Tutti i trucchi per progettare controsoffitti illuminati ad hoc

Quando si decide di progettare dei ribassamenti in casa, è fondamentale progettare controsoffitti illuminati ad hoc. Ecco una guida alle regole fondamentali.

Per realizzare un progetto luce ben fatto occorre sicuramente pensare anche a dei controsoffitti illuminati ad hoc. Affinché il progetto risulti funzionale,  economico e sostenibile bisogna studiare tutto nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso.

Ecco allora le regole di base, da tenere sempre a mente per dei controsoffitti illuminati ad hoc.

Controsoffitti illuminati

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Scelta degli apparecchi illuminanti

Il tipo di lampada

In commercio esistono davvero infinite scelte. Quando si deve illuminare un controsoffitto, la scelta migliore è optare per lampade a scomparsa, cioè micro faretti o strisce led da nascondere nel controsoffitto stesso.
Solo così si otterrà un’illuminazione d’atmosfera e scenografica, evitando invece controsoffitti “costellati” di faretti tipici dei ristoranti anni ’80 e ’90.

Il tipo di luce emessa

Le due regole fondamentali per la scelta del tipo di luce emessa dai controsofitti illuminati sono:
  •  l’acquisto di una luce led che duri a lungo e consenta di avere un notevole risparmio sulla bolletta;

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  •  la scelta di luci aventi almeno 2700 k dimerabili, cioè luci bianche calde regolabili adatte ad un ambiente domestico, che consentano alla vista e alla mente di riposare. La scelta di una luce troppo fredda, infatti, può creare fastidi e nervosismi e causare difficoltà nel riposo notturno. D’altra parte una luce troppo calda comporta il rischio di falsare eccessivamente la resa cromatica dei colori delle pareti e degli oggetti d’arredo.
Controsoffitti illuminati

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Posizione degli apparecchi illuminanti

La stanza in cui si posiziona l’apparecchio

Il living: la zona giorno ha bisogno di un’illuminazione diffusa generale e di luci più concentrate in prossimità della tv o di un’eventuale area pranzo.
La camera da letto: la zona notte necessita di un’illuminazione puntuale sui comodini o in prossimità del letto e anche di visibilità negli armadi.
Nelle restanti aree bisogna progettare una luce soft e d’atmosfera che induca al relax e favorisca il riposo. Eventuali controsoffitti illuminati, perciò, dovrebbero prevedere micro faretti orientabili e regolabili nell’intensità.

La cucina: in cucina occorre illuminare il piano di lavoro prestando attenzione al formarsi di zone d’ombra. Anche qui perciò la scelta di faretti orientabili per i controsoffitti illuminati è sicuramente la migliore.

Il bagno: il progetto dei ribassamenti in bagno, deve contemplare la zona lavabo e quella doccia. Sono queste, infatti, le due aree che hanno bisogno di un’illuminazione puntuale e caratterizzata da una luce che simuli quella naturale.

 

Come si posiziona l’apparecchio

Le strisce led: quando si opta per le barre luminose, l’ideale è creare dei tagli ad hoc nel controsoffitto lungo il perimetro della stanza o in prossimità delle finestre.
In questo modo sarà possibile incassare la striscia luminosa e allo stesso tempo nascondere il binario guida per le tende, creando eleganti giochi di luce.
I faretti: se il progetto prevede i faretti, fondamentale è determinare un ritmo nella posa degli stessi.
In particolar modo, oggi si tende ad abbandonare il classico posizionamento centrale dei faretti, preferendovi, invece, un posizionamento più spostato verso destra o sinistra.
Inoltre, il ritmo può essere determinato dalla scelta di un posizionamento simmetrico rispetto ai riferimenti circostanti, oppure dalla presenza di porte o finestre da illuminare ad hoc o ancora di quadri da mettere in luce.
Controsoffitti illuminati

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

L’80% degli appartamenti italiani soffre di inquinamento luminoso, cioè di una cattiva illuminazione.

Il 70% degli appartamenti ristrutturati da architetto non prevede uno specifico progetto luce e questo comporta un inevitabile perdita di valore del progetto stesso.

Per installare un faretto basta praticare un foro nel cartongesso seguendo le istruzioni dell’apparecchio illuminante scelto. Una volta praticato il foro, occorre far passare attraverso l’apertura i collegamenti alla rete domestica per garantire il corretto funzionamento del punto luce.

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