Alla scoperta di Benevento: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

L’Appuntamento con l’Habitante Viaggiatore oggi vi accompagna a Benevento: scopriamo insieme i luoghi e gli appuntamenti da non perdere per conoscere questa città e la sua provincia.

 

Alla scoperta della città di Benevento

Benevento, adagiata tra i fiumi Sabato e Cadore, è conosciuta come la città delle streghe, ma è soprattutto un museo a cielo aperto. Passeggiando per le sue strade si possono scoprire memorie antichissime che risalgono ai Sanniti, ai Goti, ai Romani e ai Longobardi, che fondarono il celebre Ducato. La città fu poi possedimento papale fino all’Unità d’Italia. Il suo nome in origine era Maleventum, ribattezzata dai Romani Beneventum in ricordo della vittoria contro Pirro. Simbolo della città è l’Arco di Traiano, costruito per celebrare l’apertura della via Traiana che collegava Benevento a Brindisi, con decorazioni scultoree che celebrano le imprese dell’imperatore. A testimonianza dell’epoca romana anche il Teatro Romano. Altri importanti testimonianze storiche sono la Rocca dei Rettori, il Duomo e la Chiesa di Santa Sofia. Quest’ultima patrimonio UNESCO, edificata nel 760 dalla popolazione longobarda, è un esempio atipico di architettura alto medievale, con caratteristiche uniche. Nel monastero di Santa Sofia ha sede il Museo Provinciale del Sannio, con una ricca sezione archeologica che contiene materiale preistorico, ceramiche greche e italiche, sculture egizie provenienti da un tempio dedicato a Iside, statue ellenistico-romane e una raccolta di monete che spazia dalla Magna Grecia al ducato di Benevento. Molto ricche la sezione medioevale, con oreficerie, armi, utensili, sculture, e la sezione d’arte, con opere dal Barocco al ‘900. Mentre nella Rocca dei Rettori si trova la sezione storica dedicata al Sannio. Per gli appassionati di arte contemporanea, nell’ex Convento di San Domenico è possibile visitare l’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino. Un’installazione permanente che l’importante esponente del movimento artistico della Transavanguardia ha realizzato nel 1992. Mentre nei Sotterranei del Palazzo di Prefettura, nel cuore della città, si trova il museo Arcos- Museo di Arte Contemporanea Sannio.


Gli abitanti di Benevento: quanti sono e come si chiamano?

Gli abitanti di Benevento si chiamano beneventani e in totale sono 59.200 di cui il 28.244 uomini e il 30.956 donne.

Tutti i comuni della provincia di Benevento

I comuni limitrofi sono 11: (in ordine alfabetico)

San Leucio del Sannio, Sant’Angelo a Cupolo, San Nicola Manfredi, Castelpoto, Apollosa, Pietrelcina, Paduli, Foglianise, Torrecuso, Pesco Sannita, Fragneto Monforte

Le frazioni sono 53: (in ordine alfabetico)

Acquafredda I, Acquafredda II, Ariella, Badessa, Cancelleria, Caprarelle, Cellarulo, Ciancelle, Coluonni, Fanfana Margiacca, La Francesca I, La Francesca II, La Vipera, Lammia I, Mascambroni, Masseria Catalano, Masseria De Gregorio, Masseria Del Ponte, Masseria Grande, Masseria Grasso, Masseria Quarantiello, Masseria San Vitale, Monte Calvo, Monte Pino, Monteguardia, Mosti, Murata, Olivola, Pestecchia, Pino, Ponte Tavole, Ripamorta I, Ripamorta II, Roseto I, Roseto II, San Chirico, San Domenico, San Francesco, San Liberatore, San Vitale I, San Vitale II, San Vitale III, San Vitale Iv, Sant’Angelo Di Sotto, Santa Colomba I, Santa Colomba II, Santa Colomba III, Scafa, Sciabacca, Torre Alfieri, Torre San Giovanni, Torretta II, Triemolo

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Alla scoperta della provincia di Benevento

La provincia di Benevento è altrettanto ricca di luoghi da visitare tra natura e piccoli borghi medievali. Suggestivi sono i panorami del massiccio del Taburno e del Monte Mutria, della Valle Caudina e di quella Telesina. Tra i borghi da visitare Sant’Agata de’ Goti, parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Arroccato su una rupe, è un piccolo gioiello fatto di vicoletti e casette in pietra e incredibili monumenti. Mentre a Ceppaloni c’è il castello di origine medievale, la chiesa dell’Annunziata e quella di Sant’Antonio. Dal punto di vista naturalistico, da visitare l’Oasi del WWF presso la Montagna di sopra, dove è possibile organizzare delle escursioni. Qui da vedere sono la chiesa di San Giovanni e la chiesa di Santa Maria di Cannaville. Cerreto Sannita invece è famosa per le ceramiche, che ebbero i principali creatori nei Giustiniani.  È una cittadina dall’impianto urbanistico a scacchiera, con strade spaziose ed edifici dalle facciate  solenni e chiese barocche a fare da fondale. Mentre a Pietraroja, nella quale sono da segnalare le cave da cui si estraggono marmi colorati, noti già nel XIII secolo, si trova il Parco Geopaleontologico, che custodisce i numerosi fossili presenti nella zona che in parte sono conservati e visibili nel Paleo Lab, museo laboratorio. Il paese è conosciuto soprattutto per l’importante rinvenimento del fossile del cucciolo di dinosauro Scipionyx Samniticus, battezzato con il nome di Ciro. 

Gli appuntamenti da non perdere

Tra gli appuntamenti da non perdere dal 1 al 3 Novembre 2019, la Sagra della castagna e del pecorino vitulanese, a Vitulano, dove si possono assaggiare caldarroste e dolci a base di castagne. Poi i mercatini di Natale a Castello di Limatola, Tenuta la Fortezza Torrecuso  e a Paduli. E la 19° edizione della “Festa del Torrone e del Croccantino” di San Marco dei Cavoti che si terrà tutti i weekend di dicembre. Qui, anche quest’anno, si tenterà di battere il record del croccantino più lungo mai realizzato.

I piatti tipici da assaggiare

Tra i piatti tipici della zona di Benevento troviamo il Cecatiello, un tipo di pasta fresca fatta a mano dalle antichissime origini e legata alla tradizionale cucina contadina. Da assaggiare anche la Scarpella di Castelvenere, piatto tipico di carnevale preparato nelle case di Castelvenere, nel cuore del Sannio. Una pasta bianca al forno, condita con salsiccia secca, formaggio vaccino fresco, formaggio stagionato grattugiato, uova sbattute ed olio extravergine di oliva, prodotti tipici del mondo contadino di quest’area. Poi i fusilli fatti a mano, grazie all’ausilio del fuso, conditi con il ragù, l’Ammugliatielli, ovvero le interiora di agnello condite con aromi e spezie e  il Caciocavallo Silano D.O.P. Tra i vini la Falanghina, il vitigno a bacca bianca più coltivato in Campania, con oltre 2.000 ettari di vigna di cui due terzi in provincia di Benevento.

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il Croccantino, tradizionale torroncino di San Marco dei Cavoti, nasce nel 1800 quando il Cav. Innocenzo Borrillo, sperimentò la ricetta che avvolgeva con zucchero glassato e cacao un nucleo croccante di mandorle e nocciole. Nel 1891 e altri, sulla scia del Cav. Borrillo, si cimentarono in quest’arte iniziando la produzione del tradizionale Croccantino sammarchese. Oggi San Marco dei Cavoti conta nove laboratori che producono il tradizionale torrone Baci e il Croccantino.

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esperta in design e artigianato, curo anche la rubrica Habitante Viaggiatore per raccontare le bellezze dell'Italia, tra regioni e province