione del bonus donne. Si tratta di un esonero contributivo previsto per tutti i datori di lavoro previsto per l’assunzione di donne lavoratrici svantaggiate che operano in settori dove la disparità di genere è superiore al 25%. Il bonus, quindi, consente ai datori di lavoro di risparmiare fino al 100%, con una somma massima di 6.000 euro all’anno,  sul pagamento dei contributi.

bonus donne

Bonus donne 2023: ecco di cosa si tratta – Foto di Canva

Come funziona e quanto dura il bonus?

Come già specificato, l’esonero sarà disponibile sino ad un massimo di 6.000 euro l’anno. Per applicarlo è necessario che le donne lavoratrici siano assunte per contratto a tempo determinato, indeterminato, part-time o di somministrazione. Il bonus deve essere richiesto dal datore di lavoro sul sito INPS. Nello specifico, può essere richiesto da:

  • aziende speciali;
  • enti pubblici economici;
  • enti trasformati in società di capitali;
  • ex IPAB trasformate in associazioni di diritto privato;
  • consorzi di bonifica;
  • consorzi industriali;
  • enti morali;
  • enti ecclesiastici.

L’esonero ha una durata di 12 mesi, nel caso in cui la lavoratrice è stata assunta con contratto a tempo determinato. Se si ha a che fare di un contratto a tempo indeterminato si possono raggiungere i 18 mesi di esonero. L’incentivo può essere sospeso solo nel caso di assenza di lavoro della lavoratrice per maternità.

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Bonus donne 2023: ecco di cosa si tratta – Foto di Canva

Requisiti per accedere al bonus

Il bonus donne spetta hai datori di lavoro che hanno assunto donne svantaggiate. Rientrano in questa categoria:

  • donne con oltre i 50 anni di età e disoccupate da più di 12 mesi;
  • indipendentemente dall’età, donne che risiedono presso una delle aree individuate dalla Carta degli aiuti, senza un impiego retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne di qualsiasi età che svolgono professioni in settori economici dove la disparità lavorativa di genere ha un tasso elevato;
  • donne senza limiti di età o residenza che sono senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

Ecco come richiedere il bonus

Per richiedere il bonus, il datore di lavoro deve presentare la richiesta di esonero sul sito INPS. Dopo aver avuto accesso al Cassetto Provvidenziale nella determinata area di appartenenza INPS, si deve compilare il modulo 92-2012 INPS.

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Bonus donne 2023: ecco di cosa si tratta – Foto di Canva

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • Il settore lavorativo con il più alto tasso di discriminazione di genere è quello delle costruzioni, con una percentuale pari all’82%.
  • Secondo una ricerca Istat, per la maggioranza dei cittadini italiani, pari al 57,7%, la situazione degli uomini è migliore di quella delle donne. Il 43,7% sostiene che la donna sia ancora oggi vittima di discriminazioni. Il 77,5% degli intervistati, infine, si dichiara contro il prototipo del patriarca, per cui non deve essere l’uomo a prendere le decisioni più importanti per la famiglia.TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

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