Il biogas italiano come alternativa al metano russo: biodigestore più grande d’Italia

Grazie alla costruzione del più grande biodigestore di Italia, il Paese potrà finalmente dire addio alla dipendenza dal metano russo. Questo si trova in Toscana e permetterà di produrre biogas in grandi quantità

Grazie al biodigestore per la produzione di biogas italiano oggi è possibile pensare ad un’alternativa valida per rimpiazzare gradualmente e parzialmente le forniture di gas naturale attualmente provenienti dagli altri Paesi tra i quali la Russia. Inoltre, grazie al biogas italiano è possibile mantenere un livello di sostenibilità accettabile per il prossimo futuro.

Il biogas italiano

Il biogas conosciuto anche come biometano non è altro che una materia organica trasformata in metano fossile. In particolare questa trasformazione è replicata in maniera artificiale e più rapida nei biodigestori. In questi impianti grazie al processo di digestione anaerobica dei rifiuti, in assenza di ossigeno, le sostanze organiche sono trasformate in Biogas.

biogas italiano

Il biogas italiano come alternativa al metano russo – Foto di ADMC da Pixabay

A quanto ammonta la produzione di biogas italiano?

La percentuale di biogas prodotto varia a seconda del tipo di sostanza organica utilizzata nel processo, dal 50% fino all’80%. Inoltre, affinché la trasformazione avvenga è necessaria l’azione di diversi tipi di microrganismi. Questi trasformano la sostanza organica in composti intermedi, come l’acido acetico, l’anidride carbonica e l’idrogeno. Infine, utilizzabili dai microrganismi metanigeni per concludere il processo e produrre il metano.

Si stima, che a pieno regime nel 2024, insieme al biodigestore più piccolo nei pressi di Pisa, l’Italia sarà in grado di produrre circa 20 milioni di metri cubi all’anno di biometano utilizzando 145 milioni di tonnellate di frazione organica.

biogas italiano

Il biogas italiano come alternativa al metano russo – Foto di Jan Nijman da Pixabay

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La costruzione del biodigestore più grande d’Italia è iniziata nel 2021 in Toscana sulle colline del Chianti, nel comune di Montespertoli, nei pressi di Firenze.
  • Per la sua realizzazione, avvenuta grazie alla collaborazione tra Albe srl, Alia e Belvedere Spa sono stati impiegati 56 milioni di euro.
  • L’intero impianto sarà energeticamente autosufficiente grazie ad un gigantesco impianto fotovoltaico che produrrà 4.200.000 KWH

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Scritto da

Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.