L’arredamento industrial

Lo stile industrial è una tipologia di arredamento moderno incentrato sulla ricerca di materiali e finiture propri del mondo industriale e tecnologico.

L’arredamento industrial si rifà alle officine produttive di oltre cento anni fa. Si tratta di ambienti dove il ferro rugginoso, l’ottone ossidato, il legno consumato, i vetri anticati e l’acciaio in versione peltro, fanno da protagonisti.

L’arredamento industrial

shutterstock_204407506 Di pikcha

L’arredamento industrial

L’arredamento industrial è prettamente tecnologico. Non lascia spazio a divani, poltrone, credenze e vetrine tradizionali. I materiali più utilizzati sono quelli particolarmente resistenti, di derivazione industriale. Lo schema colore degli interni propende verso toni neutri ma ombrosi, come il nero, il grigio, il caffè e il metallizzato. Il legno deve essere grezzo, ruvido e in certi casi apparire consumato. Le pareti sono in tinta unita, beige e grigie. Molto apprezzate in questo tipo di arredamento sono le carte da parati con motivi geometrici, astratti, o raffiguranti muri in cemento.

Ma cos’è “industrial”?

Sono industrial gli impianti, le tubature e gli elementi in metallo a vista. È industrial la scaffalatura proveniente dalle fabbriche o la vetrinetta in arte povera realizzata in rovere naturale anticato. Sono industrial i pavimenti in cemento, i pilastri e i muri scalcinati con mattoni visibili. Sono industrial le grandi aperture in ferro, sia interne (porte) che esterne (finestre). Le tende a rullo, a pannello oppure alla veneziana sono anch’esse industrial. Sono industrial le lampade che una volta illuminavano i capannoni, le saldature a vista e i grandi freezer. E ancora, le piastrelle in graniglia, le vecchie ruote di gomma e le sedie pieghevoli in metallo dal sedile simile a quello delle macchine agricole.

L’arredamento industrial: i complementi

In un ambiente industrial, i complementi d’arredo non sono del tutto ridotti all’essenziale. I tradizionali vasi per le piante possono talvolta essere rimpiazzati con dei veri e propri bidoni in metallo. Ad impreziosire le pareti, grandi orologi da stazione e vecchie targhe americane. Caloriferi, scale, tubature, prese elettriche, interruttori e fili restano volutamente in bella vista diventando essi stessi complementi d’arredo.

L’arredamento industrial: la cucina

Le tipiche cucine dello stile industrial sono a blocco, di tipo professionale e con finiture in peltro. Pensili dai materiali grezzi, dal legno ai metalli ossidati. Grandi scaffalature e linee essenziali sono caratteristiche primarie di un tale ambiente. L’aspetto vissuto dei materiali, il legno delle ante, il peltro o ferro di alcuni contenitori e della cappa, i vetri retinati in finitura bronzo, conferiscono una marcata connotazione metropolitana. Spesso nelle zone cucina in stile industriale trovano posto anche grandi armadi contenitori che nascondono dispense o angoli lavanderia.

L’illuminazione industrial

L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale. Essa deve essere funzionale. Un ambiente definito e risoluto come quello in stile industrial, necessita di una luce decisa e brillante, che non crei zone d’ombra in contrasto ai colori tendenzialmente scuri. Gli apparecchi luminosi sono perlopiù lampade in metallo o in ghisa dalle grandi dimensioni e dal design unico ed originale.

L’arredamento industrial

shutterstock_600343619 Di WHYFRAME

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu? 

  • Lo stile industriale racchiude in sé tutto ciò che si origina dall’inizio dell’età industriale fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale: plastiche degli anni Cinquanta e Sessanta, tutto ciò che fa riferimento al mondo della meccanica o dell’industria, insegne dei meccanici e dei distributori di benzina, targhe automobilistiche o vecchie pubblicità dei prodotti industriali.

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Written by

Designer e Dottoressa in Lingue Moderne per il Web