Le iniziative sostenibili nel mondo: GroCycle per coltivare funghi dai fondi di caffè

Il caffè è una bevanda gustata in tutto il mondo. In pochi però sanno che dai fondi possono nascere buonissimi funghi commestibili. Scopri come è nata GroCycle per coltivare funghi dai fondi di caffè, e come ha ispirato tante altre realtà, anche qui in Italia.

Cos’è e com’è nata GroCycle

GroCycle è un’impresa sociale britannica nata dall’idea di due giovani coltivatori di funghi. Adam Saynere e Eric Jong cercavano una soluzione facile e low-cost quando iniziarono a coltivare funghi dai fondi di caffè. Questi dal 2009 coltivano funghi grazie a un modello di business fondato sull’economia circolare che si basa sul riciclo dei fondi di caffè nella città di Devon, nel Regno Unito. Qui si consumano oltre 80 milioni di tazze di caffè, che creano un’enorme quantità di rifiuti che finisce nelle discariche locali. La rete di contatti è fondamentale per la riuscita della coltivazione. Infatti i due ritirano i fondi del caffè da alcuni ristoranti e bar del sud dell’Inghilterra per poi riutilizzarli come fertilizzante per la crescita dei funghi, che a loro volta sono rivenduti nei migliori punti vendita di Devon.

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La crescita di GroCycle: il kit per coltivare funghi a casa

Grazie al successo della loro idea, che offre una soluzione sostenibile per il riutilizzo dei rifiuti, i due giovani imprenditori, hanno intrapreso una collaborazione con la società americana Back to the Roots. Grazie alla quale Adam e Eric sono riusciti ad accrescere la loro idea imprenditoriale con il GroCycle kit. Se volete sperimentare soluzioni sostenibili come la coltivazione di funghi a casa, tutto quello che dovrete fare, sarà ordinare il kit sul sito che in 14 giorni sarà vostro. Non abbiate paura dell’inesperienza, sul sito ufficiale della GroCycle trovate anche corsi e webinar online per coltivare dei funghi succulenti comodamente da casa.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Anche in Italia, grazie alla collaborazione tra Lavazza e Politecnico di Torino è nato il progetto The Flavours of Coffee Grounds. L’obiettivo è quello di ricavare nuove materie da un prodotto destinato allo smaltimento per incentivare il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti e per diminuire lo spreco alimentare. Infatti, dai fondi interi di caffè è possibile ottenere oltre ai funghi, anche inchiostri e pellet. Dalla separazione delle parti che li compongono invece, si ricavano biopolimeri, carta, tessuti, carboni attivi, mattoni, cosmetici e biodiesel.
  • Sulla scia di GroCycle, in Italia è nata Funghi Espresso, una start up agricola dove gli scarti provenienti dal un ciclo produttivo del non diventano rifiuti, ma generano nuova energia, nuova ricchezza e nuovi posti di lavoro.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.