Bambini e natura: un legame che va coltivato fin da piccoli

Guarda gli alberi, guarda gli uccelli, guarda le nuvole, le stelle… e se hai occhi potrai vedere che l’esistenza intera è ricolma di gioia. Ogni cosa è felicità pura. Gli alberi sono felici senza alcun motivo; non diventeranno primi ministri o presidenti e non diventeranno ricchi – non hanno nemmeno un conto in banca! Guarda i fiori. È incredibile come siano felici i fiori – e senza alcuna ragione.
Osho

Ormai che il processo di inurbamento si è concluso, gli spazi verdi nelle città sono racchiusi in piccoli fazzoletti di terra recintati e circondati da edifici. Non esistono più le ampie zone edificabili o coltivate alla periferia delle grandi città, in cui i bambini scorrazzavano liberamente. Negli anni 60 e 70, il traffico era così modesto da permettere loro di giocare tranquillamente anche per strada.

Bambini e natura: un legame che va coltivato fin da piccoli. L’importanza di trascorrere del tempo a contatto con la natura è stata ormai confermato da molti studi medici, psicologi, ecc. La comunità scientifica è unitamente d’accordo nel ritenere l’ambiente naturale responsabile di benefici insostituibili. I bambini che vivono in città, spesso non riescono ad entrare in contatto con la natura. I parchi urbani non rispecchiano la realtà. Infatti, vivere la natura autentica è un’esperienza totalmente diversa da quella di andare al parco a giocare o a fare una passeggiata. Nel 2013, una ricerca condotta dalla rivista “In a Bottle” su un campione di 1400 mamme italiane, ha svelato un dato preoccupante: circa il 50% dei bambini non avrebbe nozioni base sulla natura e non saprebbe nulla sull’origine degli alimenti.

Bambini e natura: un legame che va coltivato fin da piccoli.

Per cercare di risolvere questa dolorosa mancanza delle nuove generazioni, bisogna necessariamente iniziare ed educare i bambini molto presto. Si può fare partendo dalle azioni famigliari, magari scegliendo di trascorre weekend e vacanze in location immerse nel verde, dove i bambini possano iniziare a scoprire la natura che li circonda. Un altro approccio è quello educativo. Ci sono metodi scolastici che favoriscono il contatto con l’ambiente. Uno di questi è il metodo Montessori.

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shutterstock Di JGA

Già all’inizio del ‘900, Maria Montessori aveva intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natura. Un approccio diverso dai classici metodi ma con infinite potenzialità educative. Infatti, secondo la Montessori, l’educazione nella scuola deve dare al bambino “motivi di attività, e insieme conoscenze che lo interessino” perché prosegue: “Il bambino, che è il più grande osservatore spontaneo della natura, ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire”. “Le cure premurose verso gli esseri viventi sono la soddisfazione di uno degli istinti più vivi dell’anima infantile. Perciò si può organizzare facilmente un servizio attivo di cure alle piante e specialmente agli animali”.

Bambini e natura: un legame che va coltivato fin da piccoli.

Tutte le esperienze di questo tipo di educazione, consentono al bambino di “vivere” la natura. L’approccio montessoriano è finalizzato ad alimentare ed accrescere il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto e curiosità verso ciò che ci circonda.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Maria Montessori è stata la prima donna italiana a laurearsi in medicina: ha conseguito la laurea presso la Sapienza di Roma nel 1896.

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