Habitante viaggiatore nel mondo: intervista a Iara Heide aka @iaraheide

La rubrica di Habitante viaggiatore nel mondo oggi incontra Iara Heide, aka @iaraheide, per scoprire il meraviglioso mondo dei viaggi e dei nomadi digitali.

Tu sei cittadina del mondo e tutta la tua vita potrebbe essere riassunta in una sola parola: viaggio. Ritieni una fortuna esser riuscita a trasformare la tua passione in un lavoro?

Mi ritengo molto fortunata ad essere riuscita a crearmi su misura un lavoro che potessi fare anche viaggiando e, quindi, che mi permettesse di fare ciò che più mi appassiona, cioè scoprire nuovi mondi e culture.

Nella tua vita hai organizzato molti viaggi, qual è la componente che ti è sempre risultata più difficile e come ti sei perfezionata nel tempo?

La parte più difficile dei viaggi per me è la selezione di posti da vedere perché in ogni viaggio il tempo non è illimitato. Ho sempre dovuto scegliere dove andare e cosa fare. Spesso, però mi faccio anche trasportare dagli eventi e dalle persone del luogo ed esco dai miei piani. Quasi sempre mi trovo in situazioni meravigliosamente indimenticabili! Sono migliorata nel tempo proprio acquisendo più consapevolezza di cosa mi piacesse affrontare nei viaggi e cosa, invece, escludere; ad esempio, non amo i viaggi “mordi e fuggi” o “all-inclusive”.

Se dovessi scegliere tre destinazioni che hanno segnato la tua vita, quali posti indicheresti e perché?

Sicuramente la Norvegia mi è rimasta nel cuore. Così lontana dalle mie radici italo-brasiliane da essere di per sé affascinante. È un luogo pieno di pace e natura e lo consiglio vivamente a chiunque voglia fare una vacanza in famiglia o all’insegna del relax completo. L’unico difetto: è una meta molto cara.

Habitante viaggiatore nel mondo intervista blogger, youtuber e nomadi digitali per raccontare il volto dei narratori del web che spingono gli utenti alla scoperta e al viaggio. Quali sono stati i legami più forti costruiti nella tua lunga attività di travel blogger e youtuber?

Tramite il mio canale youtube ho creato dei legami con altri travel blogger e scrittori, come Camilla Bonetti o Nicoletta Crisponi, con cui ancora condivido progetti e un rapporto di amicizia. Ma il legame che più mi appaga è quello con le persone che mi seguono che, pur non conoscendomi, mi scrivono quasi ogni giorno: talvolta mi rincuorano quando mi vedono giù di morale oppure scambiamo opinioni un po’ su tutto il mondo dei viaggi, culture e persone.

La digitalizzazione e le nuove tecnologie stanno cambiando il lavoro e vengono a configurarsi nuove figure professionali. In quest’ottica, pensi sia ancora attuale nel 2020 investire in un lavoro digitale o dovremmo cominciare già adesso a reinventarci?

Il lavoro nel digitale cambia velocemente e diventa sempre più tecnico e impegnativo, anche per figure professionali considerate più “semplici” come il social media manager che, spesso, viene scambiato con il content creator. Quest’ultimo profilo, ad esempio, deve avere competenze trasversali e tutte di buon livello, come quelle di creare una strategia di comunicazione, marketing, videomaking, photographer e copywriter. Consiglierei, quindi, di investire su campi del digital più verticali come SEO o e-commerce che sempre più velocemente sta sostituendo la vendita diretta in negozio fisico. Questo sta accadendo specialmente nell’ultimo periodo, complice anche il recente lockdown che ci ha costretti ad attivare il nostro shopping online.

In ultimo ti chiediamo un tuo consiglio o buona pratica inerente all’organizzazione di viaggio per i lettori della rubrica Habitante viaggiatore nel mondo:

Un consiglio che potrei dare, non particolarmente innovativo ma efficace, è quello di fare ricerca di biglietti online con modalità “navigazione in incognito” e poi acquistare lo stesso biglietto di cui si era cercata la tariffa con altri browser. Questo perché le compagnie sanno che stai facendo una ricerca specifica e, spesso, anche a distanza di poche ore ti ripropongono lo stesso biglietto che avevi cercato prima ad un costo più alto.

Un altro consiglio che mi sento di dare è di partire nei mesi meno affollati e con un buon anticipo, specie per voli intercontinentali, perché questo potrà fare una grande differenza sui prezzi e poter godere di un buon viaggio!

Habitante viaggiatore nel mondo: intervista a Beatrice aka @bea_around

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Iara è nata a Milano, cresciuta fino ai 16 anni in Italia e poi per quattro anni in Brasile. Scrive di sé: “Non mi sento italiana o brasiliana. Mi sento parte del mondo che ho vissuto e che ancora devo scoprire. Amo la musica, amo ballare da sola o in compagnia, amo stare con le persone, dare e ricevere energie positive. Lavoro come Culture Producer e come insegnante di italiano. Ho una passione sfrenata per le lingue e per le persone, i luoghi e i viaggi, ma anche comunicazione e cultura. Ho vissuto a Oslo, in Norvegia per tre anni. Ma la vita professionale e privata non mi permette di fermarmi mai. Al momento vado avanti e indietro Milano-Luanda con la speranza che i viaggi della mia vita non finiscano mai.”
  • Iara ha organizzato su Spotify una playlist intitolata Good Mood per rimanere positivi e di buon umore.

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.