10 giardini da visitare in Italia secondo Habitante

L’Italia ha una grande tradizione legata ai giardini, luoghi magici dove natura e arte si mescolano per creare stupore. Pubblici o privati, sono angoli immersi nel verde dove trovare pace e relax, ammirare opere d’arte e giochi d’acqua o conoscere specie provenienti da tutto il mondo.

La storia dei giardini ha forti legami con l’architettura, le arti e con la storia in generale. I diversi ruoli che il giardino ha assunto nel corso dei secoli mostrano l’evoluzione del rapporto tra l’uomo e la natura. Sono luoghi di volta in volta diversi, dove il singolo individuo si esprime e crea. Luoghi dove praticare l’orticoltura per produrre cibo o medicinali, luoghi dove coltivare piante a fini ornamentali, luoghi di contemplazione o di ostentazione di potere politico, spazi per la vita all’aria aperta o ambienti di sperimentazione stilistica. L’arte del giardino nel tempo si è arricchita di numerosi significati e riferimenti culturali. Attraverso la sua pratica gli stimoli e le riflessioni nate in un Paese o in determinate circostanze storiche si sono potute diffondere e mescolare generando uno scambio dinamico di idee che ha portato alla realizzazione di magnifici giardini.

Abbiamo selezionato 10 giardini da visitare in Italia secondo Habitante.

Il giardino dell’Isola Bella | shutterstock_Olgysha

1 Il giardino dell’Isola Bella

Sull’Isola Bella nel lago Maggiore si trova questo luogo sorprendente, uno scoglio trasformato in un giardino fiorito, che appare come come un vascello che solca le acque. Giardino all’italiana in stile barocco dove opere d’arte e natura sono disposti con rigore architettonico per celebrare la famiglia Borromeo. Statue, decori e preziosi elementi botanici, come il grande canforo che da quasi duecento anni accoglie i visitatori.

Un giardino che segue un disegno preciso, scandito da parterres e terrazze poste ad altezze differenti che si affacciano sul lago. Un impianto scenografico ricco di statue, obelischi, scalinate e balaustre in pietra, dove è possibile incontrare anche splendidi pavoni bianchi.

2 Il Parco dei Ligustri

Il Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino è considerato uno dei giardini più affascinanti dell’Abruzzo. Risultato di un lungo progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica. Qui siepi sempreverdi, palmizi, pergolati, fioriture in tutte le stagioni, incorniciano viste suggestive sul panorama circostante. Tra gallerie di alloro e ligustro, pergolati con rose e gelsomini e i Kaki storici, ultimi cimeli dell’antico orto-giardino di inizio Novecento.

Giardini la Mortella | shutterstock_Mazerath

3 Giardini La Mortella

Sul promontorio di Zaro dell’isola di Ischia i Giardini La Mortella. Creati a partire dal 1958 da Lady Susana Walton, moglie di origine argentina del compositore inglese Sir William Walton. Un giardino creato su un terreno impervio, assolato e brullo, costellato di pietre vulcaniche che Lady Walton ha trasformato in un giardino ricco di piante rare ed esotiche. La Valle, disegnata da Russell Page, ospita piante provenienti da climi subtropicali, e la Collina, completamente ideata dalla sua creatrice, è caratterizzata da vegetazione proveniente dalle aree mediterranee.

4 Il Labirinto della Masone

Il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci è un monumentale labirinto verde con più di 200 piante di bambù, aperto nel 2015, con un percorso di più di 3 Km, nel cuore del labirinto si trovano ampie gallerie ad arco e una cappella a forma di piramide. Accanto al Labirinto un museo che ospita l’intera collezione di opere d’arte che Franco Maria Ricci ha raccolto in cinquant’anni, una biblioteca e spazi per mostre temporanee.

Villa Lante | shutterstock_ValerioMei

5 Castello delle Rose di Cordovado

Tra i 10 giardini da visitare in Italia secondo Habitante anche il Castello delle Rose di Cordovado. Un parco creato agli inizi del 1800 che conserva ancora piante originali dell’epoca. Sentieri bordati di bosso accompagnano nella visita delle stanze del giardino che creano prospettive sempre nuove tra gli alberi secolari. Il conte Sigismondo Freschi, che ideò questo giardino, sfruttò come elementi del paesaggio i fossati di difesa, le collinette, le mura, le pietre della strada romana. A rendere unico il giardino il grande labirinto di rose damascene, varietà antica che fiorisce esclusivamente in primavera rendendo la passeggiata un momento indimenticabile tra i colori e il profumo intenso delle rose.

6 Villa Lante

Villa Lante si trova alle pendici dei monti Cimini nel territorio viterbese, in questa villa opera del celebre architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola, architettura e paesaggio hanno trovato un perfetto equilibrio tra costruito e natura. Ideata come residenza estiva dei vescovi di Viterbo e realizzata tra il XVI e XVII secolo per volere del cardinale Raffaele Riario, nipote di papa Sisto IV della Rovere. Un giardino circondato da un muro di cinta e da muri di terrazzamento, ad impreziosirlo fontane con elementi scolpiti in peperino, aiuole di bosso disegnate con forme geometriche e sedili distribuiti lungo i 18 ettari, che servivano per dare la possibilità di sostare durante le passeggiate.

credits Giardini di Pomona

7 Giardini di Pomona

In Valle d’Itria, tra i borghi di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca, una tappa da non perdere è il Conservatorio botanico I giardini di Pomona. Un luogo poetico, dove rimettersi in pace con il mondo e la natura. Un giardino dedicato alla biodiversità, qui sono custodite varietà di piante da frutto antiche provenienti da tutto il mondo e molte delle quali salvate dall’estinzione. Il Conservatorio si estende su dieci ettari e la collezione principale è dedicata alla specie Ficus carica: 600 tra fichi afgani, bosniaci, francesi, portoghesi, albanesi, israeliani e italiani. Una collezione tra le più importanti d’Europa e del bacino del Mediterraneo, per qualità e varietà. Ma ci sono anche alberi di melograno, melo e pero, agrumi ed erbe aromatiche in pieno campo. Cuore del giardino, protetto da un labirinto di lavande, il cachi di Nagasaki, figlio di una piantina scampata alla bomba atomica esplosa sulla città giapponese il 9 agosto 1945 e ritrovata fra le macerie.

8 Le stanze in fiore di Canalicchio

Le stanze in fiore sono il giardino ideato da Rossella Pezzino de Geronimo. Un giardino di 7 ettari con specie di rare piante tropicali e subtropicali, sculture contemporanee, ed una rappresentazione ornamentale dei quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco.

Sviluppato per aree tematiche e geografiche è suddiviso in giardino birmano, giardino zen ed un giardino cinese a forte connotazione simbolica che ospita otto laghetti comunicanti, incastonati tra rocce laviche di antica e armoniosa bellezza.

Giardino di Boboli | shutterstock_clearlens

9 Giardino di Boboli

Divenuto modello di giardino all’italiana e ripreso in molte corti europee, il Giardino di Boboli si trova alle spalle di Palazzo Pitti. I Medici per primi ne curarono la sistemazione. Una vasta superficie verde disegnata da spazi regolari. Un vero e proprio museo a cielo aperto ricco di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte e di grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano. All’interno anche il padiglione del Kaffeehaus, raro esempio di architettura rococò in Toscana o la Limonaia, costruita da Zanobi del Rosso fra il 1777 e il 1778.

10 Villa Durazzo Pallavicini

Il Parco Pallavicini di Villa Durazzo a Pegli, fu realizzato tra il 1840 e il 1846 su progetto dell’architetto Michele Canzio. È un parco scenografico con elementi esoterici, sviluppato su una superficie di 8 ettari di collina. A renderlo unico la sua struttura che si sviluppa seguendo un racconto teatrale con elementi esoterici e massonici che lo rendono un affascinante esperienza storica e botanica. Tra laghi, torrentelli, cascate, edifici da giardino, arredi, piante rare e la più antica collezione italiana di camelie. I suoi inganni scenografici riescono a creare scorci che fanno apparire il panorama infinito.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Nella cultura dell’antica Grecia il giardino aveva due ruoli differenti: si distingueva in giardino per gli dei e giardino per gli uomini. Il giardino per gli uomini era riservato alla coltivazione di ortaggi, mentre il giardino per gli dei era il giardino dedicato alla contemplazione.
  • Il giardino dei semplici era il dedicato alla coltivazione di ortaggi, erbe medicinali e alberi da frutto.

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