La raccolta dei funghi

Settembre porta via gli ultimi strascichi d’estate e le piogge ci hanno già catapultati in un clima quasi autunnale. In questo periodo dell’anno una delle attività a cui ci si può dedicare è la raccolta dei funghi, un’occasione per passare una giornata all’aperto e assaporare il contatto con la natura immergendosi nei colori e nei profumi di questa stagione.

Le regole per la raccolta dei funghi

Per la raccolta dei funghi esistono delle regole ben precise da seguire, la Legge 23 agosto 1993, n. 352 Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati recepita da tutte le Regioni italiane è nata con l’obiettivo di regolamentare la raccolta dei funghi per preservare la loro presenza su tutto il territorio nazionale. Ecco alcune delle norme da seguire

  • Le regioni determinano la quantità massima per persona della raccolta giornaliera di funghi entro il limite massimo di tre chilogrammi complessivi; 
  • È vietata la raccolta dell’Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso e sono stabiliti limiti di misura per la raccolta di tutte le altre specie; 
  • Nella raccolta è vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del terreno, il micelio fungino o l’apparato radicale della vegetazione;
  • Il carpoforo raccolto deve conservare tutte le caratteristiche morfologiche che consentono la sicura determinazione della specie;
  • È vietata la distruzione volontaria dei carpofori fungini di qualsiasi specie;
  • I funghi raccolti devono essere riposti in contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore, è vietato in ogni caso l’uso di contenitori in plastica;
  • È vietata la raccolta e l’asportazione, anche a fini di commercio, della cotica superficiale del terreno.

In quasi tutte le Regioni italiane è obbligatorio munirsi di un permesso a pagamento per la raccolta dei funghi. Per ottenerlo bisogna recarsi presso l’Ufficio Caccia e Pesca del proprio Comune di appartenenza e fare domanda per ottenere il patentino per la raccolta dei funghi, indispensabile per iniziare questa attività. La sua validità varia a seconda dei regolamenti regionali che limitano l’attività di raccolta dei funghi secondo criteri variabili all’interno delle singole aree territoriali. La violazione di una di queste norme è punita con multe e con la confisca dei funghi eventualmente raccolti.

shutterstock_Di Viktorishy

Saper riconoscere i funghi prima di raccoglierli

Un altro aspetto molto importante per la raccolta dei funghi e saperli riconoscere, infatti per ottenere il permesso per la raccolta funghi bisogna seguire un corso che permetterà poi di prendere il patentino. Sono molte le specie di funghi velenosi e bisogna essere esperti quando si decide di intraprendere questa attività. In Europa infatti ogni anno si registrano circa 10.000 intossicazioni alimentari causate da funghi velenosi, e molti sono anche i casi di decessi causati dall’ingestione di funghi mortali. Quindi è molto importante studiare le varie specie prima di iniziare e magari affiancare raccoglitori esperti.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il carpoforo in botanica è il prolungamento del ricettacolo fiorale in forma di peduncolo sorreggente il frutto (definizione http://www.treccani.it) nel fungo è il corpo fruttifero, l’insieme di gambo, cappello, tubuli o lamelle o aghi, e può essere considerato una sorta di “frutto” dei funghi.

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