Il borgo di Valvasone Arzene: il piccolo mondo antico

Il borgo di Valvasone Arzene, in provincia di Pordenone, è uno dei borghi più belli d’Italia. Scopriamo tutto quello che offre per vivere un weekend.

Il borgo di Valvasone Arzene: le origini antiche

Deriva dal tedesco antico wal (altura) e waso (prato), quindi significa “prato con alture”. Pare davvero un piccolo mondo antico, questo di Valvasone: vicino al fiume maestoso e lento, circondato dalla roggia che fa tanto campagna di una volta, e con i suoi palazzi storici, signorili ma discreti; e i portici che conservano il tepore di una stretta di mano, di un sorriso rubato, di una bisboccia all’osteria. Sorto a ridosso di un guado del Tagliamento, Valvasone ha conservato la sua anima rurale cresciuta intorno al castello e racchiusa nelle dimore urbane cinquecentesche, nel brolo dei Domenicani, nel Borgo delle Oche, nelle chiesette e nei borghetti di campagna. La terra, a lungo abbandonata, oggi richiama i suoi fedeli: nascono nuovi viticoltori e resiste la cooperativa che produce il formaggio Montasio più buono della zona.

Il borgo di Valvasone Arzene: tra storia e cultura senza tempo

A partire dal 1206 troviamo la prima testimonianza del borgo: il castello era abitato da una famiglia imparentata con gli Sbrojavacca, che amministra per conto dei patriarchi di Aquileia un vasto territorio posto sulle due rive del fiume Tagliamento.
Nel 1268 ai primi signori del luogo subentrano Walterpertoldo di Spilimbergo e, nel 1292, per volontà del patriarca Raimondo della torre, Simone di Cuccagna, dal quale prende avvio il casato di Valvason-Cuccagna; intorno al castello si sviluppa il borgo, che presto viene circondato da un primo perimetro murario, al di fuori del quale sorge la chiesa di S Maria e Giovanni.
Il 1355 è l’anno in cui inizia l’ampliamento del borgo e la costruzione di una nuova cinta muraria, dentro la quale trovano posto abitazioni e negozi; si conclude anche il restauro della chiesa parrocchiale di Santa Maria e Giovanni.
Arriviamo al 1420, quando Venezia conquista la regione e mantiene i privilegi alla famiglia dei Valvason, pur riducendone i poteri.
Tra il 1440 e il 1500 ca. è edificata la terza e ultima cerchia di mura, che include il borgo più esterno, l’ospedale per il ricovero dei viandanti e la parrocchiale, la quale deve cedere il posto a un edificio più importante, il nuovo duomo, costruito a partire dal 1449.
Nel 1499 il borgo è saccheggiato dai Turchi.
Infine, nel 1797, il 16 marzo nei pressi dell’antico guado avviene la battaglia del Tagliamento: Napoleone Bonaparte alla testa di 40mila uomini sconfigge le truppe austriache e la sera dorme nel castello di Valvasone.

Il borgo di Valvasone Arzene: monumenti da scoprire

Il centro urbano di Valvasone si è sviluppato sulla riva destra del fiume Tagliamento nella pianura friulana, in prossimità di un antico guado. Cominciamo la visita dal palazzo Comunale, costruzione signorile d’aspetto settecentesco che si affaccia sulla piazza Mercato inglobando precedenti strutture medievali. In un weekend è possibile scoprire i magnifici tesori storici racchiusi in questo “piccolo mondo antico”:

  • Palazzo Martinuzzi-Dulio
  • Ex convento dei Domenicani
  • Palazzo Pinni
  • Antica Trattoria alla Scala
  • Piazza Libertà
  • Duomo
  • Palazzo Fortuni 
  • Casa della Pieve
  • Palazzo Flora
  • Casa Trevisan
  • Castello
Il borgo di Valvasone Arzene: il piccolo mondo antico

Credits: Shutterstock_Roberta Patat

Il borgo di Valvasone Arzene: eventi e attrazioni turistiche

Valvasone Arzene presenta 2195 abitanti, di cui 350 vivono nel borgo. Un’attività molto sentita è legata alle antiche tradizioni e alla religione:

  • Il zîr dai arborâs, 5 gennaio: si fa il giro dei falò per vedere i fuochi dell’Epifania.
  • Concerti d’Organo, primavera: la rassegna organistica nel Duomo permette di ascoltare i meravigliosi timbri dell’unico esemplare di organo veneziano esistente in Friuli.
  • Medioevo a Valvasone, seconda settimana di settembre: il borgo è palcoscenico naturale per un Medioevo di armigeri, nobildonne, popolani, per una rievocazione storica in costume contornata da cene fiabesche, degustazioni nelle taverne e creazioni degli artigiani, i quali utilizzano l’evento per mostrare i loro lavori.

Il borgo di Valvasone Arzene: prodotti da gustare

Il borgo di Valvasone Arzene presenta diversi prodotti tipici da gustare: perfetto con la brovada (rape fatte macerare per diversi giorni nelle vinacce), il muset, cioè il cotechino friulano, si accompagna anche alla polenta o si gusta col brovadin, vale a dire la minestra di orzo, fagioli e brovada. Per restare sul liquido, c’è ancora la sopa, un piatto che comprende pane, brodo, trippe e vino rosso. In alternativa, il radicchio con le cicciole. Resterebbero i gamberi di fiume, ma ormai sono rari. Tradizionale è anche il voleson, la torta casareccia.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il formaggio di latteria realizzato come si faceva un tempo, con latte crudo non pastorizzato e proveniente da piccole stalle con mucche alimentate secondo tradizione. Il top della Cooperativa è il formaggio Erasmo, ossia Montasio dop. Da ricordare anche i vini Doc Grave del Friuli, il salame all’aceto – ottimo con la polenta abbrustolita – e il pane cotto con il forno a legna.
  • Nel palazzo Martinuzzi l’affresco tardo quattrocentesco dei due uomini che litigano rovesciandosi addosso un bicchiere di vino

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