Dove vivono gli italiani? In città o in campagna?

L’Italia è un Paese prettamente cittadino o rurale? Dove preferiscono vivere gli italiani? Nelle moderne aree urbane o nei più tradizionali ambienti di campagna? Ecco i dati Eurostat che rivelano dove vivono gli italiani.

Dove vivono gli italiani? In città o in campagna?

Innanzitutto dividiamo il nostro Bel Paese in tre zone, ovvero le grandi città, i centri medi e piccoli e sobborghi delle grandi città e infine le aree rurali. Per grandi città si intende una superficie in cui più del 50% della popolazione risiede in aree con una densità di più di 1500 abitanti per kmq e che contengano almeno 50 mila abitanti. Con la dicitura città medie e piccole e sobborghi ci si riferisce, invece, a quei comuni con meno del 50% di persone che vivono in aree con una densità di popolazione inferiore a 1500 abitanti per kmq. E poi le zone rurali in cui più della metà dei residenti vive in zone con una densità inferiore a 300 abitanti per kmq e meno di 5 mila persone.

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Quindi dove vivono gli italiani? La popolazione italiana risulta così distribuita: il 34,3% vive nelle grandi città, il 41,2% in città e sobborghi e il 24,5% degli italiani nelle aree di campagna. Da questi dati si evince quindi che l’Italia, con il 41,2%,è un paese di città medie e piccole, a differenza della media europea che si attesta al 31,2%.

Dove vivono gli italiani

CREDITS: WWW.UNSPLASH.COM

Modelli di sviluppo differenti

La principale differenza tra il nostro paese e il resto dell’Europa è che il nostro è un paese multicentrico in cui non sono presenti metropoli del calibro di Parigi o Londra. Questo comporta che il 41,2% degli italiani viva in medie città e sobborghi delle stesse contro la più bassa media europea di queste aree. All’Italia somigliano molto la Germania e il Belgio, quest’ultimo registra un 53,7% di persone che vivono in cittadine e sobborghi. Per quanto concerne invece le aree rurali l’Italia è in linea con la media europea (27%).

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A Est vivono di più in campagna

Per l’alta percentuale di popolazione rurale, rispetto alla media europea, si distinguono i paesi dell’Est. Romania, Slovenia, Slovacchia e Polonia superano il 40% di abitanti residenti in zone di campagne per arrivare poi alla Lituania in cui viene registrata la percentuale maggiore. Questi Paesi stanno subendo da un lato un brusco calo demografico e dall’altro una costante emigrazione o verso la capitale o i centri maggiori dello stesso Paese, ma soprattutto all’estero, in particolare verso l’Europa occidentale. Questo implica che le città dell’Est e i loro sobborghi non crescono come invece è avvenuto per altri stati europei.

 

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Malta è l’unico paese in cui sono completamente assenti zone definibili come rurali. La popolazione maltese si divide in questo modo: l’89,8% vive nelle grandi città mentre il 10,2% in quelle medie e piccole. Questo fa di Malta il paese con la percentuale maggiore di persone che vivono nelle grandi aree.
  • In Lituania si registra invece la percentuale più alta di cittadini che vivono nelle aree rurali rispetto al resto dei paesi europei. Il 54,3% del popolo lituano vive in campagna.
  • La Germania presenta percentuali simili alle nostre: il popolo tedesco vive per il 36,3% nelle grandi città, per il 40,7% nelle medie e piccole aree e per il 23% in campagna.

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Biologa