Pasta integrale: quali sono i suoi reali benefici

La terra produce il grano. Ma l’uomo produce il sogno del grano, ed è il sogno che consente il realizzarsi delle cose.
Proverbio indù

Pasta integrale: quali sono i suoi reali benefici. Il trend salutista degli italiani tocca anche il mondo della pasta. In particolare quella integrale, sempre di più gradita. Infatti, secondo una recente ricerca dal titolo “Gli italiani e la pasta”, oltre la metà (53%) degli italiani la preferisce, soprattutto perché ritenuta salubre e per via del gusto, diverso rispetto alla classica “bianca”, ma gradito.

Va subito precisato che i cibi integrali non hanno proprietà dimagranti rispetto ai corrispettivi raffinati. Infatti, le differenze caloriche tra la pasta “bianca” e quella integrale sono davvero minime. Inoltre, poiché la normativa relativa alla denominazione di “integrale” lo ammette, spesso si acquistano prodotti che derivano da farine integrali ottenute da farina bianca addizionata di crusca, anziché da chicchi integrali macinati come tali. In questo caso, può venir meno anche parte dei vantaggi che l’assunzione di cibi integrali porta in generale all’organismo.

Pasta integrale: quali sono i suoi reali benefici

La pasta integrale si ottiene da un impasto di semola integrale di grano duro e acqua; la differenza con la pasta tradizionale consiste nel fatto che la semola integrale non viene sottoposta ai processi di raffinazione. Del chicco di grano si mantengono così tutte le parti (crusca, endosperma e germe) e relative qualità.

farina integrale

shutterstock Di xpixel

Pasta integrale: quali sono i suoi reali benefici

  • Contiene minerali e vitamine: antiossidanti, zinco, rame, ferro, magnesio, vitamine del gruppo B, vitamina E
  • È ricca di fibre che favoriscono il transito intestinale
  • L’apporto proteico è leggermente maggiore rispetto alla pasta bianca
  • Ha un minore indice glicemico e tende a saziare di più
  • Riduce l’assorbimento di grassi e colesterolo

Va ricordato che essendo ottenuta macinando anche la crusca, diventa ancora più importante scegliere una pasta integrale bio. Poiché le sostanze chimiche utilizzate nell’agricoltura tradizionale sono maggiormente concentrate nelle parti esterne del chicco di grano, ovvero quelle più esposte ai trattamenti.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Alcune centinaia di migliaia di anni fa, due specie di cereali del genere Triticum (forse T. monococcum e T. urartu) insieme a un’altra “erba” del genere Aegilops (forse A. speltoides) formarono la specie Triticum turgidum (o T. durum), cioè il grano duro, da cui è derivata la specie tuttora coltivata per fare la pasta.
  • Il chicco del grano è costituito principalmente da tre parti: la crusca, che corrisponde agli strati più esterni, l’endosperma, ossia la parte amilacea, e il germe o parte embrionale.

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