Abitare in mansarda: consigli per ridurre il caldo

La mansarda è un appartamento con caratteristiche uniche. Molto ambita.

Collocata nel sottotetto di un edificio, possiede caratteristiche che la distinguono da qualsiasi altra tipologia abitativa. Spesso deriva da una ristrutturazione del sottotetto. In altri casi dalla creazione ex-novo di un ambiente.  Può diventare la parte superiore di una villa monofamiliare o costituire un appartamento a sé stante, anche in un condominio.

I lati collocati nel perimetro dell’area calpestabile, detti anche “zona di gronda”, risentono di  un soffitto discendente, con un andamento che segue il tetto dell’edificio. Questa caratteristica particolare, molto apprezzata da alcuni, può comportare come vedremo anche degli svantaggi, facilmente risolvibili.

La vera caratteristica della mansarda è la luce naturale.

Altra caratteristica tipica della mansarda riguarda l’illuminazione naturale. La luce zenitale, proveniente cioè  dall’alto, entra profondamente negli spazi, li illumina con forza e risente poco delle differenze stagionali.  Le finestre in questo caso dovrebbero permettere soluzioni non solo per far entrare la luce ma soprattutto per consentire un collegamento visivo diretto con l’esterno, fondamentale per vivere lo spazio mansardato nel quotidiano.

Spieghiamo meglio: una mansarda col tetto molto alto o con sole finestre inclinate non consente l’affaccio all’esterno, se non solo parzialmente e con contorsioni inaudite. Questo a lungo andare potrebbe dare l’impressione di vivere in una prigione.

Quindi la prima cosa da fare è cercare di assicurare questa visuale all’esterno scegliendo in fase di progetto le soluzioni migliori. Potendo, conviene dedicare una parte della falda del tetto per ricavare allo stesso tempo infissi in verticale e magari anche un balcone: la soluzione è sicuramente dispendiosa ma il risultato ripaga.

Per fortuna esistono anche le soluzioni illustrate da un interessante sito web  realizzato da Velux, la ditta più nota che ha prodotto la tecnologia degli infissi da tetto, che promettono finestre pratiche e belle tanto da trasformare ogni sottotetto in una mansarda confortevole e accogliente.

Alcuni vantaggi della mansarda.

  • Di grande effetto estetico e scenografico, con travi a vista
  • Ambiente molto silenzioso, in quanto lontano dai rumori della strada e molto luminoso.

Alcuni svantaggi.

  • Sbalzi climatici, estate-inverno, dovuti al fatto di essere direttamente nel sottotetto
  • Spazio sfruttabile solo in parte: la maggior parte dell’arredo dovrà essere su misura e comunque collocato il più possibile nella zona di colmo. La superficie effettivamente calpestabile può ridursi notevolmente, ma  si può ovviare inserendo nella parte più bassa eventuali mobili contenitori.

Come ridurre il caldo estivo in mansarda

  • Per limitare gli sbalzi climatici chiedete un preventivo per sfruttare quei materiali che permettono un perfetto isolamento termico. Gli isolanti sono efficaci sia per l’isolamento dal freddo invernale che per il caldo estivo.
Abitare in mansarda riducendo il caldo

La coibentazione con materiali isolanti trattiene il calore d’Inverno e impedisce d’Estate che il calore surriscaldi il sottotetto. Immagine: Shutterstock di Ronstik.

  • Nelle ore più calde può essere utile schermare le finestre, ad esempio con tende o tapparelle o ancora meglio con schermature esterne, soprattutto se orientate a sud  (obbligatorio per legge DPR 59/2009). Oppure tende solari, che sono appositamente ideate per evitare il surriscaldamento dei vetri.
  • Sempre d’Estate spalancate le finestre solo durante le prime ore del mattino o di notte. Otterrete così un raffrescamento dei locali prima delle ore più calde. Inoltre può essere utile sfruttare la cross ventilation (o ventilazione trasversale). Una tecnica a costo zero che funziona quando l’aria entra in un ambiente attraverso più aperture poste su lati diversi.
  • Piante e rampicanti possono aiutare a schermare e assorbire parte del calore e a fornire il giusto grado di umidità.
  • Evitate di creare troppa umidità all’interno: l’umidità eccessiva aumenta il caldo percepito. Fate dunque il bucato o la doccia solo nelle ore più fresche e attenzione agli elettrodomestici che producono umidità e calore.
  • Meglio scegliere colori chiari, soprattutto sul soffitto. Colori chiari trattengono meno il calore in quanto riflettono la luce. I soffitti scuri, d’altra parte, hanno un effetto incombente. Siccome il tetto è spiovente e spesso più basso in alcuni punti dei normali appartamenti, l’effetto “schiacciamento” è più evidente. I colori chiari invece aumentano i volumi e fanno sembrare il soffitto più alto.
  • Prevediamo la possibilità di installare un sistema “cool roof”, la cui copertura permette di diminuire la temperatura interna anche di 2° C senza dover ricorrere ad altri sistemi, migliorando il comfort ambientale, diminuendo l’inquinamento e risparmiando in bolletta.
  • Anche i tetti verdi  (o verde estensivo) possono abbassare la temperatura dell’edificio, migliorando la produzione di ossigeno, il clima abitativo e l’ambiente. Scarica la brochure SIKA.

 

Abitare in mansarda

Pareti e soffitti chiari aumentano la dimensione percepita ed evitano di trattenere troppa energia termica. Foto Shutterstock di Forenius

 

Altri rimedi per abbassare la temperatura in casa:

  • Spegnete tutti gli elettrodomestici che non utilizzate: oltre a risparmiare energia, eviterete di riscaldare l’ambiente.
  • Utilizzate i led. Se avete ancora qualche vecchia lampada con luci fluorescenti o, peggio, alogene a filamento, sostituitele con i più moderni led. Questi ultimi non emettono calore.
  • Preparate cibi freschi e ricchi d’acqua, evitando di utilizzare forno o piano cottura.

Le tende esterne parasole sono acquistabili  anche online. Con il configuratore inserite il tipo e la misura della finestra. Decidete poi il tipo di operatività a seconda delle esigenze.  Manuale o elettrica con finestre Velux Integra elettriche. Solare per finestre manuali o Velux Integra solari. Infine scegliete il colore.

In copertina: immagine Shutterstock di RossHelen

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il nome mansarda deriva dal francese mansarde, a sua volta dal nome dell’architetto François Mansart (1598-1666) che ideò per primo questo ambiente particolare del sottotetto a partire da un tipo di copertura già in uso nel Medioevo e reintrodotta nel XVII secolo.
  • Si chiama mansarda anche quella parte dell’abitacolo che si trova sopra la cabina di guida di un caravan, adatto a ospitare un letto matrimoniale, singolo oppure dei pensili.

 

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Written by

Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.