Il mondo segreto di una casa barca: le houseboats di Amsterdam

Lungo i canali di Amsterdam non è raro incontrare meravigliosi battelli trasformati in houseboat, ovvero case galleggianti.

Decorate con fiori e piante e riccamente arredate, alcune non hanno nulla da invidiare ai più lussuosi appartamenti della zona.
Lunghe in media 25 metri vengono chiamate dagli olandesi woonboot o woonschip, letteralmente case per vivere, e sono solitamente realizzate in legno e acciaio.

foto: pixabay

Abitare sull’acqua è infatti una delle caratteristiche di questa città e in alcuni casi una houseboat viene recuperata convertendo una vecchia chiatta o una imbarcazione, trasformandola in una casa con tutti i comfort, ma in alcuni casi  sono realizzate da zero con la finalità di ormeggiarle per abitare. La caratteristica principale di una houseboat è data infatti dall’ormeggio fisso, che consente di decorare il battello con elementi che in caso di navigazione verrebbero portati via dallo spostamento d’aria.


Come tutte le case, anche le houseboat devono sottostare ai regolamenti comunali per la decorazione degli esterni, mentre per gli interni l’estro creativo dei proprietari può esprimersi al massimo. Le persone che scelgono di vivere in una barca non sono solo naviganti o eremiti delle vie fluviali, ma anche persone facoltose con cultura medio-alta. Nelle acque dei canali di Amsterdam sono state censite in tutto circa 3.000 houseboat, stime recenti alzano il totale a 5.000.

Pressoché ogni quasi ogni battello è fornito di elettricità, acqua e telefono via cavo, e grazie ad alcuni accorgimenti è possibile avere anche l’allacciamento per il gas. Il comune di Amsterdam ha fornito i permessi a numerose houseboat, riconoscibili dai numeri blu, che le rende beneficiarie di collegamenti elettrici e acqua potabile, e allacciamento fognario. Al momento non sono rilasciati permessi per nuove houseboat.

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Affittare una houseboat per un breve periodo di villeggiatura è molto semplice, e i costi in alcuni casi non sono neppure proibitivi. Si parte da circa 100 euro a notte fino, per le collocazioni più lussuose (come questa dotata di attrezzature per sport acquatici e di una terrazza)  ad oltre 1500 euro a notte. In alcuni casi è comunque possibile trovare case galleggianti per gruppi o famiglie. E non è raro trovare spazio per 4-5 famiglie in un’unica barca. Il costo dunque è divisibile per il numero di occupanti.
  • Al 296 Prinsengracht si trova il museo delle case galleggianti, l’Houseboatmuseum, allestito anch’esso all’interno di un battello.
  • Ad Amsterdam ci sono più di 160 ponti e oltre 1200 canali.

Foto di copertina: pixabay

 

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.