A Torino ritorna Teatro e Scienza: Donne scienziate, Fisica e dintorni

Giunto alla 12ª edizione, il Festival 2019 si intitola “Fisica e Dintorni”. La direzione artistica anche quest’anno è affidata all’ex-matematica, ora drammaturga, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive.

.

Habitante è media partner della rassegna che prevede ingresso gratuito a tutti gli spettacoli e presenterà:

  • Una mostra d’arte importanti Fisiche  che hanno lasciato impronte decisive nella storia, e alcuni dei fenomeni fisici implicati;
  • 16 spettacoli con la partecipazione di artisti italiani e stranieri;
  • 14 seminari di approfondimento.

La Mostra “Donne e Fisica”

La rassegna si aprirà presso il Palazzo della Regione Piemonte con la grande mostra d’arte “DONNE E FISICA”, nella quale, oltre a sei importanti Fisiche, verranno illustrati fenomeni come il magnetismo, l’elasticità, la fissione nucleare, i buchi neri. La mostra presenterà dipinti e sculture che illustrano le scoperte e le scienziate, talvolta le ritraggono; gli autori sono pittori e scultori contemporanei.

Ascolteremo le parole di grandi menti come Majorana, Tesla, Emmy Noether e Sofia Kowalewska, Sadi Carnot e Henry Cavendish, Fritz Haber e Clara Immerwahr, Galileo Galilei.

Ricorderemo Maria Curie, Maria Goeppert-Mayer, Donna Strickland, Laura Bassi, Jocelyn Bell e Wu Jionxiong.

.

Vittorio Marchis, docente al Politecnico di Torino, nello spettacolo "Anatomia di una bicicletta" - Foto di Claudio Pasqua

Vittorio Marchis, docente al Politecnico di Torino, presenta lo spettacolo “Anatomia di una bicicletta” che si svolgerà Torino, presso il Palazzo della Regione Piemonte il 4 ottobre 2019 – Foto di Claudio Pasqua.

.

Gli obiettivi del Festival vanno al di là della spettacolarità degli eventi.
Hanno infatti anche lo scopo di:

  • Colmare il gap conoscitivo sui contributi femminili nella scienza, nella ricerca e nella conquista dello spazio;
  • Fornire la conoscenza utile per un tipo di scienza “eticamente corretta”, volta alla pace e non alla guerra, una scienza più umana e meno accademica:
  • Seguire un tipo di ricerca ecologica, sia nel quotidiano (bicicletta come mezzo di trasporto) sia anche nella conquista dello spazio;
  • Condannare i mezzi di distruzione di massa;
  • Spiegare ai più giovani la natura della luce, coinvolgendoli, appassionandoli e solleticando in loro l’amore per la scienza e la conoscenza, e sensibilizzandoli ai problemi legati ai cambiamenti climatici;
  • Insegnare ai giovani cosa sia l’efficienza energetica, per eliminare gli sprechi e non inquinare l’ambiente.

Come scrive il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, si tratta di un Festival che

[…] getta un ponte affascinante tra la cultura scientifica e quella umanistica, permettendoci di scoprire quanto la scienza sia affine all’arte e che certamente ci porterà a confrontarci, attraverso un ricchissimo programma di spettacoli, seminari e mostre, con il mondo delle leggi della fisica, della chimica e dei numeri. Il Festival tocca in questa dodicesima edizione tre importanti ricorrenze: 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, 50 anni dal primo sbarco dell’essere umano sulla Luna e 150 anni dalla costituzione delle Biblioteche Civiche Torinesi”

Punto chiave di “Teatro e Scienza” è l’interdisciplinarietà degli spettacoli:  una scienza che intercetta i gusti del pubblico attraverso la recitazione, la musica dal vivo, la danza, il cinema e lo storytelling. Una modalità di rappresentare la meraviglia della scienza con stupore, proprio come si fa quando da bambini, colmi di stupore, intraprendevamo viaggi  immaginari  in luoghi incantati con il solo potere della narrativa.

La direttrice artistica del Progetto Teatro e Scienza, Maria Rosa Menzio, ci spiega che:

[…] la dodicesima edizione del Festival affronta la Fisica – e non solo – in un percorso che si svolge soprattutto tra Biblioteche, Università e Ville di Torino e della Città Metropolitana. Nel corso del Festival, parliamo delle vite di alcuni grandi, della sparizione del geniale fisico Ettore Majorana, dell’originalità del pensiero di Nikola Tesla, di Sadi Carnot, di Emmy Noether e Sofja Kovalevskaja, di Dmitrij Mendeleev e Henry Cavendish. Percorriamo, agli inizi della Prima Guerra Mondiale, la tragica vicenda di Fritz Haber e della moglie Clara Immerwahr, culminata nel suicidio di lei. Ricordiamo che “Fisica” deriva dal greco φύσις (phýsis), che secondo i filosofi presocratici rappresenta la realtà primordiale e fondamentale, principio e causa di tutte le cose. Il termine viene solitamente tradotto con ‘natura‘: quindi, diamo voce a tutto ciò che ci circonda, un tutto che cerchiamo di spiegare e che tentiamo di assoggettare al dominio umano”.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti. Scarica qui  l’Avant Programme (PDF)

Di seguito il pieghevole con l’elenco  degli spettacoli e delle mostre.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Alcuni spettacoli, come Leonardo e la Terza Mela, L’ultima passeggiata sulla Luna, Carteggio celeste, Cajka 7050, Brillastella e Mendeleev 150, riguardano tre anniversari: 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, 50 anni dal primo sbarco dell’essere umano sulla Luna, 150 anni dalla scoperta della tavola Periodica degli Elementi.
  • Coincidenza vuole che 150 anni fa nascessero le Biblioteche Civiche Torinesi, nelle cui sedi sono allestiti 4 spettacoli e la prosecuzione della mostra “Donne e Fisica”. Era il 1869 – infatti –  quando sorse la prima Biblioteca pubblica comunale del capoluogo. La sua realizzazione si deve alla lungimiranza di Giuseppe Pomba, editore dal 1815 al 1850 e consigliere comunale dal 1848 al 1876, convinto da sempre che la città dovesse dotarsi di una struttura “aperta in quelle ore in cui l’artista ed il manifatturiere possono più facilmente frequentarla”, e contenente tutte “le opere moderne d’uso generale”.

Per altre curiosità e informazioni  continuate a seguirci su www.habitante.it

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER