Fiori e allergie: come affrontare le fioriture primaverili

Fiori e allergie possono essere un problema da non sottovalutare.

Il bello della primavera è vedere, dopo la stagione invernale, gli alberi in fiore… Questo solo se non si è allergici. Per alcune persone questa è la stagione delle allergie e degli occhi irritati.

In primavera infatti è tempo di Betulle, Faggi (Fagaceae), Querce, Carpini (Corylaceae), Pini (Oleaceae), Olivi, alleati delle temute graminacee (avena, granoturco, sorgo e gramigna).

Fiori e allergie: i sintomi

I sintomi vanno dal naso chiuso o che gocciola agli starnuti, fino al prurito nasale a cui si possono accompagnare sintomi oculari come rossore, fastidio e lacrimazione. In alcuni casi si può avere anche la chiusura dei bronchi con difficoltà respiratorie e tosse.

Fiori e allergie: come irritano gli occhi

Le allergie come il raffreddore da fieno sono reazioni ipersensibili del corpo. Significa che il polline irrita il sistema immunitario. Nelle persone allergiche viene infatti prodotta l’istamina, una sostanza simile agli ormoni rilasciata dal nostro corpo. Questa è la causa di un’infiammazione della congiuntiva e delle mucose nasali che provoca raffreddore, prurito del naso, mal di testa o stanchezza.

Foto di cenzi su Shutterstock

Cosa fare?

Per l’anamnesi è fondamentale ricostruire la storia del paziente e procedere ai prik test, piccole punture contenenti estratto allergenico che servono a capire come reagisce il corpo. Ci sono anche esami del sangue ancora più specifici a cui si ricorre quando i risultati non coincidono con i sintomi del paziente.

Per quanto riguarda le terapie esistono spray nasali, colliri e antistaminici che curano il sintomo, oppure le immunoterapie specifiche come i vaccini che risolvono il problema alla radice, i cui effetti durano dai 3 ai  5 anni.

Fiori e allergie: come vivere al meglio la primavera

Ci sono alcuni consigli che possono aiutare a superare questo periodo difficoltoso. Innanzitutto, è bene lavare i capelli la sera prima di coricarsi. Anche arieggiare brevemente la casa o l’appartamento è importante per un buon cambio d’aria. Meglio non farlo di mattina, perché la concentrazione dei pollini nell’aria è ai livelli massimi.

È importante non asciugare il bucato all’aria aperta piena di pollini ma in casa.

In caso di irritazione agli occhi è consigliabile portare gli occhiali da sole, Per chi porta lenti o occhiali da vista è importante consultare il proprio ottico.

Gli antistaminici o i farmaci sotto forma di pastiglie o spray riducono il rilascio di istamina, ma hanno la stanchezza come effetto collaterale. Nei casi più gravi si può ricorrere al cortisone.

Il borgo di Viggianello: dove fioriscono le ginestre

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il problema più grande degli ultimi anni sono state le molte impollinazioni impreviste per cui i pazienti allergici hanno avuto più difficoltà a individuare la reale allergia.

  • L’immunoterapia è una soluzione a lungo termine specifica che tratta le cause delle allergie ai pollini. I costi di questo trattamento sono coperti dall’assicurazione di base.

 Credits immagine in evidenza: Shutterstock – Dionisio iemma

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