Lucio Fontana ad Aosta. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate

C’è tempo fino al 22 settembre 2019 per recarsi al Museo Archeologico Regionale di Aosta ad ammirare la mostra sull’arte di  Lucio Fontana.

La mostra curata da Giovanni Granzotto e Leonardo Conti e promossa dall’Assessorato Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione Autonoma Valle D’Aosta, narra un periodo tra la fine degli anni quaranta e il 1968, che più rappresentano il modo di rappresentare l’arte di Lucio Fontana. Il tutto narrato da un percorso in circa venti opere dell’artista, tra tele, e carte e ceramiche.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1967

 

Una occasione più unica che rara per conoscere da vicino lo  Spazialismo, una corrente che coinvolse e influenzò intere generazioni di artisti, tra cui futuri maestri, nell’affrontare nuovi linguaggi estetici ed espressivi. L’artista la meditava da numerosi anni fino a quel decisivo 1946, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando nel Manifiesto Blanco ne pubblicò i principi cardine.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1968

 

Tele lacerate da uno o più squarci verticali: la descrizione aperta di una Europa sconvolta da massacri, guerre  e dolore, che comprendendo quanto nulla sia immortale, durevole, indica alcune possibili vie di fuga, aperture verso una nuova direzione, verso uno spazio oltre i limiti della tela. Il dipinto diviene nei lavori del maestro una breccia, una fuga verso un universo parallelo, un immaginifico alternativo.

La “lunga ombra” di Lucio Fontana ci permette di comprendere aspetti cardine dell’arte di questo artista. La sua ombra lunga diventa anche il titolo della mostra: rappresenta quelle tracce non cancellate che provano a indicare un viaggio di ricerca verso un futuro in continua trasformazione.

Sede espositiva:  Museo Archeologico Regionale
Piazza Roncas 12, AOSTA
Orario: 9 – 19 tutti i giorni.

Biglietto: Intero 6 euro, ridotto 4 euro.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni.

La mostra è stata realizzata grazie al patrocinio di FE.N.CO (Federazione Nazionale dei Consoli)
Media Partner: Espoarte

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Lucio Fontana nasce nel 1899 a Rosario di Santa Fe, in Argentina, dallo scultore italiano Luigi Fontana e da madre argentina.
  • La famiglia Fontana era abbastanza agiata:  il giovane Lucio viene mandato in Italia a studiare prima in importanti collegi e poi all’Istituto tecnico Carlo Cattaneo e al liceo artistico di Brera.
  • Nel 1917 si arruola volontario nell’esercito
  • Nel 1921, ottenuto il diploma di perito edile fa ritorno in Argentina per poi tornare nel 1927 a Milano dove si iscrive all’Accademia di Brera e si diploma nel 1930.
  • Le sue prime opere si trovano soprattutto al Cimitero Monumentale: è quello infatti il periodo in cui lavorava molto su commissione.
  • Per cautelarsi dai  falsari, Fontana scrisse sul retro di ogni tela alcune frasi prive di senso, utili per effettuare eventuali perizie calligrafiche.
  • Le opere di Lucio Fontana raggiungono spesso quotazioni elevatissime, come Concetto spaziale, La fine di Dio (1964) – Pittura , Olio, 178,4 cm x 123,2 cm s Christie’s , New York – Stati Uniti, il 10/11/2015 al prezzo di  29.173.000 $.  Qui un elenco delle opere più quotate

 

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