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Bonus mobili e sismabonus: ecco come comportarsi in caso di coniugi cointestatari

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Di seguito alcune informazioni maggiori sul Sismabonus acquisti e sul bonus mobile ed elettrodomestici in riferimento al caso di bonus con coniugi cointestatari.

Tra i bonus più in rilievo del 2023 spiccano sicuramente sismabonus acquisti e bonus mobili. Di seguito maggiori informazioni su come funzionano e come comportarsi in caso di bonus con coniugi cointestatari.

Bonus con coniugi cointestatari: ecco spiegato cosa fare

Come già anticipato, il bonus mobili spetta anche a tutti coloro che hanno usufruito del Sismabonus acquisti. Di conseguenza, è evidente come per poter beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che l’immobile in questione abbia ricevuto un intervento di recupero di stampo edilizio, che sia in modo totale o su singole aree, per cui parziale. Inoltre, è anche necessario che gli interventi di recupero si siano svolti a partire dal primo gennaio dell’anno precedente in relazione all’anno in cui si è richiesto il bonus mobili.

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Bonus mobili e sismabonus: ecco come comportarsi in caso di coniugi cointestatari – Shutterstock di
Photographee.eu

Quali sono le condizioni per ricevere bonus mobili dopo sismabonus?

Nel caso in cui si rientra nel requisiti del sismabonus, per ottenere il bonus mobili è necessario rispettare le seguenti condizioni:

  • pagamento relativo alla sezione arredi deve avvenire non prima del rogito di compravendita;
  • pagamento relativo alla sezione arredi deve essere effettuato tramite le modalità di pagamento accettate, per esempio non è consentito pagare con contanti o assegni bancari;
  • è necessario che gli acquisti siano effettuati nel periodo di attivazione del cantiere e non a lavori finiti.
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Bonus mobili e sismabonus: ecco come comportarsi in caso di coniugi cointestatari – Foto di Canva

Quanto ammonta il bonus?

Nel caso in cui si riesce ad accedere al bonus mobili o sismabonus questo, per l’anno attuale 2023, ha un valore corrispettivo al 50% delle spese fino ad un importo massimo che non supera gli 8 mila euro. La somma verrà poi ripartita in dieci quote annuali dal medesimo importo. Inoltre, è bene ricordare che il bonus mobili può essere richiesto esclusivamente dall’utente che si è occupato  in prima persona di tutti i costi relativi al recupero dell’immobile.

Requisiti da rispettare: quali sono?

Per poter usufruire del bonus è necessario rispettare alcuni precise condizioni dettate dall’Agenzia delle Entrate. In particolare, si richiede al beneficiario:

  • che sia lui stesso a sostenere le spese in merito;
  • che sia lui stesso l’intestatario dell’immobile.

Per esempio, nel caso di acquisto di un immobile, nonostante il beneficiario sia l’intestatario dell’abitazione ma non ha sostenuto le spese, non potrà richiedere il bonus. Come evidenzia l’Agenzia stessa: ” “la detrazione d’imposta prevista dall’art. 9, comma 2, della legge 448/2001, deve essere riconosciuta, qualora la relativa spesa sia stata effettivamente sostenuta e, quindi, in ogni caso, entro i limiti dell’importo fatturato, in relazione al valore dei diritti acquistati dai singoli contribuenti quali risultano dall’atto di compravendita”.

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Bonus mobili e sismabonus: ecco come comportarsi in caso di coniugi cointestatari – Foto di Canva
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