Come posizionare gli specchi in casa

Gli specchi sono uno dei principali complementi d’arredo. Di design o semplicemente funzionali, grazie alla loro versatilità possono adattarsi ad ogni contesto.

Gli specchi in casa riescono ad espandere la luce naturale e illuminare gli angoli più cupi grazie al riflesso della luce di una finestra o di una lampada. Rendono visivamente più ampio uno spazio di per sé ristretto (ingressi, disimpegni, corridoi). Attenzione però a non abusare di specchi concavi o convessi in casa, perché sono deformanti. Specchi contrapposti, riflettendo l’uno nell’altro, generano un tunnel di immagini.

Come posizionare gli specchi in casa

specchio Vendome dall’aspetto classico e severo con cornice modanata nera – Maisons du Monde

Come posizionare gli specchi in casa

Appesi o appoggiati sul pavimento, gli specchi vanno posizionati in punti ottimali. Zona giorno, ingresso, bagno e camera da letto sono gli ambienti della casa dove trovano buona collocazione, sia per motivi di ordine funzionale che estetico. Cucina e studio sono ambienti meno adatti ad ospitare gli specchi.

Zona giorno

La sala da pranzo è lo spazio ideale per gli specchi. Qui uno specchio riesce ad arricchire con stile la parete vicino al lato lungo del tavolo e a conferire luminosità all’ambiente. In soggiorno meglio tenerli lontano dai televisori. Gli specchi a parete, moderni o vintage, risultano gradevoli sopra camini, consolle e divani.

Come posizionare gli specchi in casa

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Come posizionare gli specchi in casa

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Ingresso

Il posto ideale per uno specchio è senz’altro l’ingresso o il corridoio. Qui è possibile sistemare una specchiera alta, da terra o da parete. In questa parte della casa, lo specchio è un ottimo complemento d’arredo, risulta molto pratico (tornerà utile per controllare l’outfit prima di uscire) e crea la sensazione di un ingresso più grande ed accogliente.

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Bagno

In bagno gli specchi da parete sono molto comuni. Indubbiamente pratici e funzionali quelli disposti sopra il lavabo.

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Camera da letto

In camera da letto si avverte la necessità di specchiarsi prima e dopo essersi vestiti. Questa parte della casa risulta quindi adatta ad ospitare specchi verticali a figura intera. Attenzione però perché potrebbero disturbare il riposo. Meglio dunque posizionare lo specchio non proprio di fronte al letto. Ancor meglio collocarlo nella parte interna dell’armadio o della cabina armadio.

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Cucina

La cucina non è un locale particolarmente adatto agli specchi. Dilatano lo spazio ma creano disordine. Inoltre si sporcano con facilità. Qualora si voglia dare luminosità o far sembrare più spazioso l’ambiente, è indicato giocare qui con le piastrelle.

Studio

Gli specchi posizionati nella stanza in cui si studia o si lavora, distraggono e amplificano la sensazione di stanchezza mentale. Da un punto di vista stilistico, meglio decorare la parete vicino la scrivania con quadri, foto e tele.

Specchi e design

Lo specchio rettangolare o quadrato è un classico. La sua linea pulita lo rende versatile e adatto a diversi stili d’arredamento. Lo specchio tondo è un complemento perfetto per arredi minimalisti o più vistosi. Gli specchi rotondi disposti in gruppo, creano un decoro unico ed originale. Molto amati sono gli specchi contornati da cornici artistiche, vintage o moderne. Una cornice ha il potere di trasformare un semplice specchio in uno splendido accessorio d’arredo.

Come posizionare gli specchi in casa

specchio CONSERVATOIRE – Maisons du monde

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Gli oggetti riflettenti come vasi e acquari possono essere utilizzati come specchi.
  • Quando uno specchio è a parete, è opportuno incorniciarlo per confermarne la presenza come arredo. Se invece si vuole utilizzare lo specchio sfruttando l’effetto dilatazione dello spazio, è bene che non sia incorniciato.
  • Uno degli stili che utilizza meno gli specchi è lo Stile Scandinavo.
  • Nel Medioevo ci si specchiava in dischi di metallo curvi e lucidati. Nel XVI secolo Leonardo Fioravanti descrisse in un trattato la tecnica per realizzare specchi con il mercurio o lo stagno. Con il passare del tempo la tecnica si semplificò fino alla scoperta di Justus Von Liebig che, nel 1835, rivestì d’argento uno dei due lati di una lastra di vetro.  

 

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Designer e Dottoressa in Lingue Moderne per il Web