Tenuta Castelbuono: quando la viticoltura incontra il design.

I vini bevibili soprattutto con amore sono come le belle donne, differenti, misteriosi e volubili, ed ogni vino come una donna va preso.
Comincia sempre col rifiutarsi con garbo o villania, secondo temperamento e si concede solo a chi aspira alla sua anima, oltre che al suo corpo.
Apparterrà a colui che la scoprirà con delicatezza.

Luigi Veronelli

Quando la natura ha compiuto la sua opera straordinaria, portando a maturazione il frutto della vite, l’uva deve essere raccolta e portata in un posto sicuro: la cantina. Un luogo mistico, dove avviene ogni anno il magico processo di fermentazione, che da vita ad un liquido prezioso: il vino.

Tenuta Castelbuono: quando la viticoltura incontra il design. Le cantine hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della civiltà umana. Secondo alcune teorie, l’uomo è diventato essere sociale dopo che ha iniziato a trasformare l’uva in vino. Dalle prime rudimentali tecniche, la vinificazione si è evoluta nel corso della storia ed ha accompagnato ogni epoca con particolare rilievo. Di conseguenza anche la struttura delle cantine hanno subito questo processo, mutando in base agli usi e costumi di gran parte delle civiltà antiche, medievali e contemporanee. Oggi infatti, la progettazione della cantina è una parte fondamentale per l’economia di un’azienda vitivinicola. Funzionalità, facilità di pulizia, risparmio energetico, movimentazione dei mosti; sono solo alcuni dei fattori che vanno a influenzare la disposizione degli ambienti. Da qualche tempo però, c’è un altro aspetto che è molto considerato dai progettisti: il design estetico della struttura.

montefalco

shutterstock Di Buffy1982

Tenuta Castelbuono: quando la viticoltura incontra il design.

Ci sono molti esempi in giro per il mondo di aziende vitivinicole con strutture dal design originale. In particolare in Italia, la cantina-scultura della Tenuta Castelbuono è un connubio perfetto tra architettura e funzionalità. Di proprietà della famiglia Lunelli (Cantine Ferrari), la struttura si trova in Umbria, nella zona di produzione del Sagrantino di Montefalco. Il progetto è stato firmato dal Maestro Arnaldo Pomodoro che ha disegnato una cantina in grado di inserirsi in maniera organica con l’ambiente circostante. Il nome “Carapace” deriva dalla tartaruga, l’animale antico simbolo di forza, longevità e stabilità; da cui l’autore ha preso ispirazione. La costruzione che unisce scultura e architettura è lunga 30 metri e alta 25, ed è formata da una cupola in rame di forma ellittica.

Al suo interno viene custodita la barricaia, uno spazio con scala centrale che collega i diversi livelli e con botti disposte lungo il perimetro del muro esterno.

Tenuta Castelbuono: quando la viticoltura incontra il design.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • La cantina più grande del mondo si trova in Moldavia. Si sviluppa per oltre 200 km di cunicoli, custodisce più di 2 milioni di bottiglie e ci sono strade sotterranee da percorrere in auto. Si chiama Mileştii Mici, nome preso dal villaggio in cui è costruita e dista 18 km dalla capitale Chișinău.

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