Aiuti mutui prima casa: le novità del 2023

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La Legge di Bilancio 2023, approvata da Giorgia Meloni, contiene alcune agevolazioni per quanto riguarda i mutui sulla prima casa di giovani e persone delle categorie prioritarie. Di seguito ecco cosa sapere sugli aiuti mutui prima casa.

Giorgia Meloni ha approvato tutte le agevolazioni e gli aiuti previsti precedentemente dal Governo Draghi. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle novità 2023 e su come ricevere gli aiuti mutui prima casa.

Aiuti mutui prima casa: ecco di cosa si tratta

La Nuova Legge di Bilancio ha confermato tutte le agevolazioni che già persistevano sui mutui della prima casa. Gli aiuti per i giovani e per le persone appartenenti alle fasce prioritarie ripartiranno il 1 dicembre e rimarranno in vigore per tutto il 2023. Nello specifico, le agevolazioni consentono di ottenere una garanzia da parte dello Stato pari all’80% del valore della casa, anche se non è possibile superare la quota 250 mila euro. L’aumento della percentuale di garanzia, portata dal 50 all’80% da Draghi, aveva garantito un aumento della richiesta di mutui del 15,5%.

Aiuti mutui prima casa

Aiuti mutui prima casa le novità del 2023 – Foto di Canva

Come ricevere le agevolazioni?

Per fare richiesta delle agevolazioni per il mutuo, è necessario rispettare alcuni requisiti. Nello specifico:

  • chi richiede il mutuo non può avere già immobili intestati ad uso abitativo, se non quelli derivati da successione dopo morte;
  • la casa deve trovarsi nel territorio italiano;
  • l’agevolazione sul mutuo non può superare i 250 mila euro.

Inoltre, possono fare domanda i giovani sotto i 36 anni con un reddito ISEE non oltre i 40 mila euro, coloro che vivono in affitto e, infine, i genitori separati con figli a proprio carico. Il modulo di domanda deve essere compilato e mandato direttamente all’Istituto dove si richiederà il mutuo.

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Aiuti mutui prima casa le novità del 2023 – Foto di Canva

Cosa sono le misure di sospensione?

Il nuovo decreto Legge, tra le tante novità, prevede anche la conferma del Fondo Gasparrini. Si tratta del fondo di solidarietà sui mutui della prima casa. Nello specifico, questo fondo consente di sospendere il mutuo nel momento in cui si ha a che fare con lavoratori in Cassa di Integrazione, licenziati e tutti i liberi professionisti in difficoltà economiche.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo la Mappa del credito, ovvero lo studio sull’utilizzo del credito italiano, oggi l’accesso al prestito è al 45,5% per i maggiorenni.  I prestiti delle banche, invece, hanno riguardato l’acquisto di beni e servizi per una percentuale pari al 47%, con il 27,7% di prestiti personali e il 25,4% per l’acquisto di abitazioni.

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