Murano e l’arte del vetro

A Murano, isola a pochi passi da Venezia, la lavorazione artigianale del vetro soffiato continua ad affascinare artisti e visitatori da tutto il mondo.

La lavorazione del vetro di Murano è famosa in tutto il mondo: una manifattura artigianale di alto pregio sviluppata tra il 1400 e il 1800. I vetri di Murano sono vere e proprie opere d’arte, curate e rifinite nei minimi dettagli. Dai complementi d’arredo ai gioielli, ogni oggetto è assolutamente unico e nasce dalla creatività e dal genio degli artigiani vetrai.

Come viene lavorato il vetro di Murano

La realizzazione del vetro di Murano necessita di molti e precisi passaggi. La maggior parte degli oggetti in vetro di Murano sono oggi realizzati con la tecnica della soffiatura: l’artigiano, soffiando dentro una canna su cui viene posto il prodotto, modella il vetro liquefatto. Nelle tecniche di prima lavorazione vengono utilizzati sabbia, soda, altri composti o il vetro grezzo. Le diverse procedure di produzione non sono cambiate negli anni. L’avventurina per esempio è un’antichissima tecnica che consente l’avvolgimento dei fili di rame nella massa vetrosa. La filigrana, invece, è la procedura decorativa a caldo tramite l’uso di bacchette in lattimo (un vetro opaco lavorato con stagno e calcina di piombo) o vetro colorato.

Murano e l’arte del vetro

shutterstock By Stefan Malloch

Come nasce una Murrina

Le tecniche di prima lavorazione sono seguite da quelle di seconda lavorazione, non a caldo, come decorazioni, incisioni e molatura. Per ottenere una Murrina, il famoso manufatto in vetro di Murano multicolore, si procede con la tecnica di vetro fusione. Quest’ultima consente di accostare sezioni di vetro di diverso colore su una piastra di fibra di ceramica ricoperta di granuli di vetro di vario colore. Le Murrine sono prodotte a Murano e Burano con la speciale tecnica di lavorazione tramite le canne millefiori. Le Murrine vengono utilizzate per decorazioni, souvenir di ogni genere, per creare perle mosaico o millefiori, vasi, ciotole e splendidi gioielli, artigianali ed unici. Accanto alle Murrine c’è il cristallo, considerato il vetro muranese più pregiato e puro.

le murrine di Murano

shutterstock By Pfeiffer – le murrine di Murano

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu? 

  • Nel 61 a.C. Pompeo portò a Roma dei vasi in murrha, composti da una varietà di fluorite, che avevano la caratteristica di emanare un odore piacevole. Il termine murrha sarebbe da collegare a myrra (mirra) profumo. Nel I secolo a. C. i Romani iniziarono a produrre vasi in vetro che riproponevano quelli donati da Pompeo. Nel secolo XVI i maestri vetrai veneziani iniziarono a realizzare prodotti che imitavano i murrini romani, riprendendone la tecnica di lavorazione.
  • Le fonderie dei vetrai nascono a Venezia. Si narra che nel 1291 il doge della Repubblica di Venezia le fece spostare tutte a Murano. Questo perché case ed edifici erano costruiti in legno dunque facilmente infiammabili. Ancora oggi la lavorazione del vetro di Murano è artigianale: tutte le aziende, anche le più grandi, sono guidate da almeno un maestro vetraio.
  • Ogni anno migliaia di visitatori prendono i vaporetti per esplorare il Museo del Vetro di Murano, dedicato alla storia della produzione vetraria nel corso dei secoli.

 

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Designer e Dottoressa in Lingue Moderne per il Web