Le iniziative sostenibili nel mondo: dormire con le piante in camera da letto

Tra le iniziative sostenibili nel mondo, un’abitudine sempre più diffusa è quella di dormire con le piante in camera da letto. Queste aiutano a dormire meglio perché riducono lo stress e purificano l’aria. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa nuova tendenza.

Dormire con le piante in camera da letto

Le piante in camera da letto sono molto scenografiche e riscaldano l’ambiente. Tuttavia, bisogna prestare attenzione a dove mettere le piante. In genere, queste vanno collocate vicino alla finestra o alla porta, lasciandola preferibilmente aperta o socchiusa. Seguendo i propri gusti personali, potrebbero essere posizionate anche su un supporto come un tavolino, una mensola, sul davanzale o direttamente a terra.

Un’idea accattivante e salutare per realizzare un vero e proprio angolo green in camera da letto potrebbe essere quella di posizionarle sulla testiera del letto, se è abbastanza spaziosa. Queste, oltre ad arredare la stanza sono un toccasana per il benessere psicofisico. Ci si può cimentare con vari tipi di piante, quelle di grandezze medio-piccole possono essere intervallate da piante dal fogliame a cascata per creare un vero e proprio mini-giardino indoor. L’effetto jungle è assicurato!

Le iniziative sostenibili nel mondo dormire con le piante in camera da letto

Le iniziative sostenibili nel mondo dormire con le piante in camera da letto – shutterstock foto di Anna Vershynina

Le migliori piante per la camera da letto

Scegliere le piante giuste per la camera da letto è importante per vivere in un ambiente salubre. Ecco quelle che meglio si addicono a questo scopo.

1. Giglio della pace o Spatifillo

Il giglio della pace, conosciuto anche come Spatifillo è per eccellenza la pianta da interno più diffusa. Infatti, è in grado di purificare l’aria regalando un ambiente più sano e pulito all’interno di qualsiasi stanza. Si contano cinquanta varietà diverse di giglio della pace, quasi tutte bianche. Tra gli esemplari colorati, invece, spicca lo Spatifillo rosso, ideale per dare carattere alla camera da letto, soprattutto se abbinato a un vaso dal design raffinato.

2. Pianta del serpente o Sansevieria

La Sansevieria è tra le piante più note ed antiche che hanno la proprietà di purificare l’aria in camera da letto. Le sue proprietà sono tante, infatti, è in grado di rimuovere la formaldeide che si trova nei rivestimenti, nel mobilio e in molti detergenti. Inoltre, contrasta l’elettrosmog generato dai dispositivi elettronici di uso quotidiano. E produce ossigeno di notte, assorbendo il vapore acqueo presente nella stanza, per questo è una delle piante assorbi umidità più efficaci. Conosciuta anche come pianta del serpente, per la sua forma e la striatura delle sue foglie, riesce ad evitare irritazioni agli occhi, i mal di testa e migliora i problemi respiratori.

3. L’Aloe vera per dormire meglio

L’Aloe vera è una delle piante più indicate per dormire meglio. Le sue foglie spesse e carnose rimuovono in maniera efficace la maggior parte degli agenti tossici presenti in camera da letto come la formaldeide, lo xilene, e il toluene, rilasciando ossigeno. Inoltre, queste piante agiscono come dei veri e propri bioindicatori. Infatti, la comparsa di macchie marroni sulle foglie contraddistingue un ambiente fortemente inquinato. È opportuno sistemare l’Aloe vera di fronte alle finestre, affinché riceva la massima luce solare. In generale, occorre garantirgli la giusta quantità di acqua e luce per imitare il clima caldo in cui è solita crescere.

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I benefici delle piante in camera

Le piante apportano notevoli benefici al sonno di chi decide di posizionarle in camera da letto. Infatti, hanno il potere di catturare gas nocivi e rilasciare ossigeno. Oltre a purificare e ad abbellire l’aria, conciliano il sonno. Queste producono quantità di ossigeno più elevate durante le ore notturne, ed è proprio il rilascio e l’aumento di questo elemento che aiuta a contrastare l’insonnia, migliorando la qualità complessiva del sonno. L’unica accortezza è quella di evitare varietà botaniche molto profumate che potrebbero disturbare il riposo o, in soggetti particolarmente sensibili, provocare emicranie e una sensazione di nausea al risveglio.

Inquinamento indoor: il ruolo delle piante in casa

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Anche i fiori sono molto utilizzati nell’abbellimento degli ambienti di casa. L’orchidea, il gelsomino e la lavanda sono tra le piante da fiore che più si adattano a tale scopo.
  • Grazie ad alcuni studi condotti dalla NASA, l’agenzia spaziale americana, verso la fine degli anni ’80, che miravano a trovare dei modi per disintossicare l’aria nelle loro stazioni spaziali, sono state trovate 7 piante benefiche in grado di filtrare e trasformare l’anidride carbonica in ossigeno. I risultati sono stati pubblicati all’inizio del 1989 e tuttora sono validi. Le 7 piante sono il Potus, la Sanseveria, l’Aloe vera, lo Spatifillo, la Beaucarnea mangia fumo, la Dracena, l’Orchidea e l’Albero della gomma. E sono in grado di filtrare e trasformare l’anidride carbonica in ossigeno nel miglior modo possibile.
  • Secondo i dati dell’Osservatorio sulla Casa, il 78% del campione intervistato, considera molto importante il tema dell’inquinamento domestico. Mentre solo il 22% è completamente soddisfatto della qualità dell’aria nella propria casa.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.