Un ritratto delle casalinghe italiane attraverso i dati

Alcuni dati sulle casalinghe in Italia: quante sono, dove vivono e quante ore lavorano. Un aggiornamento, poi, sull’ultima Legge di Bilancio, che contiene una novità sulla cosiddetta assicurazione casalinghe.

Motortion film – Shutterstock

I numeri

Secondo la più recente rilevazione Istat, datata 2017,  le donne che si dichiarano casalinghe in Italia sono 7 milioni 338 mila: in percentuale, il 23% delle donne italiane fa la casalinga. Se si confronta questo dato con lo stesso di dieci anni prima, il numero è in calo costante: nel 2017 si contano 518 mila donne casalinghe in meno rispetto al 2006.

Età e provenienza

Il 41% delle casalinghe ha dai 65 anni a salire: tradotto in numeri, parliamo quindi di circa 3 milioni di donne. Dall’altra parte, quelle con età compresa tra i 15 e i 34 anni sono appena l’8,5%. L’età media di una casalinga italiana del 2017 è 60 anni, mentre nel 2006 era 57, ma il dato risulta coerente con il progressivo invecchiamento della popolazione.

Riguardo la provenienza, il 63,8 % di casalinghe viene nel Centro – Sud Italia. In particolare, la regione dove risulta risiedere il maggior numero di donne casalinghe, in percentuale, è la Sicilia (18%), seguita da Campania e Puglia. Di contro, nella regione più popolosa d’Italia, la Lombardia, solo il 9% ha dichiarato di dedicarsi esclusivamente alla cura della casa.

Ore di lavoro

L’Istat ha stimato che una casalinga lavora quasi 50 ore a settimana, in media 2.539 ore l’anno, naturalmente senza considerare ferie. Stando ai calcoli dell’Istituto Nazionale di Statistica, complessivamente le casalinghe effettuano 20 miliardi e 349 milioni di ore di lavoro l’anno, tutto destinato alla produzione familiare.

Sono 71 miliardi le ore di lavoro non retribuite in forma di attività domestiche, cura di bambini e anziani, ma anche volontariato. Il 70 per cento di queste ore di lavoro (50 miliardi e 694 milioni) sono state fatte da donne e quasi il 30 per cento da casalinghe.

Assicurazione infortuni domestici

In occasione della Giornata della Donna dello scorso 8 Marzo è stato presentato uno studio che ha messo in luce i rischi di infortunio legati ai lavori domestici: circa 600mila casalinghe vengono coinvolte in un incidente domestico,  l’8,2% del totale. Curatore dello studio il Gruppo Donne di Anmil, l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro.

A questo proposito, l’ultima Legge di Bilancio ha introdotto importanti novità riguardanti la cosiddetta assicurazione casalinghe, il cui nome tecnico è assicurazione infortuni domestici. Per la precisione, è il premio assicurativo annuale arriverà a raddoppiare: dagli attuali 12,91 euro si passa a 24 euro. L’obbligo di assicurarsi contro gli infortuni in ambito domestico sarà esteso fino ai 67 anni contro i 65 di oggi, per tuttel le persone che effettuano lavoro domestico in modo abituale e senza subordinazione.

Queste modifiche non sono ancora in vigore: il decreto ministeriale attuativo dovrà essere emanato entro il 30 giugno di quest’anno.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Gli uomini che si dedicano esclusivamente alla cura della casa e della famiglia rappresentano l’1,1% del totale delle persone che hanno sottoscritto la polizza dell’INAIL contro gli infortuni domestici.
  • Nel 2003 a Pietrasanta (Lucca) è nata l’associazione “Uomini Casalinghi” che raccoglie 7mila persone in tutt’Italia.

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