La raccolta differenziata dell’alluminio: una risorsa ambientale ed economica

La raccolta differenziata dell’alluminio è una risorsa ambientale ed economica molto importante. Sono moltissimi i prodotti di uso quotidiano realizzati con l’alluminio, come gli imballaggi, dalle comuni lattine per le bibite, alle vaschette, ai fogli per avvolgere o chiudere gli alimenti, ma non solo. L’alluminio viene impiegato anche per produrre oggetti più sofisticati e durevoli come mezzi di trasporto, dalle biciclette, agli aerei e treni, e poi porte e finestre, arredi e complementi. Un materiale che ci accompagna quotidianamente perché impiegato in diversi settori industriali grazie alle sue proprietà: è leggero, non arrugginisce, assicura un livello di igiene elevato, ed è al 100% riciclabile.

 

Riciclare l’alluminio

L’Italia è al terzo posto al Mondo, insieme alla Germania, dopo Stati Uniti e Giappone, per la raccolta differenziata dell’alluminio e la quantità di alluminio riciclato. Tutto l’alluminio prodotto nel nostro Paese proviene dal riciclo, questo perché può essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito, senza mai perdere le sue caratteristiche. Come sappiamo la raccolta differenziata è uno strumento molto importante per la salvaguardia del nostro pianeta, sia dal punto di vista ambientale che economico, in particolare quando si tratta di materie prime che in natura sono carenti, ma che possono essere recuperate totalmente attraverso i processi di riciclo e rilavorazione. 

Foto di Araceli Jáuregui da Pixabay

 

La raccolta differenziata dell’alluminio, cosa riciclare

Generalmente, in Italia, la raccolta degli imballaggi in alluminio avviene congiuntamente ad imballaggi in altri materiali, come plastica o vetro, e il sistema di raccolta cambia a seconda dei comuni di residenza. Vediamo insieme quali sono gli imballaggi in alluminio che vanno separati in casa e conferiti nella raccolta differenziata:

  • lattine per bevande
  • bottiglie per bevande
  • scatolette per pesce carne e legumi
  • scatolette e vaschette per il cibo per animali
  • vaschette e vassoi per la conservazione e la cottura dei cibi
  • bombolette aerosol/spray*
  • foglio sottile come il rotolo da cucina
  • involucro per dolci e cioccolato
  • tubetti per creme conserve prodotti per l’igiene o la cosmesi
  • tappi a vite di bottiglie di acqua olio vino e liquori
  • capsule per la chiusura delle bottiglie
  • coperchi e chiusure varie

 

*Le bombolette spray contenenti prodotti pericolosi, tossici, infiammabili o corrosivi, non vanno in raccolta differenziata. 

 

I concorsi del Consorzio Imballaggi Alluminio

In Italia esiste un consorzio nazionale no profit che si occupa della raccolta differenziata dell’alluminio, avviando il recupero e il riciclo di imballaggi in alluminio raccolti sul territorio italiano dai Comuni, o dalle Società da questi delegate, tramite raccolta differenziata, che si chiama CiAl – Consorzio Imballaggi Alluminio. Tra le numerose attività di sensibilizzazione da diversi anni CiAl collabora con alcune onlus per la realizzazione di grandi monumenti in lattine di alluminio usate che riprendono alcuni dei monumenti più celebri d’Italia, o gli oggetti in alluminio più noti realizzati off-scale. E poi un concorso dedicato alle scuole superiori che si chiama “Obiettivo Alluminio”, promosso con il Giffoni Film Festival e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un contest sul riciclo e l’economia circolare, per avvicinare i ragazzi ai temi della sostenibilità ambientale attraverso la realizzazione di un video per il Giffoni, con una sezione dedicata alle lattine per bevande e al progetto europeo “Every Can Counts” che richiede la produzione di contenuti per i social. Tra i progetti del Consorzio anche La Ricicletta®, una city bike prodotta con l’equivalente di circa 800 lattine per bevande in alluminio da 33 cl. riciclate.

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’alluminio è identificato con il simbolo AL, in natura si presenta sotto forma di bauxite, un minerale che costituisce l’8% della crosta terrestre.
  • Il primo alluminio metallico fu prodotto nel 1825 dal fisico danese Hans Christian Ørsted
  • Nel 1915 iniziano le prime lavorazioni, stampa, verniciatura e groffatura, dell’alluminio in fogli per l’imballaggio e nel 1919 inizia la produzione di tubetti per pomate e dentifricio e dei fogli per avvolgere il cioccolato.
  • Per sapere come è organizzata la raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio nel proprio territorio, basta contattare l’Ufficio Ambiente del proprio Comune.

 

(fonte CIAL Consorzio Imballaggi Alluminio)

 

 

 

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province