Arredi made in Italy per gli hotel di lusso del mondo

Ci sono luoghi nel mondo studiati da architetti e designer per vivere al meglio il nostro relax nel lusso più sfrenato e nella comodità: ebbene sì, gli arredi made in Italy si diffondono negli hotel di lusso del mondo.

Ovunque nel mondo i designer italiani sono molto richiesti per arredare residenze private, ristoranti, boutique e alberghi con prodotti made in Italy. Più di tutti è il settore hotellerie di lusso che si propone di investire nelle aziende italiane promettendo ai viaggiatori del mondo il design italiano. Come abbiamo raccontato dallo scorso Ambiente di Mess Frankfurt 2019, Asia e Africa costituiscono i nuovi mercati mondiali del settore: qui gusto e possibilità economica della clientela sono variegati per poter accedere al design di lusso.

Arredi made in Italy più desiderati nel mondo

Shutterstock – MrPhotoMania

Questo tipo di richiesta da mercati esteri ha fatto sì che molte aziende del settore si siano strutturate internamente per rispondere a tali richieste a partire dalla gestione, alla produzione di linee ad hoc e alla logistica e distribuzione. Nuovi segmenti di mercato si aprono quindi alle aziende che trattano arredi made in Italy. Ma è solo business per le aziende?

Assolutamente no! Infatti, luoghi come hotel, residenze e resort di lusso diventano veri e propri trampolini di lancio per i designers italiani: sfruttano infatti la vetrina di questi luoghi di passaggio per far apprezzare e talvolta provare da vicino i prodotti made in italy per la fascia più alta dei clienti.

Hotel di lusso come vetrina degli arredi made in Italy

Shutterstock – Berni

Molte aziende si sono da tempo strutturate creando al proprio interno divisioni ad hoc, in grado di gestire sia la complessa rete internazionale di contatti con gli studi di progettazione per aggiudicarsi le partite più interessanti, sia la complessa catena produttiva e logistica necessaria per seguire lo sviluppo dei progetti.

Hotel, residence e resort di lusso sono considerati una vetrina fondamentale per far conoscere i propri brand all’estero (in particolare sui mercati emergenti dove la rete retail è scarsa o assente) e per posizionarli sulla fascia alta del mercato, entrando in contatto diretto con i professionisti della progettazione  e con la fetta più abbiente della popolazione.

Alcuni hotel di lusso con arredi made in Italy

Shutterstock – Edvard Nalbantjan

Al Bulgari Hotel di Dubai sta lavorando un importante gruppo italiano, Flexform che ha progetti in corso anche all’Hilton di tel Aviv e al park Hyatt di Bangkok. Tra le più recenti realizzazioni dell’azienda brianzola citiamo il resort privato extra-lusso TreVille Phuket a Nai Thon, in Thailandia; il nuovo 5* Grand Luxury Hotel The One di Barcellona; e il nuovo Park Hyatt di Mallorca.

Ci spostiamo poi in Israele: Il W Hotel di Jaffa segna la terza collaborazione tra B&B Italia con John Pawson, dopo quelle per la realizzazione dello store B&B Italia a Londra e del progetto Puerta America Hotel di Madrid. Per il W Hotel di Jaffa la Contract Division di B&B Italia sta realizzando gli arredi custom delle 120 camere e dei 38 appartamenti, oltre alle aree pubbliche

Marchi davvero importanti sbarcano tra Miami, Dubai e le metropoli asiatiche dove si concentrano maggiormente le architetture più recenti. È il caso delle Residences by Armani/Casa realizzate dalla divisione Home del gruppo del fashion, grazie a una partnership con Dezer Development e The Related Group per la realizzazione di unità residenziali di lusso, aree comuni e amenities del progetto immobiliare.

I trend dei mercati esteri per gli arredi made in Italy

Shutterstock – Atiketta Sangasaeng

Come nell’edilizia residenziale, tra i materiali più richiesti troviamo il legno. Sostenibile e controllato, è un elemento di interior design desiderato nei mercati esteri, in vista di Expo 2020. Tra gli hotel e i resort di lusso nel mondo ricordiamo il Muraba Residences, per il quale Rimadesio Project ha collaborato con lo studio spagnolo Rcr Arquitectes di Olot, realizzando 51 appartamenti, la Spa interna, l’area fitness, la piscina e i servizi dedicati.

Se parliamo di illuminazione, non possiamo non menzionare l’azienda italiana Artemide: quest’ultima ha recentemente completato la fornitura di lampade (a catalogo e su misura) per l’Hard Rock Hotel di Tenerife.

Sempre a Dubai, il gruppo Flos ha invece realizzato i progetti di illuminazione per il Four Season Difc di Adam Tihany – completato nel marzo 2016, mentre sta ultimando la forrnitura per The Oberoi Al Zorah Resort di Ajman, su progetto di di Piero Lissoni.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Per gli amanti dell’inverno e dei paesi nordici, esiste il luogo dei sogni: con un’area coperta che può arrivare a 20.000 metri quadri, il Lumilinna Snow Castle di Kemi, in Finlandia, è il più grande palazzo di neve al mondo e da 18 anni ogni inverno viene ricostruito con un’architettura diversa. Dentro e fuori, tutto è fatto di ghiaccio. La temperatura interna non supera mai i -5°C, caldo quasi estivo considerati i -30°C esterni. Per ovvi motivi, l’hotel è aperto esclusivamente d’inverno.
  • Se la vostra vacanza ideale è a contatto diretto con la Natura esiste la soluzione adatta a voi: l’STF Kolarbyn Eco-Lodge di Skinnskatteberg, in Svezia.
    Si tratta di capanne di tronchi e muschio immerse in un bosco secolare. La comodità non è propriamente di casa per chi non è 100% wild: questo B&B non dispone nè di energia elettrica nè di acqua corrente, a tutto vantaggio del relax estremo dopo una settimana di frenetico lavoro nella metropoli.
  • Esiste un hotel tra gli altissimi pini della Lapponia Svedese che permette un’esperienza unica: vivere ad altezza uccelli in una sorta di nido. Tree Hotel non un nido qualunque: in un vero e proprio capolavoro di design, composto da 5 cellule abitative interamente sospese sugli alberi.
    Ogni camera è unica, progettata e realizzata in ogni particolare da importanti architetti scandinavi nel pieno rispetto della natura.

Immagine di copertina: Shutterstock – MrPhotoMania

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Esperta in architettura e comunicazione