Arriva dallo spazio un aiuto contro il Coronavirus COVID-19

Previsto per il 31 marzo il lancio di “Space in response to COVID19 outbreak”. Sperimenterà tecnologie spaziali per contenere e monitorare e contrastare la pandemia.
Ma lo spazio pensato sempre più anche come luogo da abitare. Dalle soluzioni IKEA al design di Philippe Starck passando dalla torinese Argotec

Due milioni e mezzo di euro per sviluppare idee, basate su asset spaziali (come ad esempio le comunicazioni satellitari, l’osservazione della Terra, la navigazione satellitare e altre) per contrastare l’emergenza Coronavirus.

Dallo spazio arrivano anche tutte le tecnologie che vengono in aiuto per applicazioni mediche e ricerca medica. 

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Il bando dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana)

Il  bando proposto dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in accordo con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione (MID) e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio consiste nell’ invitare le aziende a presentare i loro progetti dal 31 marzo al 20 aprile.

Le proposte presentate dovranno utilizzare tecnologie dello spazio e riguardare due ambiti di applicazione: salute ed educazione a distanza. I progetti dovranno essere avviati in tempi brevi dalla loro approvazione.

I criteri di selezione sono disponibili online all’indirizzo:

https://business.esa.int/news/space-response-to-covid-19-outbreak

Fonte: Ufficio Stampa – Agenzia Spaziale Italiana

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Da Philippe Starck un invito ai designer di interessarsi di più allo spazio

Lo spazio futuro dell’umanità. Luogo che non è più  da  molto prerogativa di pochi selezionati astronauti. Dopo i primi esperimenti di  turismo  spaziale con i sette viaggiatori paganti (vedi in fondo alla pagina le  “Pillole di curiosità”)  sulla Stazione Spaziale Internazionale ora, grazie anche alle sperimentazioni suborbitali della Virgin Galactic e ai progetti visionari di Elon Musk con la sua SpaceX si pensa già di colonizzare Marte

 

 

Nascono così idee creative come quella di Philippe Starck, progetto lanciato con Axiom Space, la principale società di esplorazione spaziale di proprietà privata del mondo, che ha appena annunciato il via del suo primo programma di turismo spaziale, sulla  Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Credits Philippe  Stark

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Dall’IKEA soluzioni “spaziali”

Anche da Ikea giunge un progetto che adotta soluzioni  innovative ricavate dall’esempio dei viaggi spaziali: con il lancio nel 2020 RUDMIT la collezione pensata per i piccoli spazi e studiata come se dovesse andare sullo spazio.

Co. Design ha riferito che IKEA aveva creato una squadra di cinque persone per trascorrere tre giorni nel simulatore di Marte installato nel deserto dello Utah per osservare la vita in piccoli spazi. I risultati della collezione Rudmit di IKEA saranno presentati al pubblico in quattro modi diversi, con i concetti rispettivamente di Time, Small Space, Water e Air. La collezione comprende piccoli accessori per la casa e depuratori d’aria come piccoli incubatori di piante. 

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rudmit ikea

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Vogliamo imparare da scenari estremi e ricollegarli alla Terra, concentrandoci sull’urbanizzazione e sul piccolo spazio di vita“, afferma Siri Skillgate, uno dei cinque designer coinvolti.

Tra gli Hotel capsule di Tokyo e la Mars Desert Research Station nello Utah, Ikea ha pensato a materiali e arredi pensati per piccoli spazi urbani e con componenti flessibili e sostenibili.

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A Torino  c’è la Argotec 

Una piccola società di ingegneria aerospaziale italiana, fondata nel 2008 a Torino da David Avino, è da  tempo impegnata nella produzione di satelliti di piccole dimensioni per lo spazio profondo e nello sviluppo di soluzioni ingegneristiche volte a supportare il comfort degli astronauti in orbita.

Ha progettato e portato alimenti, il  Caffé Espresso e una macchina per il caffé della  Lavazza in orbita con l’astronauta  Samantha Cristoforetti, fino al progetto OpenSpace, con l’invito a salire a bordo aperto a tutte le aziende che vorranno partecipare alle prossime missioni, tra turisti spaziali e colonie lunari. 

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • I primi viaggiatori, turisti spaziali,  paganti ospitati sulla Stazione Spaziale Internazionale: sono stati Dennis Tito  (2001), Mark Shuttleworth (2002), Gregory Olsen (2005), Anousheh Ansari (2006), Charles Simonyi (2007) , Richard Garriott (2007) e Guy Laliberté (2009).

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.