Alla scoperta della Terra dei sette colori, il paradiso colorato delle Mauritius

La Terra dei sette colori: un paradiso colorato delle Isole Mauritius

Nelle Isole Mauritus esiste un piccolo borgo, chiamato Chamarel, isolato tra le colline occidentali, avvolto da una tranquilla atmosfera campestre, dall’aria fresca e pulita. Il suo fascino è racchiuso soprattutto nella scenografia offerta dalle Terre Colorate.

A 4 km a Sud-Ovest del piccolo paesino, delle morbide ondulazioni del terreno danno vita a uno spettacolo della natura che, infatti, attira numerosi turisti da tutto il mondo. Un ampio spettro di colori che vanno dal giallo al viola, rosso, rosa, grigio e marrone, a seconda dell’incidenza dei raggi solari dà vita alla Terra dei sette colori.

Di Roberto Binetti – Shutterstock

La Terra dei sette colori o le sette terre colorate di Chamarel

Si tratta dei sedimenti vulcanici di varia natura di cui sono formate le terre, raffreddandosi a diverse temperature e aggrediti dall’azione erosiva degli agenti esogeni, hanno subito, nel corso del tempo, alterazioni cromatiche trasformandosi nelle attuali “terre dei sette colori”. Le singolari variazioni di colore della sabbia offrono uno spettacolo alquanto affascinante, anche se limitato ad una porzione piuttosto ristretta di territorio, comunque immerso in un manto continuo di rigogliosa vegetazione, dove vivono molte scimmie e qualche tartaruga.

Questo spettacolo colorato si trova a pochi passi dal villaggio di Chamarel nell’omonima pianura del Distretto di Black River, nel sud-ovest dell’isola Mauritius, in un’area di circa 7.500 m² che offre spettacoli della natura unici e attira gli abitanti di tutto il mondo.

Charmel, le meraviglie oltre la Terra dei sette colori

Oltre alle sabbie colorate, infatti, in questa terra meravigliosa è possibile godersi altri doni della natura unici. Nel borgo di Charmel, infatti, vi è una bellissima cascata incastonata tra rocce e foresta tropicale con un salto di ben 100 metri (nel cartello informativo è paragonata all’altezza della Statua della Libertà). Dalla cascata si prosegue a piedi per una decina di minuti su strada asfaltata ammirando le numerose specie di piante presenti nel parco fino a raggiungere la terra dei sette colori.

Un’altra meraviglia da non perdersi in questa zona delle Isole Mauritius è la Ebony Forest: un’ampia zona all’interno della foresta ricca di sentieri naturalistici e scorci panoramici mozzafiato. I tre sentieri principali: Rase Way, Sublime View e Piton Canton: sentieri di circa sei chilometri da godersi a piedi per restare incantati dai paesaggi unici.

Di leoks – Shutterstock

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

La Repubblica di Mauritius, in italiano più correttamente Maurizio, è un Paese insulare dell’Africa; si trova nell’oceano Indiano sud-occidentale 550 km a est del Madagascar. Oltre all’isola principale, omonima, comprende anche le Agalega, Cargados Carajos e Rodrigues.  Tutto l’arcipelago facente capo alla repubblica di Maurizio fa geograficamente parte delle isole Mascarene, che comprende anche il territorio francese d’oltremare di Riunione, circa 200 km a sud-ovest.

Maurizio non ha una lingua ufficiale; tuttavia, essendo una ex-colonia del Regno Unito, da cui ottenne l’indipendenza nel 1968, la lingua utilizzata negli atti parlamentari è l’inglese, benché quella maggiormente parlata sia il creolo mauriziano, largamente basata sul francese con influssi inglesi, sudafricani e indiani. Poco meno del 4% della popolazione è invece francofona pura.

Non esiste una religione di Stato, ma quella maggiormente praticata è l’induismo, da più della metà della popolazione, al 70% circa di origine indiana discendente da lavoratori lì inviati sotto l’Impero britannico in regime di servitù debitoria. Si tratta dell’unico Paese africano a maggioranza induista.

Fonte: Wikipedia

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