Spostare i mobili in casa: perché amiamo così tanto farlo?

Comportamento piuttosto comune in molti abitanti è spostare i mobili in casa. Vediamo quando questo è solo un modo per dare nuova vita agli ambienti interni e quando diventa un disturbo da non sottovalutare.

Spostare i mobili in casa: tra necessità e ossessione

spostare i mobili in casa

Shutterstock – Makistock

Molto spesso sentiamo di amici o parenti che modificano la loro casa in alcuni periodi dell’anno o semplicemente ne fanno un restyling sostituendo alcuni elementi d’arredo ormai desueti. In particolare, alcuni periodi dell’anno sono indicati per questo tipo di operazioni casalinghe in quanto il tempo a disposizione degli abitanti è maggiore e le temperature sono favorevoli.

Non parliamo solo di spostare i mobili, ma anche gli oggetti e gli accessori d’arredo che compongono la nostra casa. Pulire e rassettare la casa sono pratiche frequenti e spesso l’abitudine che sopraggiunge solletica la nostra creatività. Questo può, quindi, dare vita ai cambiamenti che desideriamo apportare in una o più stanze.

Spostare i mobili in casa e ristrutturare secondo gli italiani

Credits: “2018 – Attività realizzate nel corso dell’ultimo anno” ESTRATTO DALLA RICERCA DELL’OSSERVATORIO SULLA CASA DI LEROY MERLIN ITALIA, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, HABITANTE

La ricerca condotta dall’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia sul La Casa di Domani restituisce un quadro piuttosto chiaro dell’attuale situazione in Italia. La ristrutturazione degli spazi interni della casa è una delle operazioni più diffuse tra gli abitanti italiani: la ricerca infatti ci mostra che quasi il 70% di loro ha svolto almeno una di queste attività per migliorare la propria dimora.

Modificare gli ambienti, trasformare una parete, sostituire il rivestimento del pavimento, dare un nuovo volto al tuo ingresso o migliorare l’atmosfera del tuo giardino: queste e molte altre operazioni di ristrutturazione sono state compiute dagli italiani nelle loro abitazioni nel corso del 2018.

Capiamo quanto si senta la necessità da parte degli italiani di migliorare la propria abitazione. E questo è un bene, perché implica la consapevolezza di ciò che li circonda tra le mura domestiche e il desiderio di innovazione.

Spostare i mobili in casa: quando diventa preoccupante

spostare i mobili in casa

Shutterstock – AlesiaKan

Come spiega il prof. Neil R. Carlson, dell’Università del Massachusetts, Amherst, nel suo testo “Fisiologia del Comportamento”, chi soffre di DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo) tende ad assumere comportamenti eccessivi e preoccupanti legati allo spostamento degli oggetti e alla continua ricerca della loro “giusta” posizione. Questi atteggiamenti si verificano con una costante periodicità durante il giorno.

Dunque, non parliamo di chi ogni tre mesi decide di cambiare la propria stanza d’ufficio o il living. Si tratta di un disturbo importante legato a continui cambiamenti di mobili e oggetti della casa.

In casi non clinicamente diagnosticati, gli esperti sottolineano che un tale comportamento potrebbe nascondere insicurezza o un disturbo ossessivo compulsivo. Diventa allarmante quando modalità e tempistiche non fanno più presupporre che si tratti di un passatempo e di un hobby legato alla casa, ma c’è qualcosa di più importante su cui indagare con uno specialista.

Spostare i mobili in casa: in che periodo ci piace farlo

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Shutterstock – By fizkes

Non esiste un periodo preferito per questo tipo di attività in casa. Se si tratta di elementi accessori d’arredo, è possibile in ogni stagione dell’anno. Se abbiamo bisogno di piccoli traslochi o di spostare mobili più grandi, magari all’esterno o in garage, sicuramente la primavera e l’estate sono i mesi perfetti per farlo. Settembre è, inoltre, il mese degli inizi e dei cambiamenti, quindi è forse uno dei mesi più indicati per rivoluzionare parte della casa.

La ristrutturazione degli spazi interni per gli italiani svelata dall’Osservatorio sulla Casa

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • I lavori più diffusi risultano quelli destinati agli spazi interni, perché rappresentano la voglia di cambiamentole nuove esigenze degli abitanti: nel 2018 il 50% degli intervistati dalla ricerca dell’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia ha imbiancato le pareti interne della casa.
  • Se non riesci a dare la giusta collocazione agli oggetti in casa, se non sei in grado di gestire al meglio il tuo tempo e credi che il tuo nido sia sempre un caos, niente paura: arriva il Professional Organizer e mette in ordine la casa.
  • Per imparare a tenere in ordine la casa c’è l’Associazione Professional Organizers Italia che organizza dei corsi di formazione. Non occorre un particolare titolo di studio per svolgere questo mestiere: ciò che risulta essenziale è l’esperienza di vita.

Credits immagine in evidenza: Shutterstock – ChristianChan

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Written by

Esperta in architettura e comunicazione